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Il nastrone della settimana: A Place Called Home

Il nastrone della settimana: A Place Called Home

Questo nastrone è stato composto da due teste e quattro mani. È tardi e non so cosa Valeria vorrebbe che scrivessi per commentarlo. Quindi mi limiterò a fare una lista di ciò che per me significa casa, perché dietro ad essa si celano i motivi che mi hanno spinta a scegliere la mia parte di canzoni.

– Animali domestici e peli dei suddetti sui vestiti.
– Vecchi dischi impolverati che non ascolto da anni.
– Il mio quartiere, a Vicenza.
– Prendere il mio vecchio autobus, che ha cambiato capolinea e fermate, dando per scontato che scenderò quando me lo sentirò.
– Scorgere S. Lazzaro dal treno che viene da Verona.
– Vedere in un’altra persona un pezzo di me.
– Lo spritz buono.
– La solitudine delle mattinate trascorse da sola, in pigiama.
– I miei due letti e le persone che ci hanno dormito con me.
– I giardini che riflettono le persone che li hanno curati, plasmati e lasciati liberi di esprimersi.
– Il modo in cui la luce della domenica mattina si riflette sullo specchio della camera da letto dei miei genitori.
– Il mio bidone del compost, che è sempre lì, ignorato da tutti.
– Le mail che mi raccontano cosa sono.

(Margherita)

(qui, come al solito, c’è la versione scaricabile)

She and Him – Home
Best Coast – In My Room
Zola Jesus – Hikikomori
The National – Apartment Story (live)
PJ Harvey – A Place Called Home
Lou Barlow – Home
The Decemberists – Yankee Bayonet (I Will Be Home Then)
We Are From Barcelona – Treehouse
Adam Green – Home life
Simon and Garfunkel – Homeward bound
Mina – Il cielo in una stanza


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  1. Valeria Righele

    26 dicembre

    ad un livello più alto, direi che casa per me significa sentirmi a mio agio in un luogo, tradurre nel pratico quello che in inglese è designato dal verbo “to belong”. non devo essere per forza a casa, per sentirmi a casa. casa è dove capiscono le mie battutacce, dove la strada chiusa per lavori non manda in tilt il mio senso dell’orientamento, dove la giornalaia sorride come fossi la sua migliore amica e tu non l’hai mai vista prima, dove c’è sempre un disco pronto per essere ascoltato ad alto volume, dove posso piangere senza vergognarmene, dove posso riposare le mie membra stanche dopo il festin di turno, dove sul comodino c’è un buon libro, dove si rispettano i miei spazi e i miei silenzi. casa è un abbraccio inaspettato; una collettiva risata isterica, una citazione di un film capita al volo; un post-it sul frigo che dice “torno alle XXXX, ci vediamo più tardi”.

    Sono molto soddisfatta di questo nastrone. Molto. E non ho nulla da eccepire sulla tua intro, M 🙂

  2. Margherita Ferrari

    26 dicembre

    in effetti assemblando le nostre due suggestioni è venuto fuori un nastrone proprio bello. poi ieri sera mi sono imbattutta in hikikomori di zola jesus e l’ho interpretato come un segno. ero distrutta, ma ho caricato e messo tutto in bozza comunque, perché sarebbe stato uno spreco enorme non farlo.
    anche il pezzo di best coast l’ho scoperto di recente e mi piace un sacco. è così dreamy…

  3. Valeria Righele

    26 dicembre

    non avevo mai sentito Zola Jesus prima d’ora. mi sono rapidamente informata su di lei ed ho scoperto che è giovanissima (ha 22 anni)! trovo quindi magnifico il fatto che ti sia apparsa in sogno e tu l’abbia inserita nella tracklist. spazio alle GIRLS (ogni riferimento al discorso di C.Drucker è puramente voluto), evvai.
    e viva i BC, come sempre.

  4. Margherita Ferrari

    26 dicembre

    esattamente. spazio alle GIRLS. non sia mai che ci rubino questa parola.

  5. Chiara Puntil

    28 dicembre

    non c’entra molto ma…di chi e’ l’immagine che avete usato? mi piace tantissimo!!

  6. Luca B.

    28 dicembre

    Caspita, non riesco ad estrarre la cartella dall’archivio compresso! A qualcun altro è successo?

  7. Margherita Ferrari

    29 dicembre

    @ chiara: la fonte è incerta, ma sono abbastanza sicura che sia della persona che gestisce questo blog http://swallowfield.typepad.com/

    @ luca: riprova tra un po’. a volte ho notato che mediafire si impalla senza motivo apparente

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