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Skydoll, l’erotismo sci-fi a fumetti con ret...

Skydoll, l’erotismo sci-fi a fumetti con retrogusto Disney

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“Al mondo ci sono due grandi multinazionali con un apparente obiettivo comune: la manipolazione delle masse a scopo di lucro. Una di esse è la Walt Disney Company. L’altra, altrettanto e forse ancora più celebre, è la Chiesa cattolica.”

Con una prefazione del genere, non si può che rimanere affascinati e al contempo inquietati dal volume che si ha fra le mani, che nella fattispecie è Skydoll – Decade 00>10 (Bao Publishing), e che raccoglie i primi tre episodi di culto della serie di fumetti disegnati e sceneggiati da Barbucci Canepa. Pubblicata a partire dal 2000, la serie tuttora in corso di realizzazione si è imposta sul mercato italiano ed estero per le sue peculiarità, davvero uniche nel panorama nostrano. Ambientazione sci-fi, temi al limite della blasfemia, e uno stile a cavallo tra comics americano e manga giapponese, ha incominciato la sua diffusione tra i circuiti underground italiani per finire esportato in più di 20 paesi. A un occhio attento non sfuggirà la somiglianza del tratto con quello di un altro fumetto di grande successo nel nostro paese, di tutt’altro target però. Si tratta infatti degli stessi autori della serie WITCH, mensile edito dalla Disney e diventato anch’esso un bene da esportazione nel resto del mondo e pietra miliare delle letture pre-adolescenziali di stuoli di ragazzine. Cosa accomuna le due serie: forse nulla, visto che Skydoll in un certo senso nasce dalla necessità dei due autori di svincolarsi da una certa ipocrisia del fumetto per adolescenti (da qui evidentemente la polemica della prefazione).

SkyDoll-Decade-C1_webIl volume è infatti un tripudio di effetti speciali, di espliciti ammiccamenti sessuali e una sorta di parodia della società iperconsumistica, che fa della trasmissione tv il moderno rito attraverso cui adorare la propria divinità.
La narrazione si svolge sul pianeta di Papathea, governato da una sorta di teocrazia a cui capo c’è la Divina Lodovica, divinità simbolo della carnalità che, scopriremo poi, ha avuto la meglio sulla controparte, la casta Agape, la gemella che rappresenta lo spirito.
Noa è una Skydoll, senza memoria del proprio passato, uno strumento creato per il piacere degli abitanti del regno. Trattandosi di bambole artificiali, il piacere è reso legale e chiunque può esercitare i suoi più bassi istinti senza timore di incappare nella punizione divina o in ritorsioni. Questo fumetto, oltre a costituire una specie di avanguardia per quanto riguarda lo stile, ha anche qualcosa di illuminante da dire, complice l’ambientazione fantascientifica, in merito alla separazione del sesso dalla sfera “umana”, e relegata a merce di scambio, a favore esclusivo del pubblico maschile. Ciò nonostante Noa si distingue sin dalle prime scene come un personaggio che combatte per l’affermazione di una propria identità e di emanciparsi dal padrone che la sfrutta per l’autolavaggio spaziale. Il passato di Noe è indissolubilmente legato al destino della comunità del suo pianeta, diviso da tensione tra seguaci agapiani e lodovichiani.
Lettura consigliata quindi, con un’avvertenza per le veterane lettrici dell’adorabile fumetto WITCH: preparatevi a un piccolo shock nel vedere personaggi molto somiglianti, ma in situazioni decisamente più hard.


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  1. Bianca Bonollo

    4 luglio

    Noooo io lo prendevo sempre Witch!!! Avevo anche telefonato in redazione per farmi dare un nome da Witch (generato automaticamente), ma sono stata sfigatissima. Mi chiamo “Lynn Potente”. Buahahah!
    Non vedo l’ora di leggere questo fumetto, è un sogno diventato realtà… grazie per la segnalazione! 🙂

  2. Costanza

    4 luglio

    Ma è pazzesco, sono curiosissima.. In effetti bisogna riconoscere che Witch aveva alcune storie e alcune figure molto forti, affascinanti e complesse, soprattutto all’inizio; certo, poi intorno c’era quello che c’era…
    Grazie per la segnalazione!

  3. Valeria Righele

    4 luglio

    Ma quanto è scritta bene, questa recensione? Brava Verò!

  4. Veronica

    5 luglio

    Davvero?? Ma grazie cara!
    sono contenta di aver risvegliato in voi questi ricordi, la mia è stata una reazione simile 🙂

  5. Marta

    7 luglio

    Oddio le Witch! Il mio primo grande amore sotto forma di fumetto. Sono davvero curiosa di leggerlo, sperando di non doverci sborsare miliardi (con i mangia ho chiuso anni fa proprio per mancanza di fondi :/).
    Quoto le altre, grazie per la segnalazione, e mi unisco ai complimenti, ottimo articolo!

  6. zil

    7 luglio

    E’ uscito il trailer ufficiale del film di Titeuf! http://youtu.be/ZcIQAaKzo7s

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