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La copertina di Batgirl #41: era davvero così offe...

La copertina di Batgirl #41: era davvero così offensiva?

Attenzione: questo articolo contiene riferimenti alla violenza sessuale


 

Lo scorso 16 marzo, il disegnatore Rafael Albuquerque ha ritirato la sua copertina alternativa per il #41 di Batgirl, uno speciale in occasione del 75° compleanno del villain più celebre del mondo dei fumetti, Joker. Nella cover, Joker traccia il suo caratteristico sorriso sul volto di una spaventatissima Batgirl e le cinge le spalle, mostrando una pistola. La scena della copertina riprende il classico di Moore e Bolland, “The Killing Joke”.

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Batgirl #41

Nella storia originale viene offerto uno spiraglio sulle origini del Joker e soprattutto si forma il doloroso legame fra lui e Barbara Gordon, la futura Oracle e poi Batgirl. Joker spara a Barbara, danneggiandole la spina dorsale, e le scatta foto in cui è nuda e agonizzante, da mostrare al padre tentando di farlo impazzire.

Già quest’opera del 1988 è stata al centro di discussioni, in quanto non è chiaro se Barbara venga violentata o meno e la violenza nei suoi confronti veniva considerata fuori misura.

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da “The Killing Joke”

Il ritiro della cover è stato accompagnato dal seguente comunicato:

La mia cover variant di Batgirl è stata concepita come un omaggio ad un fumetto che ammiro profondamente e che so essere il preferito di molti lettori. The Killing Joke costituisce parte della continuity storica di Batgirl e artisticamente non avrei potuto evitare di rappresentare il rapporto traumatico fra Barbara Gordon e Joker. Dal mio punto di vista, si trattava semplicemente di una cover inquietante che riportava in superficie qualcosa del passato del personaggio che ero in grado di rappresentare artisticamente. Ma evidentemente devo aver toccato un nervo scoperto per qualcuno. Rispetto queste opinioni e, a prescindere dal fatto che la discussione sia giusta o sbagliata, nessuna opinione merita di essere screditata. Non era mia intenzione ferire o infastidire nessuno con il mio lavoro. Per questa ragione ho insistito affinché la DC ritirasse la cover. Sono sinceramente grato alla DC per aver dato ascolto alle mie preoccupazioni non pubblicando la copertina a giugno come annunciato.

Con tutto il dovuto rispetto,

Rafa

Come mai? Cosa è successo? Ebbene, dal momento in cui Albuquerque ha pubblicato l’anteprima della cover, su Twitter si è scatenato il finimondo: orde di “femministe” si sono scagliate contro la supposta sessualizzazione e celebrazione della violenza sulle donne e creando l’hashtag #ChangeTheCover, hanno chiesto la rimozione della cover.

Tutta l’azione è stata condotta utilizzando un linguaggio parecchio violento, come spesso accade sui social network e su internet in generale: c’era chi invocava la censura, chi dava del misogino e del pornografo a Albuquerque e chi ancora sosteneva che, addirittura, con il suo disegno supportasse la violenza sessuale.

PicMonkey Collage

La questione mi ha turbato parecchio, sia come femminista che come lettrice di fumetti, quindi vorrei sollevare un paio di questioni.

In primis: non riesco a trovare nessun tipo di allusione sessuale o romantica alla violenza nella cover, come è stato affermato. Quel che vedo è una Batgirl terrorizzata (e somigliante ad un altro lavoro dell’autore, dove ad avere la faccia stravolta è un uomo), ma non è difficile immaginare perché: ha di fianco un criminale psicopatico, armato di pistola, con cui per altro ha vissuto una parte traumatica della sua vita. Joker di per sé non è un personaggio sessuale: sembra interessato per lo più a se stesso e a divertirsi creando caos e devastazione.

L’unica motivazione che riesco a giustificare è quella secondo la quale la cover di Albuquerque è troppo greve per una serie come quella di Batgirl, mirata principalmente ad un pubblico più giovane e attirato da temi più leggeri rispetto ai soliti della DC. Bisogna però ricordare che è una variant, ovvero una copertina alternativa, per collezionisti, che si può anche non acquistare, preferendo l’edizione standard.

