Crea sito
READING

Mad Max: Fury Road – il film d’azione ...

Mad Max: Fury Road – il film d’azione che stavamo aspettando

Ci sono un sacco di cose che fanno di Mad Max: Fury Road un film da vedere assolutamente. Persino io che non amo gli action movies ho apprezzato le spettacolari scene di inseguimenti, esplosioni, molto rumore e pim pum pam che costituiscono la linfa di film del genere.

Vogliamo parlare dei bellissimi costumi e della scenografia curata nei minimi dettagli? O della fotografia giallognola che alterna sapienti riprese dall’alto e visioni d’insieme a primissimi piani davvero azzeccati?

Sono uscita dal cinema saltellando di gioia non solo perché Mad Max è un film davvero bello, ma soprattutto perché ho visto un sacco di girl power.

Sì, Mad Max è il film d’azione che tutt* stavamo aspettando, dove le donne non sono né creature indifese da salvare né bamboline succinte per attirare il pubblico maschile. Qui le donne sono le protagoniste: con una mano guidano una blindo-cisterna modificata, piena zeppa di armi pericolosissime, con l’altra ne riparano il motore.

L’Imperatrice Furiosa (già leggerne il nome nei titoli di testa mi ha fatto lanciare gridolini di gioia) e le cinque mogli che l’accompagnano distruggono il patriarcato a bordo di un mezzo che sputa fiamme e ammazzano i cattivi a testate.

tumblr_noi6e8yFS51rtzky9o1_1280
In un futuro post-apocalittico, la terra deserta è dominata da un imperatore deforme, Immortan Joe, che controlla le riserve idriche e ha al suo seguito un esercito di “figli della guerra”, giovani soldati esaltati e addestrati ad una cieca e alienata obbedienza all’imperatore. L’Imperatrice Furiosa, una serva di Immortan Joe, approfitta di un rifornimento di benzina – che, in questo futuro desolante, è il bene più prezioso e caro – per mettere in salvo cinque mogli dell’imperatore portandole verso la misteriosa Terra Verde. Durante la fuga, il gruppo di ragazze si imbatte in Mad Max, un ex poliziotto tormentato dai ricordi che si unisce a loro nell’impresa.

Attenzione, Max non è l’eroe nerboruto che le salverà o le proteggerà, ma semplicemente le aiuterà. Insomma, queste cinque mogli e l’Imperatrice Furiosa sono delle cazzutissime combattenti con o senza Max.

tumblr_noig9dZyhw1r4z8l1o2_540
In Mad Max le donne sono così importanti che il blogger Aaron Clarey ha attivato una campagna su Return of Kings per boicottare il film, perché, sentite un po’, attira gli uomini con le esplosioni e le scene d’azione, ma poi li inganna perché si ritrovano a vedere un prodotto della “propaganda femminista e sinistroide” che Hollywood (dove? chi? quando?) mette in atto ultimamente.

Non solo, Clarey critica aspramente l’importanza che viene data all’Imperatrice Furiosa, che “abbaia” ordini a Max (io ci leggo un diretto riferimento al “donna = cagna”) e rovina “un pezzo della cultura americana”.

Charlize Theron, che nel film interpreta Furiosa, ha risposto con eleganza a queste critiche:

I think George (Miller, il regista, N.d.A.) didn’t have a feminist agenda up his sleeve. It’s just very truthful, I really applaud him for that. When we use the word “feminism” people get a little freaked out. It’s like we’re somehow put on a pedestal. George has this innate understanding that women are just as complex and interesting as men. Through just his need and want for the truth he actually made an incredible feminist movie.

Se ogni film che presenta personaggi forti di sesso femminile fosse da boicottare, dovremmo bruciare tutte le cassette di Mulan.

Non partecipa all’entusiasmo femminista Anita Sarkeesian, la creatrice della webseries Feminist Frequency. Anita infatti non riesce a definire “femminista” un film in cui, sì, le donne sono potenti, ma lo sono solo attraverso la violenza. Non è abbastanza, dunque, mostrare una donna che imbraccia il fucile per fare un manifesto del potere femminile:

Feminism doesn’t simply mean women getting to partake in typical badass “guy stuff”. Feminism is about redefining our social value system.

