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Il vero amore aspetta: di anelli della purezza e p...

Il vero amore aspetta: di anelli della purezza e purity ball

L’anno scorso uscì un video in cui l’ex Jonas Brother Joe Jonas si rotolava con una signorina smutandata. “Joe Jonas ha perso la verginità!” scrissi in un misto di shock e estasi alla mia amica Cecilia. Era grazie a lui e ai suoi fratelli che avevo scoperto (e deriso) l’esistenza degli anelli della purezza, quindi vederlo consumare “pubblicamente” era del tutto inaspettato.

Fu infatti con l’uscita di Camp Rock nel 2008 che i tre fratelli piastrati e la loro co-star Demi Lovato entrarono nella coscienza di molti minorenni italiani, portandosi dietro i famigerati anelli. Io ero già dal lato sbagliato dell’adolescenza per idolatrarli, ma rimasi particolarmente turbata dalla loro scelta.

Mentre gran parte dei miei conoscenti cercava di sveltire la propria iniziazione sessuale il più possibile, i prodi attori decidevano di tenersi stretta la propria verginità mettendosi addirittura un anello rappresentativo al dito.

what-is-a-purity-ringEra solo un assaggio di alcuni dei picchi di follia dei cristiani estremisti d’oltreoceano che avrei avuto negli anni successivi, ma all’epoca mi sembrò enorme e terrificante.

Tornato prepotentemente sotto i riflettori per via dei ritratti del fotografo David Magnusson, il fenomeno degli anelli della purezza e relativi balli è in realtà un fenomeno molto presente negli Stati Uniti già dagli anni ’90 e rientra in una politica sociale e religiosa più ampia che promuove l’astinenza fino al matrimonio.

I primi programmi di questo stampo – ad esempio i due più famosi, True Love Waits e Silver Ring Thing – nacquero all’inizio degli anni ’90 come risposta cristiana all’esplosione del numero di madri teenager negli Stati Uniti. Come si risolve il problema delle minorenni ingravidate? Con l’educazione sessuale? Certo che no: insegnando agli adolescenti a tenersi addosso i pantaloni per non scatenare l’ira di Dio.

Le due associazioni, insieme a molte altre, beneficiarono sia con sotterfugi che in maniera pubblica di fondi statali del governo degli U.S.A.. Il denaro, fornito per la maggior parte dall’amministrazione Bush Jr., rientrava nell’espansione dell’educazione sessuale “abstinence only” ancora pesantemente promossa nelle scuole statunitensi. Volete i numeri? Entro il 2004, Silver Ring Thing aveva ricevuto $1.000.000 in finanziamenti federali. In generale, i programmi “solo astinenza” hanno ricevuto una quantità sempre in crescita di fondi statali – da 9 milioni di dollari nel 1997 a 200 milioni nel 2009.

All’apice della sua popolarità, il gruppo True Love Waits contava due milioni e mezzo di giovani che avevano promesso di rimanere candidi fino alle nozze. La promessa di TLW recita: “Believing that true love waits, I make a commitment to God, myself, my family, my friends, my future mate and my future children to be sexually abstinent from this day until the day I enter a biblical marriage relationship.” Capito? Un matrimonio biblico.

Silver Ring Thing organizza “concerti” con musica, video, comedy per passare il messaggio “pieno di grazia del Vangelo, andando ben oltre la chiamata all’astinenza” perché offre “una vita piena in Gesù Cristo”.

Le promesse di purezza non vengono fatte per ridere. Sul sito di Silver Ring Thing si può leggere: “Un anello dovrebbe SOLTANTO venire indossato dopo aver partecipato ad un programma SRT che ti aiuterà a capire meglio cosa vuol dire il voler vivere questa decisione”.

L’educazione “solo astinenza” vuol dire che nelle scuole non viene insegnato niente di niente – contraccezione, malattie sessualmente trasmissibili, sesso. Niente. Uno studio del 2003 ha dimostrato che 6 su 10 persone che avevano fatto “la promessa” l’avevano anche rotta; dei 4 su 10 ancora vergini, il 55% aveva sperimentato con il sesso orale.

Se i numeri dati da gruppi come True Love Waits sono realistici, ci sono letteralmente milioni di giovani americani che non sanno cosa stanno facendo. Sapete cosa causa questo, oltre a molti adulti con vite sessuali insoddisfacenti? Gravidanze indesiderate e una diffusione esponenziale di STD.

Ma c’è una cosa che può rendere peggiore un Paese pieno di adolescenti di ambo i sessi che non conoscono gioie e dolori della propria sessualità. È un luogo pieno di ragazze schiacciate da una cultura che fa equivalere la perdita della verginità all’essere sporche e senza valore.

Ed è qui che entrano in scena i Purity Ball, nominati all’inizio. Da questo squisito sito tutto fuxia e sbrilluccichi apprendiamo che durante un ballo della purezza “i padri si impegnano con le proprie figlie a farle rimanere pure, e chiedono alle proprie figlie lo stesso impegno. I padri si impegnano anche a seguire i cuori delle proprie figlie […]”.