Il secondo punto da affrontare è quello della violenza nei fumetti: le critiche su questo aspetto non sono nuove, considerando che già negli anni cinquanta un movimento contro di esso scosse talmente la società da provocare la nascita della Comics Code Authority, un organo di censura che aveva il dovere di proteggere i giovani americani dall’esposizione alla violenza e alla sessualità (ma anche a varie altre cose divertenti, come mostri e pin-up) attraverso la censura. Quindi, in pratica, con una richiesta del genere, si torna al 1954 senza passare dal via.

C’è chi sostiene che nei fumetti si catalizzi una violenza tutta particolare sulle donne, usate solo come vittime o come strumento per motivare i personaggi, ma è una generalizzazione. Non si può negare che esistano aspetti molto problematici nel mondo dei fumetti, ma la violenza tende ad essere indirizzata contro entrambi i sessi. Le morti funzionali alla storia o addirittura alla nascita di un supereroe sono numerosissime e non solo donne. Per citare qualche banalità, ricordiamo la morte di entrambi i genitori e poi di Robin per Batman; quella dello zio Ben per Spiderman; quella di John Howlett per Wolverine; quelle di mille amici di John Constantine…

Per altro, Barbara Gordon non è mai rimasta debole vittima: ha superato il trauma ed è divenuta prima Oracle, hacker e information broker in assistenza ad altri supereroi e in seguito al New 52 ha abbandonato la sedia a rotelle e indossato i panni di Batgirl. Inoltre, non solo le donne sono state sempre rappresentate come vittime, ma ci sono spesso situazioni in cui anche supereroi maschi hanno mostrato tutte le loro debolezze:

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Quindi Joker, il folle e senza freni, può essere violento contro Batman in più occasioni e modi, ma non può esserlo con Batgirl, solo perché è una donna? Si tratta di una linea argomentativa che fraintende la definizione di violenza di genere, assumendo che ogni tipo di violenza sulle donne meriti questa qualifica.

Batgirl è una supereroina e, alla pari con ogni supereroe, si trova in pericolo ed esposta alla violenza di continuo ed è in grado di reagire. Non è debole. Temo che questo sia l’ennesimo caso in cui persone lontane dall’ambito trattato, senza conoscere “le regole del gioco”, equivocano totalmente la questione.

Mi ricorda un po’ quando GTA V venne bandito da alcuni negozi australiani, perché incoraggiava i giocatori ad uccidere donne per divertimento. L’iniziativa era stata portata avanti con un motivo di fondo totalmente sbagliato, visto che in realtà sei incoraggiato ad uccidere tutti, in una sorta di massacro democratico. Restavano nel silenzio alcuni aspetti del gioco molto più problematici, ignorati dai più, come i punti che si ottengono palpeggiando le spogliarelliste nei nightclub.

Percepire ovunque attacchi alle donne è sbagliato, toglie sia legittimità a quelle situazioni in cui invece l’attacco c’è veramente, che credibilità al movimento femminista, che viene visto come portatore di polemiche sterili e disinformate.

Nella cultura geek ci sono moltissimi problemi, ma questa copertina non mi sembra uno di loro: accusare l’artista di essere un pornografo o di incitare allo stupro (soprattutto considerando che ha fatto anche un’altra copertina di Batgirl in cui è tutto tranne che vittima impotente) mi sembra un’azione sbagliata e di pessimo gusto.
Se volete dei motivi sensati per avercela con i fumetti, eccovi qui un paio di spunti:


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  1. GIORGELIOT

    26 marzo

    articolo che coglie perfettamente ogni punto. GRAZIE!

  2. Paolo

    26 marzo

    sono sostanzialmente d’accordo con questo articolo. Trovo in generale che molte accuse “socio-politiche” ai fumetti e alla cultura pop siano spesso discutibili

  3. giulia

    26 marzo

    Ciao, io trovo che la copertina fosse sbagliata perché non si sono mai disegnati supereroi così terrorizzati e trovo che disegnare proprio UNA supereroina terrorizzata richiami “quella” debolezza delle donne che implica l’abuso sessuale. Quindi secondo me è una copertina fuori tema, che smonta la logica del supereroe. Non mi sarei battuta per la non pubblicazione, ma credo contribuisca a perpetuare un vecchio stereotipo di donna come debole e facilmente ricattabile.

