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Guida al vintage parigino per amiche in vacanza

Guida al vintage parigino per amiche in vacanza

marika_lattuca

Parigi è la città dello specchio: liscio come lo specchio è l’asfalto per le sue automobili. Vetrate dinnanzi a tutti i bistrò: qui le donne si guardano anche più che altrove. La bellezza delle parigine è uscita da questi specchi.

Il signor Walter Benjamin sa quello che dice. Sa benissimo che le parigine sono il sottoinsieme del genere-femmina che rimane imbattuto nella storia della salvezza in quanto a perfezione formale. È evidente che nessuna di noi potrà mai pensare di fare un upgrade tanto alto da accedere alla categoria. Io mi ci sono sforzata tanto.
Noi povere mediterranee viviamo nell’epoca sbagliata perché abbiamo fianchi ad anfora, che andavano di moda negli anni 50, e booties cellulitici con classica smagliatura laterale residuo imperituro della pubescenza.
Par contre possiamo fare qualcosa per alleviare i nostri animi dalla gravità della nostra condizione di terrone europee: andare a fare shopping a Parigi e fare finta di essere autoctone.
Spontanea la domanda: con chi andare? La risposta più diffusa e immediata è: «con la amata metà per avere cuoricini, bacini e pucci-pucci».
L’inverno è la stagione in cui le coppie migrano in regioni più fredde per accoppiarsi, credendo di doversi trovare in terra francofona perché questo avvenga correttamente, con l’animo pieno di aspettative romantiche prese direttamente dal bacino di demenza cinematografica.
Chiunque abbia già mosso un passo nella Ville Lumière e abbia accidentalmente posato lo sguardo su qualche annuncio immobiliare spinto dall’irrefrenabile voglia di procurarsi dolore cardiaco, avrà notato che gli affitti dei monolocali, cosiddetti studio, si aggirano pericolosamente intorno ai 700 euro al mese. È evidente che sia più comodo pagare un affitto in due e che di conseguenza Parigi sia diventata la città dell’amore. Le coppie vanno a convivere prima ancora di aver consumato il primo rapporto sessuale nella speranza di riuscire a mettere da parte qualche centinaia di euro per comprare uno straccetto da Acne. Parigi è la città dove sperperare stipendi, non dove tubare.
Basta con questo stereotipo: Parigi è molto più divertente con le amiche!

Qui di seguito una guida dei negozi vintage da visitare in pellegrinaggio.

quand je

FREE’P’STAR
Ufficialmente il negozio più economico del mondo. Ci sono tre Freep’s’star, tutti nel quartiere del Marais. Il migliore dei tre è quello in rue de la Verrerie. Entrando, a destra sotto uno specchio a parete, c’è una grande scatola in compensato dov’è appiccicato un foglietto scritto a mano con un pennarello nero “TUTTO A 1 EURO”. La meraviglia è che quello non è il solo angolo del negozio adibito al ravanare selvaggio. C’è un intero mezzanino illuminato da neon blu con tre vasche a 1 euro. Il proprietario alla cassa è antipatico, ma è un dettaglio più che trascurabile.

KILO SHOP
Una sede in rive droite e un’altra in rive gauche, in modo tale che ovunque voi alloggiate avete l’obbligo di passarci. Il negozio del Marais, manco a dirlo, è meglio di quello a Saint Germain. Distese di longuette, magliette a righe, maglioni pelosi, cappelli di lana, borse, foulard, scarpe e pellicce vi accolgono molto ordinatamente.
Si prendono i capi e si pesano sulle apposite bilance schiacciando il pulsante del colore dell’antitaccheggio sul vestito. Pezzi da 10euro al kg (antitaccheggio rosso), a 20euro al kg (verde) e 30euro (arancione).

