Crea sito
READING

Greta e Vanessa, il rapimento e l’insulto: u...

Greta e Vanessa, il rapimento e l’insulto: una riflessione

Collage1

Ho raccolto alcuni commenti dalle pagine Facebook di due delle principali testate italiane, La Repubblica e il Corriere, in risposta agli articoli che trattavano della spiacevole e drammatica vicenda di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, rapite in Siria nel dicembre scorso. Ecco quanto è emerso: insulti tra i più degradanti che abbia mai letto, che vertono esclusivamente su due punti:

1. Una presunta promiscuità sessuale delle ragazze con i propri rapitori
2. La loro estrema voglia di esibizionismo e di protagonismo, con il campanellino della parola “selfie” che tintinna convulsamente (per intenderci “Sono andate là solo per farsi i selfie con i loro amici talebani11!!!!!!”)

 

Perché vengono attaccate proprio su questi due fronti? Se fossero stati due maschi, nella stessa situazione, li avrebbero forse accusati di essere promiscui (si pensi per esempio alla vicenda dei “nostri” marò, a cui nessuno ha suggerito di prostituirsi, NDR)? Avrebbero puntato loro il dito contro per la voglia di apparire, di finire in TV, “Guarda mamma, mi faccio rapire così divento famosa!”? Qualcosa mi dice che se al posto di due ragazze di vent’anni, ci fossero stati due maschi, l’italiano medio avrebbe parlato di “Italia migliore”, “giovani eroi”, non di “puttanelle”. E se c’è una cosa ancora più triste della guerra, della miseria e del rapimento di due persone animate da buone intenzioni è proprio il fatto che molti, seduti al calduccio delle proprie case sulle proprie poltrone, si permettano di dire queste cose.

Collage 2
Tralasciando le opinioni, che è legittimo siano diverse e contrastanti, c’è qualcosa che non può e non deve essere in alcun modo soggettivo: il rispetto della dignità di Greta e Vanessa, in quanto donne e in quanto esseri umani che, forse, possono aver commesso errori o fatto delle scelte imprudenti, ma che per questo motivo non meritano in alcun modo di essere esposte alla pubblica gogna degli insulti da tastiera.

Certi italiani hanno un estremo bisogno di riprendersi dalla sbronza dei social network e capire che tutto ciò che viene scritto su Facebook non solo è pubblico e perenne, ma è un affare estremamente serio. C’è una netta differenza, che spesso non viene nemmeno presa in considerazione, tra postare “mi piace il gelato” e augurare la morte a due giovani connazionali in una situazione di estremo pericolo, condendo il tutto con gravissime calunnie e molestie. Sì, perché si parla di molestie verbali: non c’è alcuna differenza tra scrivere cose del genere sui social e dirle ad alta voce, davanti a tutti.

Collage 3
La frustrazione, l’ignoranza, i tempi difficili, la crisi NON sono giustificazioni per la gravità di questi commenti. È un radicato problema di sessismo, che induce l’italiano medio ad identificare qualsiasi donna come un’oca giuliva, pronta a far tutto pur di apparire. Di Greta e Vanessa ha visto solo il loro essere femmine, e quindi per natura sciocche, incapaci di fare grandi cose, esibizioniste, magari pure giovani e carine e che se ne stiano a casa loro a fare la calzetta. Oltre alla speranza che Greta e Vanessa tornino dai propri cari sane e salve, c’è un altro augurio che è bene farsi: che l’Italia riesca a sollevarsi dal pantano in cui è finita, che spariscano queste enormi differenze di trattamento tra uomini e donne e che crollino questi stereotipi da Medioevo. Le donne possono essere straordinarie tanto quanto gli uomini. Di coraggio, ne hanno da vendere.

vanessa-e-greta-ventanni-ideali_67efb758-1ee4-11e4-a92e-0b7bbb391ce1_display


Mi piace il rochenroll

RELATED POST

  1. Paolo

    6 gennaio

    totalmente d’accordo con questo post

  2. Michela

    6 gennaio

    Che schifo! Come si fa ha scrivere queste cose?! Mi dispiace per quelle ragazze e non credo che facessero quelle manifestazioni per semplice esibizionismo. Spesso ci lamentiamo dei Paesi arabi del loro estremo maschilismo, ma anche qui la situazione non è tanto migliore… (ergo: non giustifico i comportamenti dei di quei Paesi nei confronti delle donne, però bisogna ammettere che anche qui persiste un forte sessismo.)

  3. Micol

    7 gennaio

    E` davvero sconvolgente riscontrare tanto odio e misoginia. E` vero, c`e` un`enorme disparita` di trattamento!

  4. ciocci

    7 gennaio

    Secondo me nel caso in cui fossero state uomini si sarebbero replicati i commenti che furono fatti al tempo del rapimento di Baldoni in Iraq. Per questi commentatori gli eroi sono solo gli italici soldati che difendono la patria in maniera maschia e virile, mica come due ragazze.

  5. euforilla

    7 gennaio

    Tristezza a palate, veramente. E non è solo un modo di dire, mi intristisce enormemente vedere quanta misoginia sia ancora così diffusa…
    Nel caso fosse stato un uomo, non militare, probabilmente le lamentele sarebbero state riguardo ai soldi spesi (purtroppo ho letto commenti simili sul medico di Emergency che, guarito dall’ebola, ha detto di voler tornare in Sierra Leone a fare volontariato “ecco, curato coi soldi nostri, torna a guadagnar miliardi”)… e non entro in merito perché c’è tanto di quel qualunquismo da battere che non ce la faccio in un commento!

    Ma quello che vorrei chiedere a queste persone è: se fossi tu al posto loro, non vorresti che lo Stato facesse qualcosa? Se ci fosse un* tu* amic* o un* tu* parente al posto loro, non te ne fregherebbe niente di quanti soldi vengono spesi…
    Ma l’abilità di mettersi nei panni degli altri, evidentemente, è andata persa per strada non si sa bene dove, non si sa bene quando…

  6. Elena

    12 gennaio

    A parte lo schifo che mi fa certa gente, mi chiedo… anche le donne hanno commentato così?

  7. Xorgol

    12 gennaio

    Se fossero stati uomini i commenti non sarebbero stati a fondo sessuale, ma sarebbero comunque stati negativi. La linea di fondo è “ma cosa ci sono andati a fare”.

  8. Margherita

    16 gennaio

    @xorgol: tale osservazione dovrebbe consolarci?

  9. Elena

    16 gennaio

    Ho appena concluso una luuuunga dissertazione sulla mia bacheca fb su questo argomento. Ne sono uscita amareggiata, e con la foto del Duce sui commenti. Ma perchè tanti e tante pensano che se facevano beneficenza a casa era meglio e sottintendono che lo abbiano fatto per pubblicità? Sono delusa dal genere umano, davvero.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.