  4. Sara Antonicelli

    26 marzo

    Ciao Giulia, non so se hai avuto modo di leggere l’articolo, ma ci trovi dentro due esempi in cui anche Batman si trova in una posizione di debolezza.

  5. Paolo

    26 marzo

    la violenza esiste (e purtroppo esiste la violenza sulle donne), non è uno stereotipo ed è legittimo che un fumetto la racconti anche in maniera “disturbante”. La copertina in questione rimanda ad una storia che fa parte del canone di Batgirl e del Joker, quindi era assolutamente legittimo disegnarla.
    L’importante per chi disegna è rappresentare situazioni e ed emozioni credibili er i propri personaggi.Non sono così esperto di fumetti DC o Marvel per sapere se esiste una cover con un super-eroe dal volto ugualmente terrorizzato ma il bilancino politically correct applicato alla narrativa (in questo caso a fumetti) francamente mi suona molto discutibile per usare un eufemismo

  6. MARTA

    26 marzo

    Non ho una posizione precisa a riguardo, ma mi è stato molto utile questo post per capire meglio i motivi dell’opposizione e come mai questa copertina è stata letta come così tanto significativa: http://christopherjonesart.tumblr.com/post/113911033413/so-about-that-joker-variant-cover-for-batgirl-41

    Forse può aiutare di più questo che concentrarsi sulle <> che commentano a sproposito, visto che in ogni caso mediatico ben presto le voci a caso della folla sovrastano le opinioni meglio argomentate.. Tenere conto solo dei pareri deliranti o più facilmente opinabili non dà una mano a nessuno.

  7. VALENTINA

    26 marzo

    Scusami, ma leggendo The Killing Joke hai saltato la parte dove Joker spara a Barbara, la denuda, e le fa foto che poi manda a Gordon? Dove poi è poi implicito che l’abbia anche violentata, ma solo il fatto che la denuda e le fa foto dopo averle sparato basta per denunciare il fatto come aggressione sessuale. Se vuoi vedere gli screenshots: http://static.comicvine.com/uploads/original/4/40420/4459949-batman—the-killing-joke-371975.jpg http://static.comicvine.com/uploads/original/4/40420/4459948-killing-joke-joker-takes-pictures.jpg

    Richiamare al trauma subito con quell’immagine dove Joker la immobilizza contro la sua volontà, la tocca in un modo che ha un che di sessuale e non consensuale e lei non fa altro che restare paralizzata, senza difesa e in lacrime, è stata una mossa di estremo cattivo gusto visto che per tutto il filone di Batgirl nel The New 52 c’è come leitmotiv il superamento di questo trauma. Ti sembra che una cover del genere renda giustizia una donna che consapevole di ciò che è successo e sta processando? Perché a me pare l’ennesima rappresentazione di una donna resa senza difesa contro un’aggressione, vulnerabile ed eroticizzata.
    Sul fatto del “ah solo perché è donna allora il Joker non può essere violento”, mi sembrano quelle retoriche dei meninist che dicono “eh le donne vogliono la parità dei sessi, ma poi si lamentano della violenza contro le donne”, implicando che tanto anche gli uomini vengono picchiati e allora va bene, come se parità di genere = allora ho il diritto di farti del male (cosa che voglio ricordare è contro la legge).
    Non è che il Joker non è minaccioso e violento con gli altri personaggi, solo che secondo te avrebbe fatto lo stesso con Batman? L’avrebbe spogliato e si sarebbe fatto i selfie con lui per poi mandarli a chissà chi? Quando si tratta di violenza contro le donne c’è sempre quella componente di sessualizzazione e deumanizzazione. Se per te non è meglio la cover che hanno scelto dove una Batgirl decisa e pronta all’azione si pulisce le labbra dal rossetto del Joker come per dire “non mi puoi più far male” che è un messaggio diecimila volte più forte che può arrivare a qualsiasi ragazza che magari ha subito violenza, allora non so cosa dirti, rivedi le tue priorità.