Certo è che questo film è destinato a far parlare di sé proprio per il suo uso non scontato delle donne. Dunque, andate a vedere Mad Max: Fury Road. Tutto quello che vorrete fare appena uscite dal cinema sarà pitturarvi la faccia con olio da motore, andare da gente come Aaron Clarey, urlargli “Noi non siamo cose” in faccia e distruggere il patriarcato.

tumblr_noinamPFfC1rgc94co1_500


Mi piace il rochenroll

RELATED POST

  1. cristina

    22 maggio

    Mi sento d’accordo con Anita Sarkeesian ma solo in parte: anche io inizialmente ho storto il naso guardando al personaggio di imperatrice furiosa (mi aggiungo comunque all’esaltazione per il nome): la classica donna “con le palle”, un cliché abusatissimo in cui la donna per prevalere deve per forza fare l’uomo. Noia ma ok in un film del genere lo si accetta.
    A controbilanciare c’è però la presenza delle mogli che aborrono la violenza, utilizzano altri metodi per contrastare il nemico, sono consapevoli e per niente succubi o principessine. Al “Noi non siamo cose” volevo alzarmi e urlare in sala.

    Adoro questo film soprattutto per questa non voluta provocazione fra le righe: un amico ha detto “Bel film ma non capisco perché chiamarlo Mad Max”, quanta strada zeppa di banalità da superare c’è ancora da fare 🙂 soprattutto nel mondo nerd.

    PS: visto che affrontate molto spesso il tema personaggi femminili/cinema mi piacerebbe sapere un vostro parere sulla serie The Fall in cui Gillian Anderson interpreta secondo me un ruolo bellissimo. Un caro saluto.

  2. Paolo

    22 maggio

    Il “boicottaggio” dei mascolinisti si commenta da solo per la sua insulsaggine e stupidità. Comunque l’imperatrice Furiosa non è certo la prima eroina “tosta”, abbiamo avuto Ripley, Sarah Connor, Buffy, Beatrix Kiddo e non solo loro insomma credo che non sia una novità anche se è comunque gradita come è gradito ogni personaggio ben scritto.
    Poi nessuno dice che femminismo debba voler dire per forza donne “badass” che spaccano i culi, si tratta solo di avere personaggi plausibili, badass o meno, è plausibile che in un contesto post-apocalittico come quello di Mad Max possa esistere una imperatrice Furiosa quindi è legittimo scegliere di raccontarla.
    e “badass” non vuol dire personaggio privo di sensibilità, umanità e complessità

  3. Matteo

    22 maggio

    Comunque sarebbe il caso che tutti si rendessero conto che, semmai, il film insegna proprio il valore della COOPERAZIONE, altro che patriarcato, semplicemente uomini e donne sono fatti per avere bisogno gli uni delle altre e viceversa.
    Senza Max e Nux, Furiosa non solo non sarebbe riuscita a redimersi, ma sarebbe anche morta in breve tempo. Allo stesso modo senza Furiosa Max e Nux sarebbero ugualmente morti, e le loro anime sarebbero state condannate per sempre alla bassezza di un mondo così folle.

    E’ un film che mostra una realtà dura, dove invece le mogli DEVONO essere salvate e protette proprio perché decidono di non usare la violenza.
    Il personaggio di Splendid infatti, che è in assoluto il più pacifico di tutti, è la prova che una filosofia del genere è semplicemente assurda in una realtà simile.

    Le donne non sono AFFATTO perfette in questo film, tutti hanno difetti, ma di sicuro sono molto più ragionevoli di qualsiasi femminista di terza ondata, vista la loro ragionevolezza nell’ascoltare i saggi consigli di Max (o accettare la buona volontà di Nux)

    Allo stesso modo chi ha boicottato questo film già storico solo perché le femministe ne stanno facendo un cavallo di battaglia è un perfetto idiota che non capisce la differenza tra lecchinaggio e pura voglia di presentare personaggi belli e forti di ogni sesso.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.