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DIY: Decotti e infusi con erbe officinali

DIY: Decotti e infusi con erbe officinali

Quand’ero bambina, volevo diventare una strega. Una di quelle con la scopa di saggina e il cappello a punta, i rospi, i gufi e il gatto nero. L’ho quasi scritto in un tema a scuola anche se poi, per paura di venire equivocata, l’ho cambiato con “l’egittologa”, che era la mia altra grande passione dell’epoca.

L’interesse per i faraoni mi è poi passato, quello per le streghe no. Dopo la delusione degli undici anni, quando non mi arrivò la lettera per Hogwarts – che era la mia ultimissima speranza – capii che fare la strega delle favole non era cosa fattibile in questo universo; decisi perciò che l’avrei fatta a modo mio: misi assieme una vasta collezione di abiti neri e di cappelli non necessariamente neri, comprai un libro di incantesimi e cominciai una lunga ricerca per un nome d’arte adatto.

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Alcuni dei cappelli raccolti per lo specifico scopo di alienarmi dal mondo e diventare una vera strega. Non entravano tutti in una foto sola, quindi ho scelto un esemplare per tipo.

La mia impasse, la Waterloo di chiunque decida di fare la strega in tenera età, fu non riuscire a superare il problema più annoso di tutti: i miei incantesimi non funzionavano. Questo perché l’idea di cambiare religione e abbracciare la Wicca mi sconfinferava poco e quindi, senza una massiccia dose di fede, non sarei mai arrivata a credere che le formule che pronunciavo avrebbero avuto effetto.

E fu qui che abbandonai l’idea di diventare una strega, scoraggiata dalla concretezza del mondo. Finché non scoprii la meraviglia delle erbe officinali.

Insomma, era come avere davvero delle pozioni magiche. E io ero il calderone.

Credo di aver fatto una capriola interiore quando ho avuto questa epifania.

Perciò oggi voglio condividere con voi qualche infuso e decotto che ho scoperto negli anni, piccoli “incantesimi” che possono tornare utili nei momenti di disperazione.

Prima di tutto, differenza tra infuso e decotto: un infuso si ottiene versando sulle piante, fresche o secche, dell’acqua bollente e lasciando riposare – ciò che si fa col tè, sostanzialmente. Un decotto, invece, si ottiene portando a ebollizione acqua ed erbe assieme per un tempo di cottura che varia da ricetta a ricetta – si bolle con coperchio e a fuoco basso.

Le dosi che vi riporto sono per gli adulti. Tra gli undici e i sedici anni, dimezzate le dosi.

Altra indicazione: non conservate infusi e decotti. Nei casi migliori la bevanda conservata è innocua ma ha perduto i suoi principi officinali, quindi non serve a niente. Nei casi peggiori, ha maturato effetti collaterali e potrebbe causarvi fastidi o avvelenarvi. Io stessa, pur avendone provate molte, non so ancora cosa aspettarmi da molti preparati: chiedete sempre al vostro erborista.

Punto in più: l’erborista. In pochi sono così abili da saper coltivare questo range di piante e sapere quando raccoglierle e come essiccarle/conservarle. Madre natura è tanto buona ma tende spesso ad ammazzare chi non sa da che parte prenderla. A meno che non siate erboristi/botanici e compagnia bella, non coltivate da soli.

Ancora uno: rispettate i tempi di cottura e le dosi come se fossero la vostra Bibbia. Ci sono casi in cui certe erbe apparentemente benefiche hanno effetti mostruosi se lasciate in infusione troppo tempo o se assunte in dosi sbagliate.

Penultimo punto: se vi trovate in gravidanza/state assumendo medicinali di qualsiasi tipo/avete una storia medica particolare, parlate sempre con un esperto – il simpatico erborista di prima – prima di assumere qualsiasi cosa.

Dulcis in fundo: molte erbe (ma non tutte) hanno un sapore amarognolo e non sono particolarmente buone da bere. Se non riuscite a sopportare la dura realtà, non dolcificatele con lo zucchero, ma col miele. Non saprei spiegarvi scientificamente il perché, ma mi hanno sempre detto che lo zucchero non è una buona scelta, nemmeno quello di canna. Io odio il miele, quindi mi adatto all’amaro oppure mi butto sulle erbe dolci. Trovate il vostro equilibrio.