    Ah e per quanto riguarda GTA V, visto che anche qui abbiamo il ritornello “eh ma anche gli uomini vengono uccisi”, il fatto è che in GTA puoi pagare una sex worker/prostituta, che ti aumenta la vita e poi ucciderla così poi puoi riprenderti i soldi. Però tanto nel mondo vero le prostitute e le sex workers non sono mica a rischio di queste cose, no?

  8. francesca

    26 marzo

    Non ho mai letto questo nuovo Batgirl (lo consigliate?), però capisco che le aficionade protestino sta cover. TKJ era una storia su Joker in cui Barbara è una che lui usa per fare del porno sadico per prendersela con suo padre. E questa copertina, come quella storia, è una celebrazione di quanto J sia uno schizoide inquietante.
    ok che lui è il festeggiato, ma è il libro di lei, è anche giusto che lei non faccia l’oggetto di scena. e ok che anche Padri/Zii/AmiciConSottotesto sono utilizzati come accessori negli psicodrammi altrui, ma in questo caso la violenza è piuttosto gender specific.
    Potevano fare un disegno su tkj anche mettendo lei al centro, tipo che il brutto incontro con joker è un gradino nel suo character development.

    Non condivido i toni di alcuni dei tweet di protesta (ancora meno quelli di alcune delle risposte, anche molto brutte e violente), ma penso che la DC l’abbia fatta fuori dal vaso, secondo me hanno fatto bene a farglielo notare. sono abituati a fare dell’intrattenimento pensato per i maschietti, tenere conto delle reazioni della fanbase (fatta anche, se non, come in questo caso, prevalentemente da ragazze) è un buon modo per correggere il tiro.

  9. Paolo

    27 marzo

    non vedo proprio nulla di erotico o di sessualizzato nella Batgirl della cover in questione, è terrorizzata e basta ma al di là di questo non condivido neanche l’assioma sessualizzazione= deumanizzazione: la sessualità è umanissima.
    Mettendo da parte Killing Joke, nella cover in questione e limitandoci a questa, non c’è nulla di sessuale, la pistola fa pensare a una minaccia di morte, non di violenza carnale.
    Dopodichè si poteva trovare un’altra immagine per celebrare il compleanno di uno dei villain più inquietanti della storia del fumetto? Probabilmente sì, ma questa cover non è una celebrazione dello stupro
    Riguardo a The Killing Joke: la violenza sulle donne, anche quella di tipo sessuale (e fotografare nuda una persona che hai preso in ostaggio, tua prigioniera e a cui hai pure sparato non è stupro ma è già una violenza sessuale) è una realtà terribile ma..e non capisco perchè un fumetto non possa rappresentare questo orrore (reale) anche nella maniera più disturbante possibile senza essere accusato di supportare la violenza e degradare le donne, trovo critiche di questo tipo inaccettabili e degne appunto degli anni Cinquanta.
    Mi sembra superfluo dirlo ma Joker è un criminale psicopatico, malvagio e sadico per il quale la vita di uomini e donne ha il medesimo valore di uno sputo per terra..e si comporta di conseguenza.
    nel cinema carcerario lo stupro o le allusioni alla violenza sessuale di detenuti su altri detenuti (uomini) sono quasi un clichè ormai (ma ci sono anche film non ambientati in carcere dove si vedono uomini stuprati) ma giustamente nessuno accusa quei film di fomentare la violenza