VINTAGE DESIR
32 rue des Rosiers, vicino all’As du Fallafel ristorante con fallafel di pornografica bontà. Piccolo negozietto su cui campeggia la scritta « coiffeur ». Vestiti e giacche sono i pezzi forti e sono tutti a 10 euro. Tenere l’occhio attento alle scarpe, a volte si trovano degli stivali meravigliosi.

GUERISOL
Luogo di culto dei parigini. Tre negozi nel 18ème arrondissement, cioè Montmartre e dintorni, e uno nel 17ème vicino Place de Clichy. Posti orrendi e tristi, ma non di quelli poetici, di quelli senza fascino. Grandi affari assicurati! Prezzi stracciati e incontri ravvicinati del terzo tipo.

THE KING OF FRIP
All’angolo tra rue Roi du Sicile e rue Vieille du Temple, incrocio dove passerete di certo. È una friperie, quindi il livello più economico dei vintage, ma nonostante questo in proporzione è piuttosto cara.

EPISODE
Vintage olandese in 12 rue Tiquetonne, in una zona meno turistica, dove magari avete preso l’appartamento perché al Marais costava troppo. Non è propriamente economico, ma tutti i vestiti sono in ottime condizioni.

KILIWATCH
Stessa via di Episode ma al numero 64. Non è un vintage, ma un vero e proprio negozio. È enorme, ben arredato e chi ci lavora si ha l’impressione che sia appena uscito da una discoteca berlinese. È caro, moralmente troppo caro per degli abiti di seconda mano, ma se non avete scrupoli etici andateci.

VINTAGE A RUE SAINT MARTIN
Ce ne sono almeno quattro. Tutti più o meno uguali e con gli stessi prezzi. Merce senza infamia e senza lode. A volte con la giusta posizione lunare si trovano bei maglioni da uomo e scarpe in buono stato.

FRIP’IRIUM
L’ennesimo vintage del Marais a rue de la Verrerie. Da evitare! Prezzi troppo alti, poca scelta.

MAMZ’ELLE SWING
Boutique consigliata su diversi siti internet, peccato che sia inavvicinabile per un normale portafoglio studentesco.

HIPPY MARKET
3 rue de Turbigo. Logo carino e invitante, fiorellini e belle vetrine. Entrare e fare giro di ricognizione, si trovano belle borse, zaini e vestiti.

LA PETITE ROCKETTE
Adesso sono a rue de la Folie Mericourt, ma da gennaio si spostano al 125 di rue du Chemin Vert. La proprietaria è una mia amica. Andateci anche se non volete comprare niente. Parlate con Anaїs sull’uscio della porta, fatevi raccontare del suo ex ragazzo tedesco e fumatevi una sigaretta sentendovi a Parigi da una vita.

Illustrazione in apertura e homepage di Marika Lattuca


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  1. avocado baby

    19 dicembre

    Ma io vi cuoro tantissimo! I 3 free’p’star, kiloshop e “coiffeur” sono le mie tappe obbligatorie ogni volta che vado a Parigi. Col risultato che qua a Milano non compro più niente, perché ogni volta che vedo una maglietta a 20€ penso che con quei soldi a Parigi mi ci potrei comprare 4 deliziosi vestitini.

  2. Chiara

    16 febbraio

    Ciao! Io ho vissuto un anno a Parigi e, se posso dare un consiglio, sconsiglio questi negozi.
    E’ vero che s possono trovare abiti da 1 a 10 euro, ma si tratta spesso di cose in materiali sintetici e di bassa qualità: insomma, nessun affarone.
    Suggerisco invece di bazzicare per mercatini, quelli in cui i proprietari di quei negozi citati vanno a rifornirsi.
    Suggerisco quelli della domenica a Porte de Clignancourt o, ancora meglio, il mercato a Porte de Montreuil. Se si parte presto e ci si arma di pazienza si trovano cose firmate (io trovavo spesso YSL e Louis Vuitton) o addirittura sartoriali a massimo 5 euro!

    ps: Lasciate a casa borse e cose preziose! 😉

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