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Lettere d’amore a personaggi fittizi: Daene...

Lettere d’amore a personaggi fittizi: Daenerys Targaryen

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Cara Daenerys Targaryen,
grazie di essere nata dalla Tempesta.
Ti scrivo qui per porgerti i miei saluti e i miei entusiasti ringraziamenti.
Ti scrivo per confessarti un amore così grande che so benissimo che George R. R. Martin ti ucciderà alla prima occasione disponibile.
Ho imparato ormai a vivere con questa consapevolezza. E tuttavia il mio amore per te brucia con la forza di mille soli. Premetto che non ho letto le tue avventure cartacee, non ancora almeno, ma mi affretterò.

Dal momento in cui ti ho vista sul mio schermo, un personaggio umile e bistrattato da tutti, miserabile vittima delle circostanze e dei raggiri degli uomini intorno a te, molte cose sono cambiate. Ti hanno venduto come schiava al primo selvaggio che ha promesso a tuo fratello il potere che quello sciagurato tanto desiderava. Sei stata resa un oggetto da manipolare nelle mani di quel pazzo, e poi ti hanno insultata, malmenata e obbligata ad essere merce di scambio.
Ma tu ti sei innalzata più in alto di ogni uomo che abbia osato farti del male e hai sbattuto loro in faccia il tuo potere di Regina. Khaleesi. Ti sei innamorata dell’uomo a cui ti hanno venduta, ma non senza farlo prima cadere ai tuoi piedi, creta fra le tue mani, modellabile a tuo piacere.
Hai schiacciato la pazzia del tuo misogino fratello senza la pietà che lui non ti ha mai dimostrato e hai mangiato un cuore di cavallo, roba che neanche all’Ikea vendono, pur di mostrarti degna del ruolo di Regina. All’altezza del tuo sangue.

Se c’è un germe di pazzia nelle tue vene è quello che ti porta costantemente a sfidare gli uomini che, inesorabilmente, ti si pongono davanti. Poveri scemi, credono di essere capaci di fermarti solo perché donna.
E nonostante tu abbia passato una stagione intera a non far altro che lamentarti, parlare dei tuoi draghi e ripetere il tuo nome completo – che farebbe spavento a Albus Percival Wulfric Brian Silente – nella terza stagione non ho potuto fare a meno di amarti con la forza di mille lune piene.

Anche nei tuoi momenti più bui, mai hai accettato il conforto di un qualcosa che non sembrasse a te perfettamente corretto e degno d’una regina.
Anche nei tuoi momenti più bui, non hai mai fatto prevalere l’avidità di potere al profondo amore che ti lega al tuo popolo. E a tuoi draghi. Ma non al povero Jorah Mormont. E sinceramente, sono stanca delle accuse dei profani che ti attribuiscono quella volgare espressione chiamata friendzoning. Tutto quello che Jorah Mormont ha fatto, l’ha fatto per amore, certo. Ma tu non gli devi niente. Ed è offensivo pensare che l’amore del nobile cavaliere debba costringerti a ricambiare un sentimento che per definizione non ammette l’imperativo.

Hai guidato il tuo popolo attraverso la fame e la miseria, attraverso i deserti più aridi e le terre più inospitali e ne sei uscita più forte di quando n’eri entrata.
Ogni città che hai conquistato è stata un’opportunità per testare la loro lealtà e la tua intelligenza, la tua potenza militare e la brillante strategia politica.
Non hai sopportato che qualcuno ti chiamasse puttana impunemente. E l’hanno fatto. Oh, se l’hanno fatto. Ma sono ancora qui vivi per raccontarlo? Non esattamente.

Hai abolito la schiavitù nelle città conquistate, non sopportando di ritrovarvi una sofferenza simile a quella che avevi dovuto sopportare nei primi anni della tua vita. Hai evitato inutili spargimenti di sangue e di violenza. Ti sei sempre servita al meglio del pregiudizio – il tuo essere una debole, fragile, donna – dell’interminabile sfilza di uomini che si sono posti sul tuo cammino.

Daenerys Targaryen, hai accettato la tempesta dentro di te, l’hai imbrigliata e ammansita, l’hai posta sotto il tuo completo controllo. E non hai paura di scatenare tutta la tua potenza contro i tuoi avversari. Tuoni, fulmini e saette aspettano chiunque provi a fermarti. Speriamo sinceramente che quel buono a nulla di Jon Snow non usurpi quello che è il tuo dovuto trono.

Sei regina, comandante, stratega, donna e madre (di draghi). E ogni volta che le persone intorno a te tentano anche solo lontanamente a compararti con gli altri uomini, nelle cui mani il potere è sempre circolato esplicitamente, tu ricordi loro la verità:

“All men must die”
“But we are not men”

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E con questo augurio chiudo la mia lettera, o Khaleesi: che il tuo modello sia seguito da molte ragazzine negli anni a venire. Che la tua forza sia con noi, che non abbiamo draghi sulle spalle o eserciti agli ordini, ma siamo costrette ad affrontare la misogina quotidiana di una società che non vuole farci vincere.

Addio, e grazie.
Alla prossima stagione,
Martina

 


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  1. Paolo1984

    17 settembre

    adoro Daenerys..io sto ancora guardando la seconda stagione (e sto leggendo il secondo libro anche se conosco un sacco di spoiler)..non mi pare che si lamenti proprio sempre…
    Però..povero Jon Snow..del resto lui non sa niente

  2. Margherita B

    17 settembre

    Oh, so che vuoi già farlo, ma ti spingo ancora di più: leggi i libri. Viene fuori molto di più da tutti i personaggi femminili che nella serie.

    http://pandawhale.com/post/23106/ive-always-considered-women-to-be-people-george-r-r-martin-on-writing-women

  3. Paolo1984

    17 settembre

    ci sono differenze (per certi versi inevitabili) ma credo che la serie abbia rispettato lo spirito dell’opera

  4. incorporella

    17 settembre

    non so se ho mai amato un personaggio fittizio più di lei, forse solo scarlet o’hara. adesso che mi sono arresa al mio oscuro lato geek e sto leggendo anche i libri, il mio amore è più forte che mai! sono contenta di non essere la sola.

  5. Garnant

    17 settembre

    A me piace Arya

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