  10. Sara Antonicelli

    27 marzo

    Ciao Valentina, andiamo per punti:
    1) Ho letto “The Killing Joke” e non è per niente implicito che l’abbia violentata, c’è una sola vignetta in cui le sta sollevando gli abiti (per farle le foto, appunto), quindi è più una questione di interpretazione personale che altro. Ho visto anche la vignetta originale con le foto sparse, poi scartata da Moore, dove c’era una maggiore sessualizzazione dell’aggressione, ma giustamente è stata scartata.
    2) Anche se fosse, non capisco cosa ci sarebbe di sbagliato nella copertina, visto che è una celebrazione del Joker, ma che riporta alle origini della stessa Batgirl, all’evento che lei è riuscita a superare diventando Oracle e poi una supereroina a tutto tondo. Non vedo perchè dovrebbe essere proibito ricordarlo, anche perché secondo me aiuta a capire la grande forza di Batgirl, rendendola ancora più potente agli occhi del pubblico.
    3) Continui a parlare di come la copertina sia sessuale o eroticizzata, ma io non ci vedo niente di sessuale/erotico. Non ci vedo nemmeno una deumanizzazione, anzi: mostrando la sua debolezza in quella copertina, Batgirl si mostra estremamente umana e sinceramente trovo che questo la renda ancora più interessante, per il discorso del punto sopra.
    4) OH MIO DIO. Stiamo parlando del mondo dei fumetti. Un mondo violento, dove i supereroi combattono (di solito) violentemente contro criminali o nemici di vario tipo. Cioè, veramente credi che un villain dovrebbe fermarsi davanti a Batgirl dicendo “Eh beh, non posso tirarle un pugno, è una donna sotto quella maschera?”. Questo discorso per me è orrendo, perché presuppone che ogni donna sia debole e non in grado di difendersi: se decidi di fare la supereroina, hai messo in conto che i nemici cercheranno di ucciderti o di farti del male, come d’altronde fanno con i supereroi maschi. È IL MONDO DEI FUMETTI. Ma l’hai letto l’articolo? Parla appunto del fatto che ci sono alcuni ambiti di intrattenimento in cui la violenza è di casa ed è parte del divertimento: se non sopporti la violenza in generale, ci sono mille altri fumetti dove non è presente, quindi non capisco perché insistere con i canonici supereroi dove ci sono botte tutti i giorni. Qui non si sta parlando di vita vera, sono FUMETTI. Lo ripeto per la terza volta perché boh, non capisco nemmeno come tu possa fare questo parallelo con il fatto che fare del male è contro la legge…
    5) Hai anche sbagliato, la cover dove è pronta a reagire è UN’ALTRA COVER per UN ALTRO NUMERO di Batgirl, disegnata dallo stesso autore. E che dimostra che non è un misogino che adora rappresentare le supereroine in posizioni sottomesse. La cover standard (che ho allegato all’articolo) la trovo invece piuttosto bruttina, sicuramente peggiore di quella di Albuquerque.

    Infine: GTA. Non so se hai mai visto il video del papà che fa giocare il figlio di 10 anni a GTA e questo non fa NIENTE DI CRIMINALE. GTA è un gioco di libertà totale (e come ogni libertà totale è PROBLEMATICA), dove sei TU a scegliere di fare qualsiasi cosa, scorretta o meno che sia. Non c’è nessuna missione in cui vieni incitato ad andare a prostitute e poi ad ucciderle, sei tu la persona brutta che decide di farlo. Ti dirò anche io, giocatrice di GTA da Vice City, trovo veramente inquietanti quelle persone che si mettono effettivamente e metodicamente a sterminare civili, invece di fare le altre mille cose che ti propone il gioco.
    E comunque OH MIO DIO (2) “Però tanto nel mondo vero le prostitute e le sex workers non sono mica a rischio di queste cose, no?”
    Non entriamo nel discorso secondo il quale l’intrattenimento violento genera violenza irl, perché non ci credo: il mondo è violento, i videogiochi e i film e i libri e i fumetti non possono fare altro che riflettere le condizioni della società, le sue paure e le sue fissazioni. Quindi tu appoggeresti il ban di GTA? Seriamente?

