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Diario semiserio di Quasipolitica: il generatore a...

Diario semiserio di Quasipolitica: il generatore automatico d’interventi

Amici! Oggi sono qui per offrirvi uno strumento raro e prezioso per chiunque voglia avvicinarsi alla carriera politica: il generatore automatico d’interventi! Venghino signori, venghino! Grazie a questo generatore potrete facilmente sostenere qualsiasi tipo di conversazione (sia essa dibattito o comizio) e su qualsiasi tipo di argomento, senza sfigurare. Basterà inserire, alla bisogna, i termini specifici del vostro settore d’interesse per fare un figurone. Ricordate: è fondamentale utilizzare parole roboanti (anche roboante è una parola roboante) per fare una buona impressione. Sono altrettanto utili i tecnicismi (anche non pertinenti) e le percentuali random (badate però che in sala non sia presente una platea di contabili, vi smaschererebbero in un secondo). Bene, incominciamo. Per prima cosa gli ingredienti, ovvero le parole chiave. Posso offrirvene una breve campionatura: territorialià, implementazione, sistema, base elettorale, portatori d’interesse, sensibilità, differenze, piano, peculiarità, sinergie, strutturare, sintesi, programmatico, pluralità, interscambio, governance, integrato, rappresentanza, idee, settore.

Avete preso nota? Ora non resta che mescolare i termini inserendo qua e là riferimenti al vostro contesto. Fingete ad esempio di parlare ad una platea di agronomi ungari: “Il nostro interesse è quello di sviluppare un piano legato alla territorialità, in grado di dare rappresentanza alle diverse sensibilità in campo di coltivazione. Per questo dovremo attivare importanti sinergie, attraverso una governance integrata che conduca ad una implementazione dell’attuale sistema produttivo. Non ci rivolgiamo solo alla nostra base elettorale, ma alla pluralità dei soggetti operanti nel settore, attraverso una serie di idee innovative”. Fatto? Ora provate a ricontestualizzare il tutto immaginando un’assemblea di infermieri americani. Troppo diversa? Vi stupirete. “Siamo qui oggi per proporre a voi un piano di riforma in grado di offrire rappresentanza non solo agli infermieri, ma a tutti i differenti operatori del settore sanitario. Servono idee nuove, serve una sinergia fra le differenti specializzazioni, che operi una sintesi a partire da una pluralità di proposte provenienti dai diversi portatori d’interesse*. Dobbiamo modificare la governance dell’ospedale, con la finalità di strutturare un servizio più efficente”. Ancora scettici? Provate a realizzare l’esperimento a casa vostra: scegliete l’ambiente a voi più familiare o il vostro luogo di lavoro e osate, osate, osate. La sperimentazione potrebbe condurvi ad uno stato di trance apparente, nel quale vi ritroverete a comporre magicamente versi in ottava rima sul tema del pannelli solari e delle energie rinnovabili. A quel punto sarete giunti al supremo grado di mistica illuminazione politica, sarete pura luce.

*Se voi stessi faticate a seguire il discorso che state pronunciando siete su un’ottima strada: nessuno oserà contraddirvi per paura di essere tacciato di poca attenzione, l’applauso finale, portatore di sollievo da parte dell’uditorio stremato, consacrerà per sempre la vostra sempiterna fama.


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