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Deborah Woodruff e Annik Honoré: al fianco di Ian ...

Deborah Woodruff e Annik Honoré: al fianco di Ian Curtis

di Nadia Corvino

 

Il tre luglio di quest’anno è morta Annik Honoré, donna che la leggenda dice ispiratrice di Love Will Tear Us Apart, uno dei maggiori successi dei Joy Division: Annik ai tempi aveva infatti una relazione con Ian Curtis, frontman del gruppo.

Dopo aver visto il film di Anton Corbijn Control e aver letto la biografia Così vicino, così lontano (Giunti 1996) scritta da Deborah – la vedova di Ian – e alla quale il film è ispirato, ho capito che, benché parlando di Curtis si citino solamente la sua creatività, il suo stile cupo, il suo suicidio in giovane età e la sua vita segnata dall’epilessia, ci sono state due donne ad aver contribuito sia alla sua ascesa che al suo declino e ad aver influito profondamente sulla sua vita e sulla creatività che tanto gli si ammira: la moglie Deborah Woodruff e l’amante Annik Honoré.

Deborah e Ian si incontrarono alle superiori, quando lui ammirava David Bowie, indossava l’ombretto scuro e cercava di creare attorno a sé l’alone di un ragazzo differente e complicato.

Deborah era una ragazza semplice senza troppe pretese che si era fatta affascinare dalla figura di un ragazzo misterioso. Sin dagli inizi della relazione Ian dette avvisaglie di quello che sarebbe diventato un comportamento molto possessivo che l’avrebbe chiusa in gabbia: quando lei lavorava nel weekend Ian la accompagnava al lavoro, la sera passava a prenderla e voleva che lei passasse per forza la pausa pranzo a casa sua. Poco tempo dopo fu persuasa da Ian a lasciare la scuola e quando si interessò al college locale lui ne fu contrario per paura che incontrasse altri uomini. Le disse inoltre che se proprio voleva iscriversi, non avrebbe dovuto indossare gonne ma jeans e non avrebbe dovuto truccarsi.

Ian Curtis e Deborah Woodruff

Ian Curtis e Deborah Woodruff

Deborah, suo malgrado, sembrò accettare queste condizioni sacrificandosi per avere una vita di fianco all’uomo che amava. Tutte le sere una telefonata di Ian indagava sugli uomini con cui lei lavorava: una di queste chiamate finita in un litigio lo spinse a rompere un vetro di casa propria. Dopo questo episodio esasperato, Deborah decise di lasciarlo, ma lui implorò perdono sia a lei che alla sua famiglia. In seguito si sentì dire da Ian che lei non avrebbe potuto fare altro che sposarlo, poiché nessun altro avrebbe voluto qualcosa di ineluttabilmente suo.

Deborah lo perdonò quando lui vendette la propria chitarra, simbolo del suo sogno di diventare rockstar, per comprarle l’anello di fidanzamento. Quando poco dopo i genitori di Deborah le chiesero di scegliere se fare una festa di fidanzamento con i parenti oppure una festa per il suo diciottesimo compleanno con i suoi amici, Ian la persuase ad accettare la festa di fidanzamento, i cui regali avrebbero aiutato la loro vita matrimoniale. In quella stessa festa Ian la “ringraziò” per la sua devozione versandole addosso il suo Bloody Mary dopo averla vista ballare con uno dei suoi zii più giovani, imbarazzandola di fronte a tutta la sua famiglia.

Deborah, nonostante tutto, gli fu sempre vicina riguardo la sua ambizione di musicista, aiutandolo a far crescere i Warsaw prima ancora che si trasformassero nei Joy Division. Acconsentì a cercare una casa con una stanza in più nonostante la loro condizione economica, perché Ian avesse un luogo in cui poter stare solo a scrivere e lo incoraggiò sempre nel suo lavoro. Fu lei inoltre a richiedere a proprio nome il prestito che il gruppo utilizzò per la registrazione del primo EP, a seguirlo nella ricerca di contatti giusti, a sostenerlo nelle sue crisi artistiche, ed a recarsi a tutti i loro concerti, poiché per Ian serviva a “fare numero” nel pubblico.

Nonostante la gelosia, Ian non era così convinto del matrimonio: per un periodo pensò infatti di annullarlo, perché non era sicuro di riuscire a rimanere fedele a Deborah. I dubbi sulla propria infedeltà si rivelarono fondati ben presto, ancora prima della fama e delle groupies. Neppure la nascita della figlia Natalie servì a riavvicinare la coppia. Deborah fu anzi allontanata maggiormente: non faceva bene all’immagine del gruppo la presenza di una donna incinta ai loro concerti.

A peggiorare la situazione si era inoltre aggiunta la malattia: Ian infatti si era scoperto epilettico. Nonostante la crisi coniugale, Deborah lo sostenne nella ricerca di una cura, ai tempi ancora non definita, e nel tentativo di sconfiggere una malattia che segnò l’inizio del declino psicologico del marito.

Fu all’interno di questo quadro che entrò in gioco Annik Honoré, che ai tempi lavorava all’ambasciata belga e scriveva per En Attendant, una rivista culturale. Conobbe Ian ed i Joy Division grazie al suo lavoro che le permetteva di assistere a numerosi concerti. Ian si innamorò profondamente di lei, escludendo ancor di più la moglie dalla sua vita lavorativa, allontanandola con varie scuse dai concerti e dalle tournée a cui era presente Annik.

Ian curtis

Annik Honoré

Fu quest’ultima a prendere il posto di Deborah nell’ultimo anno di vita di Ian, incoraggiandolo e sostenendolo non solo nel suo lavoro, ma anche come persona la cui fragilità psicologica era sempre più accentuata. Allo stesso tempo, Ian, incapace di lasciare la moglie, la costringeva ad un relazione svilente. Nonostante Annik abbia sostenuto che la relazione con Ian non fosse nulla di più che una relazione platonica, è innegabile quanto questa abbia influito sulla vita di Ian e sui testi dell’ultimo album dei Joy Division, Closer.

C’è un detto che dice che dietro ad ogni grande uomo ci sia una grande donna. Non credo che le testimonianze che ci rimangono su Ian e i suoi testi siano abbastanza per poter stabilire se fosse o meno un grande uomo. In Così vicino, così lontano inoltre ogni parola fa traboccare un sentimento forte, ma contradditorio, di una donna che ha perso l’uomo che amava ed il padre di sua figlia poco dopo la soglia dei vent’anni, e mi chiedo quindi quanto il libro rispecchi la vera natura di Ian e quanto invece l’immagine che a Deborah è rimasta di lui.

L’unica cosa di cui sono certa è che senza Deborah e Annik la vita di Ian si sarebbe svolta in modo profondamente diverso, e nel caso in cui avesse comunque raggiunto la fama, sicuramente differenti sarebbero stati la sua musica ed i suoi scritti.

 

You cry out in your sleep,
All my failings exposed.
And there’s a taste in my mouth,
As desperation takes hold.
Just that something so good
Just can’t function no more.”

Love will tear us apart, Joy Division


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  1. rs

    3 luglio

    Avete scelto la sua data di nascita per l’articolo e oggi sono proprio 12 mesi che Annik spariva….

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