  11. VALENTINA

    27 marzo

    1) Ci sono migliaia di discussioni su forum dove la gente discute se sia stata violentata o meno, per cui non è che sia venuto in mente solo a me, e come già detto sparare ad una persona, denudarla e fotografarla senza il suo consenso si qualifica come aggressione sessuale. Oltretutto mai sentito parlare di Women in Refrigerators? Secondo qui in un fumetto (o altro tipo di media) si uccide, ferisce ecc, un personaggio femminile come espediente narrativo per il protagonista o altro personaggio uomo. Stesso affare con Barbara, viene storpiata e denudata tanto per mandare fuori di testa suo padre, che viene poi liberato da Batman, mentre lei rimane in sedia a rotelle per molto tempo. Ripeto: avrebbero fatto lo stesso con Batman per esempio?
    2) Non è che le è proibito ricordarlo, però il modo in cui la cover è stata disegnata a me non sembra un semplice “ricordare da parte SUA. Come già detto se ne sta lì paralizzata dalla paura e lui le sfiora le labbra e noi sappiamo già cos’è successo in passato. E tutto questo a me da quell’impressione. Se io non sapessi dei fumetti, né di Batman né di Batgirl e vedessi questa copertina
    3) Non è che debba stare per forza a novanta per essere sessualizzata e ho già detto che a me da quell’impressione. Non è che la DC ha fatto e fa fumetti per me o per te o qualsiasi altra ragazza, li fa ancora spesso per un pubblico di ragazzi, per cui cercano di infilarci più contenuti sessuali possibili sennò i maschietti mica li leggono eh.
    4) Non hai capito il mio discorso, non è che voglio che bannino la violenza nei fumetti, visto che come hai già detto tu, ne fa parte, però non puoi negare che spesso quando c’è violenza in un fumetto verso un personaggio femminile o adirittura una supereroina si cade nel torture porn. E questo non succede ai personaggi maschili/supereroi. Poi leggi bene cosa scrivo, ho detto che giustificare la violenza sulle donne con un “vabbè ma anche gli uomini” non mi cambia il fatto che questa sia comunque sbagliata. Che poi non puoi negare che la DC sia problematica quando si parla di personaggi femminili e violenza, visto che per esempio quando Alan Moore chiese se andasse bene che Barbara venisse ridotta sulla sedia a rotelle, l’editor allora gli disse “yeah cripple the bitch out”, grande rispetto no? Non è che la DC ha fatto e fa fumetti per me o per te o qualsiasi altra ragazza, li fa ancora spesso per un pubblico di ragazzi.
    5) Qui hai ragione mi sono confusa, però comunque penso che la nuova copertina sia più forte di questa, che come dici tu era una variante, che poi che c’entra the Killing Joke con il numero scorso? Poi vorrei dire, che non capisco perché tutti si indignano e gridano alla censura, quando semplicemente la DC ha preso una decisione creativa, che succede sempre. Tra l’altro anche Albuquerqe si è scusato.

    Su GTA e il mondo della fiction in generale: Il punto è che c’è quella scelta di ammazzare NPC e al massimo ti insegue la polizia e al peggio la SWAT e questo da pure un senso di adrenalina piuttosto che dirti “ehi è sbagliato”. Mentre irl vado per strada ammazzo qualcuno e mi sbattono in galera per sempre. Poi il perno del problema per me è sopratutto la possibilità di uccidere le prostitute NPC che sono meri Boost nel gioco e di rubare loro i soldi senza nessuna conseguenza visto che al massimo ti diverti a seminare le forze dell’ordine. I fumetti, come le serie TV, i videgiochi etc non sono isolati dal mondo e le persone che creano questi prodotti lo sanno e cercano il più possibile di fornire un’esperienza relatable. Non puoi scindere le due cose come se non esistessero nella stessa dimensione, perché lo sai anche tu che questi prodotti vengono influenzati dal mondo in cui la società è costruita, ed è ovvio che vengano fuori queste cose, ma non è giusto perpetuarle. Secondo te Rockstar Games ha lasciato questa scelta di ammazzare le prostitute per poi prendere i sodi, perché si sono dimenticati di programmare? No cacchio, questa cosa viene dalla mentalità che tanto una sex worker/prostituta non vale niente è solo una merce e tanto se muore nessuno si lamenta, anzi ci si guadagna. Ed è una cosa che accade talmente spesso nella realtà E poi per un bambino di dieci anni o una ventenne come te o come me che non decidiamo di uccidere gente a caso in GTA, ci sono milioni di persone che lo fanno. E non è che questi giocatori sono spesso gli stessi che se poi irl una sex worker viene uccisa direbbero “e vabbè ma era una puttana avrebbe dovuto aspettarselo”. Non puoi scindere prodotti mediali dalla realtà, perché queste due si influenzano a vicenda e non puoi secondo me nemmeno avere l’ambiguità (come si potrebbe discutere su Batgirl) perché di questi tempi non ce la possiamo permettere.

