di Lorenza Carannante

Il sogno è come le falene: adora avvicinarsi alla luce quando nessuno lo sta guardando.

Sarebbe eccezionalmente bello se qualcun* – o qualcosa – potesse aiutarci a scegliere i nostri sogni, i nostri desideri inconsci, così da indirizzare i nostri sensi e fare un po’ di spazio alla positività nella mente. L’attività cerebrale ha bisogno di cure come una pianta grassa, e come essa spesso è trascurata. Curiosando tra gli scaffali di una libreria per bambini ci stupiremmo quindi nel trovare un albo dalle fattezze apparentemente semplici, che rimandano ai calendari da scrivania dati in omaggio, che però contiene proprio ciò di cui abbiamo bisogno.

Cartonato, con una piccola spirale in alto e una piega sul fondo, è Notturno, Ricettario dei sogni di Isol, all’anagrafe Marisol Misenta, pluripremiata autrice argentina classe 1972, conosciuta in Italia per questo e tanti altri piccoli capolavori per l’infanzia tutti pubblicati da Logos Edizioni. Un progetto finemente studiato per accompagnare sera dopo sera, pagina dopo pagina, chiunque abbia la fortuna di sfogliarlo.”Miglior libro” nel 2012 secondo l’Asociación de Literatura Infantil y Juvenil de la Argentina; “Premio CANIEM” della Cámara Mexicana del Libro; “Miglior libro album” secondo l’associazione venezuelana Banco del Libro nel 2012.

La copertina di Notturno

Posta sul retro, la ricetta per l’utilizzo: avrete bisogno di una lampada e di tantissimo buio per leggere il libro. Proprio così, più sarà buia la vostra stanza, e meglio riuscirete a leggere e a sognare. Si raccomanda una pagina per notte e, credetemi, scelto il sogno giornaliero sarete soddisfatti fino alla sera successiva (nonostante la curiosità).

Iniziamo a sfogliarlo. Seguendo bene le istruzioni possiamo giocare alla costruzione di sogni indimenticabili e alla fine aggiungerne uno tutto nostro su una pagina lasciata appositamente in bianco. Il resto delle pagine, 12 in totale, ospitano ognuna un’idea di sogno che sarà il lettore a completare con la propria fantasia durante la notte.

Su uno sfondo tenue, le illustrazioni dell’autrice argentina sono come graffiate, lasciate quasi in sospeso non sembrano complete, i colori quasi evanescenti. Verde chiaro, azzurro, panna, il tutto alla presenza di una grana molto sottile alla luce ma evidente al tatto: il sogno. Lasciando per qualche minuto l’albo alla luce di una lampada prima di addormentarci e spegnendo quindi le luci, l’inchiostro fluorescente lascerà comparire l’incantevole sogno, soggetto di quella pagina. Così avremo, ad esempio, un’enorme balena per “il sogno del pescatore distratto”, oppure un adorabile insieme di tane sotterranee abitate da piccoli conigli per “il sogno tiepidino”.

Questi elementi vengono alla luce solo al buio, e sono destinati a svanire fino alla successiva esposizione. Una magia su cui fa leva Isol: la cecità, la mancata possibilità di prevedere cosa accadrà anche grazie alla totale assenza di continuità tra le illustrazioni. Ciascuna, infatti, fa parte del proprio mondo, ed è come sospesa nel tempo indefinito della durata essenziale di una pagina.

Sognare non è mai stato così piacevole: ogni sera, procedendo con ordine oppure sfogliando con casualità di volta in volta, ognuno potrà scegliere la propria ricetta e sognare in base alla fluorescenza progettata dall’autrice argentina. Notturno è, in sostanza, un meraviglioso equilibrio tra creatività e sensi, che permette di sperimentare la propria mente fino in fondo.

Ma cos’è che caratterizza lo stile di Isol in modo inequivocabile? Sicuramente la compresenza della scomodità dello spazio adulto e l’ingenua irriverenza, caparbietà e possibilismo del regno dell’infanzia. Due elementi che spesso non vengono presi in considerazione insieme, ma che l’autrice argentina riesce a sintetizzare e ad amalgamare perfettamente nei suoi tratti puliti e nei colori pastellati dalla forte matrice materica. Lo notiamo nel caso di Notturno, ma anche in albi come Il palloncino, Nino o La bella Griselda.

Non è un caso, quindi, che nel 2013 abbia ricevuto il prestigioso premio Astrid Lingren Memorial Award, assegnato ogni anno dal governo svedese per salvaguardare lo spirito e l’opera di Astrid Lindgren, creatrice di Pippi Calzelunghe. Come la sua, anche la scelta grafica di ogni albo di Isol è semplice ma efficace, e contribuisce ogni volta a rendere la sua produzione sempre più affine a ciò di cui forse abbiamo realmente bisogno: un mondo di libri illustrati indirizzato non solo ai bambini, ma che sia capace di sensibilizzare e – proprio come in questo caso – far sognare anche chi pensa di non esserlo più.

Isol (Foto di Mariana Araujo)