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Il little black dress delle mie peregrinazioni notturne nei boschi

I giudici di Project Runway – persone di cui tendo a fidarmi – osservano spesso che non c’è niente di più classico del cosiddetto “little black dress”, tradotto in italiano come “tubino”, ovvero quella cosa non particolarmente ingombrante, “che sta con tutto” e che risulta appropriata sempre e comunque.

Secondo gli storici della moda, tale archetipo vestimentario risalirebbe agli anni ’20 e ai design di Coco Chanel e di Jean Patou in particolar modo. L’intento individuabile dietro al little black dress, stando a Wikipedia, sarebbe stato quello di mettere sul mercato un capo d’abbigliamento versatile, dal colore neutro, e dotato di un buon rapporto qualità prezzo.

Nella mia testa, la definizione di little black dress è un pelino più ampia, nel senso che include qualsiasi tipo di vestito nero che possa essere abbinato sia agli anfibi sia ad un paio di scarpe eleganti. Nel corso degli anni ne ho raccolti parecchi, tutti molto diversi l’uno dall’altro, ma accomunati dal colore nero e dal fatto che faccio davvero molta fatica a stufarmene.

a

Uno dei miei preferiti entrò a far parte della mia collezione circa un anno fa. Lo trovai alla Cooperativa Insieme, un grande centro dell’usato di Vicenza. Mi piacque fin da subito, per via delle maniche imponenti e del taglio molto austero. Fu solo dopo averlo provato che mi resi conto che era trasparente. Me ne accorsi perché una vecchina cominciò a fissarmi con disapprovazione non appena uscii dal camerino. Il suo sguardo mi spinse a procedere con l’acquisto.

b

Ora questo è uno dei vestiti che associo alle mie peregrinazioni notturne nei boschi, che sono materia onirica, nonostante di tanto in tanto mi capiti di arrampicarmi da sola tra gli alberi, la roccia e gli animali selvatici.

d

Abito: vintage, anni ’80
Calze: reperto archeologico di dubbia origine
Scarpe: Alexander Wang “Ruby Monk”


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  1. Terry

    20 gennaio

    Non posso non apprezzare ♥

  2. Chiara

    20 gennaio

    Quel vestito è meraviglioso. MERAVIGLIOSO. Stai benissimo.
    (in sottofondo inizia a suonare il nastrone di qualche tempo fa su divinità dei boschi e dee madri)

  3. ilaria

    20 gennaio

    A me sembra un po’ troppo da suora, anche per l’abbinamento calze nere e scarpe da suora, però l’importante è che piaccia a te. In realtà così mi ricordi tanto Simone Weil 🙂

  4. Marta

    20 gennaio

    Credo che questo sia il giusto posto e momento per dirti quanto trovo bellissimissimi i tuoi occhiali. Il resto dell’outfit nemmeno ne parliamo <3

  5. Margherita B

    20 gennaio

    Sei il mio nuovo idolo

  6. Margherita Ferrari

    20 gennaio

    grassie a tutte <3

    @ilaria: il look suoresco è parte inconsapevole del mio repertorio 😉

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