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Il nastrone della settimana: À la tienne!

Il nastrone della settimana: À la tienne!

Immaginate.
Immaginate che tutta la cultura che vi caratterizza- lingua, letteratura, tradizioni, cucina- sia a rischio di sparizione. Siete abitanti di una regione con una cultura che non ha nulla a vedere con quella degli altri territori che costituiscono il vostro paese. Come se ciò non bastasse, non condividete neanche la stessa lingua. Anzi, la vostra è considerata difficile e obsoleta rispetto a quella predominante nel resto del paese, tanto che nella città più grande sta lentamente sparendo.

Questa è la situazione del Québec. Isola di francese in un mare d’inglese canadese.  Sono anni ormai che questa provincia cerca (inutilmente) di rendersi indipendente dal Canada. Nella regione di Montreal, sempre più persone sono o bilingui o anglofone, nonostante la città sia ancora maggioranza francofona. È una situazione un po’ sconfortante, un po’ come quando una persona anziana racconta dei cambiamenti del paesaggio rispetto a quando era giovane. Non che la gente non lotti, questo sia chiaro. È quasi illegale utilizzare l’inglese al di fuori delle lezioni a scuola e la cultura francese tradizionale è sovvenzionata al massimo. Ma se c’è qualcosa che più di tutto può salvare l’identità di questa provincia, è la musica.

Se la musica ha il vigore che manca ad altri settori culturali, è soprattutto grazie ai giovani. Moltissimi suonano uno strumento (a parte la più comune chitarra, è diffusissimo il violino) o cantano, e le scuole organizzano regolarmente degli show serali in cui gli studenti si esibiscono, spesso con composizioni originali (ovviamente in francese). I migliori partecipano a un concorso, Secondaire en spectacle (in italiano “Le superiori in spettacolo”) i cui finalisti fanno un tour in tutta la provincia (ed è ovviamente vietato presentare testi in cui gli elementi di lingua straniera superino l’otto per cento).
In questo nastrone vorrei presentare qualcuna delle canzoni che più rappresentano il Québec. Tre canzoni (Fruits defendus, Sarah sans sourire e Seule à Montrèal) sono di   tre cantanti uscite da Star Académie, il reality show musicale per eccellenza nella regione. A differenza dell’Italia, i partecipanti sanno cantare e, una volta terminato il programma, i migliori hanno una carriera musicale sfolgorante (Brigitte Boisjioli è considerata una delle migliori cantanti del Québec e Marie-Mai ha ricevuto il premio del miglior duo francofono – con Simple Plan- agli ultimi NRJ Music Awards). Les trois accords (Dans mon corps ed Elle s’appelait Serge), Cowboys fringants (Joyeux calvaire) e Mes aieux (Dégénérations, il cui testo è estremamente bello) sono la crème dei gruppi musicali del Québec, grazie ai loro riferimenti alla cultura locale. Coeur de Pirate (Comme des enfants), Arianne Brunet (Bien avec toi) e William Deslauriens (Je lève mon verre) sono gli artisti di riferimento per nuovo pop.
Infine, la canzone più importante agli occhi di un franco-canadese: Mon pays de Gilles Vigneault. Per quanto Oh Canada sia per legge l’inno canadese, il 23 giugno, il giorno di St. Jean, la festa nazionale del Québec, è questa canzone che risuona nelle strade. Finché sarà Mon pays la canzone simbolo di questa provincia, finché la bandiera blu e bianca sventolerà, finché ci saranno giovani che proclameranno di non essere canadesi, bensì québécois, questa provincia continuerà a vivere. À la tienne, Québec!

À la tienne! from softrevzine on 8tracks.

Download qui.

Mon pays- Gilles Vigneault

Sarah sans sourire- Sophie Pelletier

Fruits defendus- Brigitte Boisjioli

Seul à Montréal- Marie-Mai

Dans mon corps- Les trois accords

Dégénérations- Mes aieux

Elle s’appellait Serge- Les trois accords

Joyeux calvaire- Les cowboys fringants

Comme des enfants- Cœur de pirate

Bien avec toi- Arianne Brunet

Je lève mon verre- William Deslauriens


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