Io vi consiglio le ricette che mi sono parse più efficaci, e quelle che richiedono meno impegno. La maggior parte dei rimedi a base di erbe officinali, infatti, vanno assunti ogni giorno per settimane prima di vederne l’effetto; ho scelto per voi quelli che invece richiedono meno coinvolgimento, per ragioni di risparmio di tempo, memoria e denaro. In più ho selezionato quelle per i problemi più semplici da affrontare, quali mal di testa generici, stanchezza generale, dolori mestruali. Esistono rimedi efficaci anche per influenze stagionali, coliche, problemi intestinali e di fegato, problemi cardiaci e così via, ma in tutti questi casi vi consiglio di vedere prima un medico, perché può darsi che basti un’erba, ma prima di far danni sentite qualcuno di affidabile.

 

Decotto contro il nervosismo:

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MELISSA

Bollire in mezzo litro d’acqua 10 foglie di melissa fresca per 1 minuto, lasciare riposare per 10 minuti e filtrare.

Bere una tazza alla mattina e una alla sera. È particolarmente efficace se la si accompagna con della ginnastica dolce, non perché questa faccia effetto con la melissa ma perché un poco di meditazione e di scioglimento dei tendini è sempre ottima per rilassarsi. In più il tutto acquista un sapore più rituale e magico se tutto il corpo ne è coinvolto.

La melissa non va assunta in gravidanza, così come non bisogna prenderla per più giorni consecutivi.

 

Infuso contro depressione e stanchezza:

 

LAVANDA ANGUSTIFOGLIA

LAVANDA ANGUSTIFOGLIA

In una ciotolina mescolare 6 g di lavanda angustifoglia, 6 g di rosmarino e 6 g di scorza d’arancia, 5 g di serpillo e 5 di camomilla romana.

Il serpillo ha una tossicità media, dipende dalle dosi e da chi lo assume. In ogni caso, non va assunto in gravidanza. L’infuso si può preparare anche senza serpillo.

Da questo preparato raccogliere un cucchiaio raso – vale a dire, non stracolmo – e infondere in una tazza d’acqua già bollente per 5 minuti. Filtrare.

Bere una tazza dopo cena.

 

Infuso energetico facile facile:

MENTA

MENTA

2 pizzichi di rosmarino e 2 pizzichi di menta dolce. Infondere in una tazza d’acqua bollente per 5 minuti e filtrare.

Bere una tazza alla sera.

 

Infuso contro i dolori mestruali:

Questo lo condivido anche se è un po’ antipatico perché va assunto una tazza al giorno cominciando tre giorni prima del flusso – cosa che evidentemente esclude chiunque abbia un ciclo irregolare. Tuttavia se si ha la possibilità di sfruttarla al massimo ha degli effetti incredibili, variabili da persona a persona ma comunque percepibili. Certo, non gli stessi dell’ibuprofene, ma abbastanza da raddrizzare la schiena in un giorno in cui io starei più volentieri rannicchiata sotto il letto. Se l’idea di impegnarvi quotidianamente in un rimedio contro i dolori mestruali non vi spaventa, la calendula officinale è un ottimo alleato.

ACHILLEA

ACHILLEA

Infondere un cucchiaino di achillea in una tazza d’acqua per 5 minuti e filtrare. Bere una tazza al giorno cominciando tre giorni prima del flusso.

 

Infuso contro il mal di testa:

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TIGLIO

10 g di tiglio officinale infusi per 10 minuti in 250 ml di acqua bollente. Prima di bere filtrare BENISSIMO la bevanda, non lasciate foglie.

Bere una tazza all’occorrenza, quando il mal di testa si presenta. Se non ha effetto, berne un’altra ma non di più.

 

Vorrei condividere con voi qualche ultima perla sulle erbe officinali: ognuno, come per i medicinali qualunque, ha reazioni diverse per ogni cosa. Con le erbe questa differenza di reazione è molto evidente: una pianta che ha grande effetto su una persona può non averne su di un’altra; una pianta innocua per qualcuno è letale per qualcun altro. Per questo è importante parlare con un esperto – potreste essere allergici a qualcosa di cui non conoscevate neanche l’esistenza.

Poi: io vi parlo per esperienza personale, e posso dirvi che ho riscontrato degli effetti ottimi con questi infusi e decotti. Io però sono un caso particolare: da bambina ho avuto una salute di ferro e non ho mai preso antibiotici né medicine più potenti dello sciroppo per la tosse alla fragola. A oggi se prendo un’aspirina collasso perché il mio corpo non è abituato. Per questa ragione le erbe officinali, che normalmente sono piuttosto blande, su di me hanno – generalmente – effetti subito riscontrabili.

Vi consiglio di non scoraggiarvi e di cercare la vostra erba officinale; ce n’è sempre una adatta a noi e alle nostre esigenze.


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  1. Gingibell

    28 Marzo

    Tanto amore e rispetto per questo articolo!
    (:

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