I padri si impegnano dunque a proteggere la verginità delle proprie figlie. Con lo schioppo, mi verrebbe da aggiungere, e non sono sicura di essere davvero molto lontano dalla realtà. Utilizzando un’altra formula che si trova sui siti legati ai purity ball, le figlie “danno in dono” la propria verginità al padre fino al matrimonio. Anche questa frase non manca di aprire le porte a scenari disgustosi di vario genere.

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A differenza degli anelli della purezza, che possono venire indossati tanto da una ragazza quanto dal vostro Joe Jonas locale, i balli della purezza non coinvolgono mamme decise a proteggere la sacra verginità dei loro figlioli maschi. Come tutte le pratiche cristiane che hanno a che fare con il sesso, anche questa vessa e punisce esclusivamente le ragazze con il messaggio che se non conservano la verginità per “quello giusto”, saranno macchiate e indegne per sempre.

Avendo passato gli ultimi dieci giorni a documentarmi su anelli della purezza e balli della purezza, vi posso garantire che il livello di disagio che vi provocherà il secondo argomento è cento volte peggiore del primo. Mentre leggendo degli anelli della purezza ero turbata ma prona a deriderli, non c’è proprio modo di ridere dei purity ball.

Sono ragazzine che non hanno neanche idea di cosa sia una pulsione sessuale – di otto, nove, dieci anni – che letteralmente firmano un contratto che consegna la loro verginità ai loro padri. Quanti di questi padri hanno fatto sesso con una sola donna nella loro vita, pretendendo però che le bambine debbano baciare un solo uomo nel corso della loro vita? Pretendendo che le figlie sottopongano loro i potenziali mariti per “un’ispezione” prima ancora che loro stesse possano conoscerli?

Uno degli aspetti più inquietanti del cristianesimo estremizzato degli Stati Uniti è il mezzo che lo porta dritto nella vita di bambini e ragazzini. Sapete dove hanno iniziato a lavorare tutte le star teenager che portano (o hanno portato) l’anello della purezza? Disney Channel.

Tra le nuove leve ci sono Miley Cyrus, Selena Gomez, Demi Lovato, i famosi Jonas Brothers già nominati molteplici volte. Tra le generazioni precedenti troviamo Britney Spears. Molte di queste celebrity hanno parlato pubblicamente della loro preziosa verginità prima di raggiungere il cuore della pubertà e fare una rapidissima retromarcia.

Lo spirito di imitazione viene chiamato in causa quando si dà della scostumata alla Miley Cyrus del 2014. Le nostre figlie diventeranno tutte delle fornicatrici seminude! gridano i genitori scandalizzati. Perché non c’erano le stesse sommosse popolari anche quando Miley convinceva bambine innocenti a “dare in dono” la propria verginità ai propri padri?

 

ALCUNE FONTI

Bario, D. (2005). Virginity pledge comes with a ring–and tarnish. Chicago Tribune.
Baumgardner, J. (2007). Would You Pledge Your Virginity to Your Father? Glamour.
BBC News, (2004). How effective are abstinence pledges? BBC News.
Gibbs, N. (2008). The Pursuit of Teen Girl Purity. TIME.com.
Gillie, R. Purity balls: The girls ‘gifting their virginity’ to their dads. Parentdish UK.
Valenti, J. (2014). Purity balls, Plan B and bad sex policy: inside America’s virginity obsession. The Guardian.

 

DOCUMENTARI

The Purity Myth (2011) Jessica Valenti. Disponibile qui.
The Virgin Daughters (2008) Jane Treays. Disponibile qui.

 


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  1. Vicky

    26 giugno

    Mi ha sempre turbato l’idea degli anelli della purezza, non conoscevo questi balli e sinceramente, adesso che li ho visti, li trovo aberranti. Credo che la lista di cose che non mi quadrano sia lunghissima.
    1. L’eteronormatività alla base di queste idee, che il sesso sia ridotto a un pene dentro una vagina, e stop;
    2. L’idea che la verginità sia un valore “a prescindere”;
    3. L’idea che la verginità sia solamente un fatto fisico, e non anche emotivo e psicologico;

    Conoscevo una ragazza (appartenente a CL) che era “vergine” perché avrebbe aspettato col suo ragazzo il giorno del matrimonio. Non una scelta che avrei fatto io, ma la rispettavo. Poi mi confida che lei e il suo ragazzo fanno sesso anale e orale. Ma lei continua a definirsi “vergine” perché, in fondo, non ha mai “fatto sesso”. Ma a voi sembra normale?

  2. martina

    26 giugno

    Grande Marta, bell’articolo su un tema scabrosissimo!

  3. Chiara B.

    30 giugno

    Argomento inquietante del quale non sapevo nulla. Ciò detto, io da grande voglio scrivere come Marta Corato.

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