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Wes Anderson è una persona meravigliosa (o: alcuni...

Wes Anderson è una persona meravigliosa (o: alcuni motivi per amare Moonrise Kingdom alla luce del solo trailer)

Un paio di sere fa sono stata al cinema e ho visto un brutto film, che mi permetto di sconsigliare: Young Adult. Era la prima volta che andavo al cinema negli Stati Uniti, motivo per cui il pessimo film visionato (che mi ha fregata con il titolo adolescenziale e la sceneggiatura di Diablo Cody) ha scalfito di poco la soddisfazione che ho provato nel vedere la pellicola in lingua originale. Ma il vero motivo per cui sono tornata a casa con un sorriso interiore stampato sullo sterno va ricondotto al primo trailer che ho visto in sala.

Fin dalla prima inquadratura simmetrica e dalle battute

Sam: Dear Susy, here is my plan…
Susy: Dear Sam, my answer is yes

ho sentito che le mie cellule epiteliali stavano cantando l’Alleluia che va per la maggiore nel mondo della pelle umana.
“Wes Anderson”, ho pensato. “Wes Anderson…”.

Credo di aver visto I Tenenbaum almeno sette od otto volte. Ora vivo ad una quindicina di minuti a piedi dalla casa in cui è ambientato il film e il motivo per cui sono a conoscenza di questo fatto è molto semplice. Amo Wes Anderson. Lo amo da quando mi crucciavo perché non avevo mai baciato nessuno e la mia vita era pervasa da spleen adolescenziale. All’epoca lo amavo pur non avendo visto né RushmoreBottle Rocket, i due film che aveva realizzato in precedenza, entrambi risalenti ai tardi anni ’90. Ora che Wes Anderson è materiale da hipster dovrei forse impegnarmi nell’apparire distaccata, ma non ho alcuna intenzione di farlo.
Sono due giorni che ridacchio da sola pregustando il giorno in cui andrò in un qualche cinema di Manhattan a vedere Moonrise Kingdom. In lingua originale. Su uno schermo gigante. Con un sorriso ebete stampato in faccia. Mi sento la persona più fortunata del mondo solo per aver avuto l’opportunità di vedere il trailer in lingua originale al cinema. Trovarmelo di fronte in uno momento in cui ero del tutto impreparata ha reso il tutto ancora più speciale.

Moonrise Kingdom ha tutte le carte in regola per straziarci e deliziarci al contempo. Da un lato ci sono i costumi e le ambientazioni, così squisitamente wesandersoniani, dall’altro c’è la storia della fuga di Suzy e Sam, di cui non so granché e di cui voglio restare all’oscuro finché non sarò in quel fantomatico cinema al vedere il film. Anche il cast pare assai interessante. Come ci si aspettava, ci sono due degli inossidabili collaboratori di Anderson, ovvero Bill Murray e Jason Schwartzman, cui va tutto il nostro amore incondizionato. Tra le novità, invece, troviamo Tilda Swinton, Edward Norton e Bruce Willis. I protagonisti sono interpretati da due esordienti, Jared Gilman (nei panni del boy scout Sam) e Kara Hayward (Susy, che nel trailer sembra un personaggio decisamente sarcastico, proprio come piace a noi).
Wes Anderson è uno dei pochi registi sul cui lavoro torno periodicamente. I motivi sono molti e, in alcuni casi difficili da spiegare. C’è il fatto che i suoi film sono così ricchi di dettagli e così pregevoli da un punto di vista visivo, che ogni volta si finisce per scoprire qualcosa di nuovo. Ma anche il fatto che, crescendo, ho avuto modo di apprezzare in modo diverso i suoi personaggi e di coglierne aspetti che avevo tralasciato vedendo i suoi film le prime volte. Un altro punto chiave, sul quale potremmo discutere forse per settimane intere, è il rapporto speciale che alcune persone finiscono per instaurare con il lavoro di Anderson. I suoi mondi, in apparenza così perfetti, sono invece densi di contraddizioni. Ciononostante sono mondi in cui vorremmo vivere. I suoi personaggi sono le persone che vorremmo frequentare nella vita reale, per quanto esse siano attraversate da crepe e dolori remoti, che li rendono tutt’altro che aproblematici.

Nel video che trovate qui sotto (una gran chicca) c’è Wes Anderson che spiega chi, secondo lui, sono i suoi fan. La sua risposta è così candida e soddisfacente da risultare quasi commovente.



Non so voi, ma io ho squittito con approvazione soprattutto di fronte ai costumi da volatile, alle divise degli scout e alla scena in cui Frances McDormand spiega che tipo di dipinti fa solitamente Sam. Ma la verità è che ho squittito con approvazione durante tutti e due i minuti del trailer, perché il personaggio di Suzy ha un non so che di Margot Tenenbaum, perché mi aspettavo che ad un certo punto comparisse Bill Murray e così è stato, perché Edward Norton in divisa da capo scout è meraviglioso, perché nel trailer c’è una canzone francese, perché non c’è nulla di più straziante di un giradischi portatile su una spiaggia e perché Moonrise Kingdom è la storia di un’avventura. Il genere di avventura che piace a me.


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  1. Chiara Puntil

    17 gennaio

    Margherita, you made my week! Non vedo l’ora che esca per poterlo vedere.Certo non sara’ come esser li’ in un cinema di Manhattan, ma mi accontento.
    e sui “I suoi personaggi sono le persone che vorremmo frequentare nella vita reale”: non avrei saputo dirlo meglio.

  2. Simone B.

    17 gennaio

    Wes Anderson <3

    Su Diablo Cody ormai son convinto sia una mezza incapace.
    Si salva solo un film, ma i meriti in quel caso vanno a Reitman temo.

  3. Al

    17 gennaio

    Terribile invidia… verremo tutti a NY appositamente 😀

  4. Paolo1984

    19 gennaio

    “Su Diablo Cody ormai son convinto sia una mezza incapace.
    Si salva solo un film, ma i meriti in quel caso vanno a Reitman temo.”

    bè anche the united states of tara, da lei scritto, non è male

  5. […] così bene a Wes Anderson e abbiamo amato così tanto Moonrise Kingdom (al punto da celebrarlo prima e dopo dell’uscita nelle sale statunitensi), si è pensato di fare dono a qualcun* di voi, […]

  6. […] rendo conto di avere un problema di fanatismo nei confronti di Wes Anderson. Tanto citare due esempi a caso, nel 2011 sono stata in pellegrinaggio ad Archer Avenue e qualche […]

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