Ricordo di aver notato per la prima volta il libro After Auschwitz (Sopravvissuta ad Auschwitz in italiano) nella primavera del 2014. L’autrice, Eva Schloss-Geiringer, avrebbe presentato la propria biografia in una libreria Waterstones nella zona nord di Londra. Ricordo di aver pensato che mi sarebbe interessato moltissimo ascoltare la storia di quella donna sopravvissuta ad Auschwitz, la cui vita si lega indissolubilmente a quella di Anna Frank, quando dopo la guerra la madre di Eva sposa il superstite Otto Frank.

Come spesso succede, le occasioni si perdono per motivi futili, in un batter di ciglia. A volte però tornano a ripresentarsi in maniera del tutto casuale: qualche mese dopo a Praga, ritrovo il libro durante una visita al ghetto ebraico, e capisco che non ci sono più scuse per non leggerlo.

Scritto in collaborazione con la giornalista britannica Karen Bartlett, After Auschwitz racconta la vita di Eva, prima e dopo essere stata deportata assieme ai genitori e al fratello nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau a 15 anni.

Eva sopravvive all’internamento, e assieme alla madre rientra ad Amsterdam nel 1945. Durante lo sconcertante e insperato ritorno ad una vita da donne libere, Eva e la madre apprendono la notizia della morte del padre e del fratello di Eva, periti ad Auschwitz. Ad Amsterdam ritorna anche Otto Frank, che diventerà poi patrigno di Eva e figura chiave nella vita della giovane donna.

Eva a 17 anni

Eva a 17 anni

Otto Frank regala ad Eva la Leica con la quale ha scattato le iconiche foto di Anna Frank, suggerendo alla ragazza di tentare la strada della fotografia. Dall’Olanda Eva emigra a Londra, dove lavorerà come fotografa, aprendo in seguito il proprio negozio di antiquariato nel quartiere di Edgware, a Londra nord. Eva si sposa, mette al mondo tre figlie e nel 1986, durante una mostra dell’Anne Frank Trust, viene chiamata a parlare in pubblico della propria esperienza durante l’Olocausto. In quel momento Eva inizia a fare i conti con il proprio passato, e After Auschwitz è uno dei tasselli che compongono il rivivere ricordi laceranti per curare le ferite del presente.

Eva Schloss durante una mostra dell'Anne Frank Trust

Eva Schloss durante una mostra dell’Anne Frank Trust

Essere stata risparmiata ad uno degli eventi storici più tragici ed insensati del XX secolo, l’Olocausto, e diventare sorella acquisita di quell’Anna Frank voce di una generazione sterminata dal Nazismo, rende Eva muta al suo stesso dolore. Sopravvivere reca con sé una tragedia nella tragedia: nell’Europa del dopoguerra, andare avanti dimenticando il passato era più importante di tutto il resto. Come Eva racconta, “Nessuno voleva sapere degli orrori dei campi di concentramento”. Con la pubblicazione dei diari di Anna Frank, Eva si rattrappisce nell’ombra della sorellastra e solo in età adulta inizia a raccontare la propria storia.

After Auschwitz è un libro di raro equilibrio fra l’abisso e la speranza. La straordinarietà della storia di Eva sta non nell’essere riuscita superare una tragedia di proporzioni storiche, ma nel saperla trasportare nel presente delle vite di coloro che ne vengono a conoscenza. After Auschwitz è un libro delicato, riservato e pudico, quasi come il carattere della scrittrice, che si auto definisce “cripplingly shy”: non penso sia necessario forzare il lettore in strenui pagine di descrizioni truci per dare un’idea di cosa fosse l’Olocausto, perché se non è stato vissuto in prima persona, si può solo trarre un millesimo di quello che è veramente stato.

Riflettendo sulla combinazione di fattori che le hanno permesso di rimanere in vita, Eva Schloss non scade nel fanatismo di chi dichiara di aver sempre creduto che sarebbe sopravvissuta grazie ad una fede incrollabile, o simili. In maniera lucida e pragmatica, Eva ammette di dovere la propria vita alla genetica di un corpo forte, all’amore di una madre e alla combinazione fortuita di conoscenze e risorse inaspettate.

Quello che apprezzo particolarmente di questo libro è che Eva non fa mistero del prezzo pagato, delle perdite e della fatica di essere una sopravvissuta. After Auschwitz è l’autobiografia di una donna a cui relazionarsi facilmente, impregnata di un’umanità coraggiosa e fragile, che regala una testimonianza senza fronzoli di un passato estremamente attuale.