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Consigli da comodino: Noi Donne

Noi Donne- Storica rivista dei movimenti femminili (ovvero le belle sorprese nella cassetta della posta).
Di rientro dalle vacanze ho trovato nella cassetta delle lettere una piacevole sorpresa: una copia della rivista Noi Donne. Non so ancora come mai qualcuno abbia deciso di farmene omaggio e, non potendo ringraziare l’anonimo benefattore, ho pensato di condividere con voi alcune riflessioni su questo giornale che non posso far altro che elogiare.
Chiara la linea editoriale: si parla di femminile, a tutti i livelli e nei campi più disparati. Le prime pagine sono dedicate ai temi di attualità e riguardano vicende note e meno note del nostro paese e più in generale del mondo. Dalle difficoltà che vivono i consultori ai temi della rappresentanza di genere, fino alle grandi domande sulla laicità. Si passa poi alla sezione “bioetica” e all’analisi politica: in entrambi i casi si tratta di approfondimenti studiati e per nulla superficiali, molto distanti dalle vane ciance di un dibattito spesso strutturato “di pancia” e sulla spinta momentanea del gossip mediatico. Ampia sezione dedicata al lavoro e altrettanto ampia quella dal titolo “Mondi” ed incentrata su focus molto eterogenei con una marcata caratterizzazione cosmopolita. Non mancano ampi spazi di approfondimento culturale, con interviste a donne dello spettacolo (quello con la S maiuscola): dalla musica jazz al teatro, dalla fotografia alle recensioni di libri dedicati, inutile dirlo, al mondo femminile. E poi l’angolo dei consigli legali, quello sul turismo e sulla salute e, in chiusura, un simpatico oroscopo (L’oroscopo di Zoe), che con ironia ammicca al lato più fantasioso delle lettrici, con uno stile che non ha nulla da invidiare al più noto Rob Brezsny.
C’è, insomma, un pò di tutto su queste pagine e si respira un’aria fresca e allo stesso tempo ricca di quella storia che è alla base della rivista. Fondata nel 1944 Noi Donne ha infatti raccolto nel tempo intorno a sè persone del calibro di Laura Bracco, Vittoria Giunti, Rosetta Longo, Miriam Mafai e Giuliana Del Pozzo. Non stupisce dunque la qualità del giornale. Una lettura davvero interessante, che consiglio a tutte/i indipendentemente dal fatto che si creda o meno nella visione femminista e di genere. Molto interessante anche il sito web… insomma, un consiglio di lettura da rientro. Salut!

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