    Adesso non voglio andare avanti giorni a discutere, però per favore veramente non parlarmi di come i fumetti o i videgiochi siano una cosa a parte, perché è semplicemente una cazzata.

  12. Paolo

    27 marzo

    perdonate se insisto ma chiunque veda sessualizzazione in quella cover ha una mente più contorta di quella del Joker.
    Ma poi: qui non è questione di cadere o non cadere nel torture porn ( ma a volte la morbosità sta più nella testa di lettori o spettatori che nell’opera, in tanti slasher movie ragazzi e ragazze vengono squartati dal killer di turno spesso mentre scopano o subito dopo e giustamente non ci sono proteste degli spettatori) è che la violenza esiste, esiste la violenza maschile sulle donne, e purtroppo esistono stupri e aggressioni sessuali di vario tipo (ma l’ aspetto chiave di ogni violenza sessuale non è il sesso ma il potere), sono realtà orrende che la narrativa (anche quella a fumetti) non può evitare di raccontare nei modi ritenuti adeguati (compresi i più disturbanti) per non turbare lettori e lettrici, i più sensibili possono leggere altro (personalmente non vorrei vivere senza la possibilità di essere scosso, turbato e anche sconvolto da un’opera d’arte, si per me il fumetto è arte, ma ognuno ha i suoi criteri). Sarà che sono abituato alle efferatezze di Tarantino, compreso lo stupro subita da Marsellus Wallace per mano di un poliziotto sadico in Pulp Fiction, ma queste polemiche mi sembrano assurde, e le scuse del disegnatore e i diversi pareri che leggo su internet riguardo al racconto della violenza (e della violenza sulle donne in particolare, nei fumetti e nella narrativa, non mi fanno cambiare idea. Penso che gran parte delle critiche sociologiche e politiche che le varie espressioni narrative si beccano su internet e fuori da internet siano perlomeno opinabili e considero sbagliatissima l’accusa secondo cui l’artista che racconta la violenza in un modo piuttosto che in un altro la stia fomentando o banalizzando nella società.
    Quel che Joker ha fatto a Barbara per far impazzire suo padre è perfettamente in linea con ciò che Joker è e con ciò che pensa dell’umanità (cioè che sotto una facciata di perbenismo sono tutti pazzi schizoidi come lui a partire dall’irreprensibile commissario Gordon), il villain che rapisce una persona cara al buono è uno snodo narrativo molto frequente e assolutamente legittimo.
    E comunque mettere videogiochi e fumetti sullo stesso piano è fuorviante

  13. Paolo

    27 marzo

    “il villain che rapisce una persona cara al buono è uno snodo narrativo molto frequente e assolutamente legittimo.”
    e parlare di maschilismo quando la persona cara, rapita, ferita o uccisa dal villain è di sesso femminile e il buono è di sesso maschile mi pare per l’appunto opinabile come sarebbe opinabile parlare di razzismo se la persona cara fosse di colore e il buono un bianco/a

  14. GIULIA

    6 aprile

    Ciao Sara, ho letto l’articolo e oggi buona parte delle altre risposte. Hai capito il senso delle mie parole?
    Non capisco come tu possa considerare paragonabili:
    -una copertina in cui si vedono il joker ed un uomo riflessi nel mantello di Batman, che si lascia la scena alla spalle ed è pronto a combatterla col pugno alzato
    -una copertina in cui Batgirl in costume è costretta fra le braccia del joker e fissa atterrita lo spettatore, come per chiedergli aiuto, mentre joker le tiene una pistola sul seno

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