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Gatti, fusa e mestruazioni

Ah, il gatto. Creatura dall’ampia storia mitologica, sembra essere uno dei pochi animali domestici a non aver mai abbandonato completamente la propria selvaticità; questo probabilmente perché è stato addomesticato molto tardi; più o meno 7000 anni fa – che, darwinisticamente, è molto poco.

Spesso il gatto è stato associato alle donne, e su questa associazione sono stati scritti fiumi di parole. Dalla dea Bastet a Salem di Sabrina, il felino sembra essere destinato alla nostra compagnia per molto tempo ancora.

Oltre a ciò, il gatto sembra essere da tempo l’animale preferito delle vecchiette, semi-scientificamente denominate gattare, categoria alla quale aspiro vivamente di unirmi in futuro.

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Mi lancio in questa lode sperticata per una ragione ben precisa: lo scorso anno ho ricevuto una sorta di dono provvidenziale, probabilmente da Bastet stessa, la quale decise di inviare un grosso gatto sovrappeso a dormire sul mio basso ventre durante la prima notte di ciclo mestruale.

Essendo Capodanno mi trovavo a casa di un amico ed ero assolutamente sprovvista dei soliti rimedi ai crampi, che spesso riescono a impedirmi di dormire. Cercai comunque almeno di riposare, finche qualcosa di grosso e peloso non mi camminò in faccia, per poi spostarsi verso la mia pancia, accoccolarsi e cominciare a fare le fusa molto rumorosamente.

In dieci minuti, mi ero addormentata. Crampi, svaniti. Sensazione di avere uno strumento di tortura al posto dell’utero, sparita. Una meraviglia.

Tra i vari rimedi per i crampi, mettere una borsa dell’acqua calda sulla pancia è uno dei più comuni: alcune ricerche lo spiegano ipotizzando che il calore aiuti il miometrio a rilassarsi, riducendo la contrazione delle vene e di conseguenza diminuendo quella delle pareti uterine. Altre ricerche sostengono come il dolore sia causato da una temporanea riduzione dell’afflusso di sangue verso gli organi, causando danni ai tessuti e attivando i recettori del dolore; posizionando sulla pelle una fonte di calore si attiverebbero invece i recettori del calore, che bloccano l’effetto dei messaggeri chimici che causano la percezione del dolore.

Non mi stupisce quindi il fatto che il calore di un bel gatto acciambellato possa essere utile: se funziona con l’acqua calda, funziona anche con i felini. Tuttavia, la borsa dell’acqua ha i suoi limiti. Si raffredda, ad esempio, e alle volte non copre nemmeno tutta la pancia ma solo una parte. Il gatto invece, come sappiamo tutti, è un animale spalmabile amorfo, si adatta ai contenitori come i liquidi, e perciò si può spaparanzare sul vostro basso ventre coprendo l’intera zona interessata. Punto in più, il gatto è disponibile in varie taglie, per adattarsi adeguatamente a quella della vostra pancia – c’è un gatto per ognuna di noi, insomma.

Illustrazione di Tostoini

Illustrazione di Tostoini

Mi sono anche chiesta se le fusa del felino avessero una parte più o meno importante nella questione, e ho scoperto che: 1) le terapie di riduzione del dolore relative ad altre parti del corpo utilizzano la vibrazione da anni, e 2) esistono delle ricerche recenti – Aprile 2012 – su un particolare assorbente interno che specificamente sostiene di alleviare i crampi mestruali tramite un sistema di vibrazioni.

L’ipotesi è che la vibrazione abbia un effetto positivo lungo le vie nervose, attenuando la trasmissione dei segnali del dolore verso il cervello; così facendo, i neuroni inibitori nel midollo spinale si attiverebbero, in maniera analoga a molte altre terapie contro il dolore. Oppure, è possibile che la vibrazione interna stimoli i muscoli dell’utero e della cervice migliorando il flusso di sangue, cosa che modificherebbe le contrazioni uterine alleviandole.

I test empirici per questo assorbente interno sono molto positivi e paragonano l’efficacia a quella dell’ibuprofene.

Quindi, poiché la borsa dell’acqua calda difficilmente viene venduta con un sistema vibrante incorporato, e questo particolare assorbente per ora è particolarmente costoso, il gatto e le sue fusa consistenti sono non solo un’alternativa, ma l’opzione altamente preferibile. Le fusa di un gatto adulto diffondono una vibrazione piacevolissima su tutto il ventre e contrastano le contrazioni delle pareti uterine. Un modo molto serio per dire che il gatto è un gran passabua.

Tra l’altro, coccolare un micio è più piacevole che coccolare una borsa d’acqua calda.

Perciò, signore, prendetevi un gatto, anche se siete “persone da cane”. Soprattutto perché spalmarsi un labrador sulla pancia non è altrettanto comodo.

 

Fonti:

Bitzer et al., Tamia – a new type of vibrating tampon for the treatment of period pain

Davies, J., Vibration May Block Pain

 


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  1. Euforilla

    15 ottobre

    Senza dimenticare la funzione “impasto” del gatto: due zampine che vanno di lavorio proprio sulla zona affetta da crampi sono la manna dal cielo!

  2. AliceOFM

    15 ottobre

    Vista la mancanza di feeling tra me ed i gatti, mi sa che dovrò attendere l’assorbente vibrante (che non mi ispira molto, ma per far passare il male questo ed altro).
    Post divertentissimo, comunque!

  3. Giulia

    16 ottobre

    Sempre detto… Gatti, cerature meravigliose!

  4. Esserre

    9 novembre

    Sono creature magiche 🙂

  5. Sara

    22 gennaio

    La definizione di gatto come ‘animale spalmabile amorfo’ è esemplare!! tipo philadelphia!!

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