Questo è il post con cui vi comunico che Soft Revolution resterà silente per un mese e mezzo, forse due. Non era nostra intenzione fermarci, ma le circostanze lo impongono.
Non voglio ammorbarvi con lamentele sulla crudeltà della vita, per cui mi limito a mettere in evidenza che dietro a questa decisione sta il fatto che mancano le risorse e il tempo per fare un lavoro che raggiunga gli standard qualitativi che siamo imposte.
Detto questo, ringrazio anticipatamente che vi vorrà restare con noi anche dopo questa pausa, durante la quale lavoreremo …
Achtung! Achtung! Questo pezzo contiene numerosi spoiler, se proseguite nella lettura lo fate assumendovene la completa responsabilità!
Chad Kultgen, autore ahinoi ancora scarsamente noto in Italia (un’edizione di The average american male era stata realizzata da Newton and Compton con il titolo di “Fucking love” – che originalità! – ma è da tempo esaurita; noi ne avevamo già discusso su queste pagine) si conferma con The lie un artista della narrazione e dell’intrattenimento su carta. È raro trovare di questi tempi un libro che possa competere con film e telefilm, un testo in grado di …
Eddie Vedder era una delle mie persone preferite, un tempo.
Cominciai ad apprezzarlo verso la fine della terza media, più o meno nello stesso periodo in cui realizzai che ascoltare i Nirvana tre o quattro ore al giorno, ogni giorno, mi stava uccidendo.
Come ogni ascoltatrice ossessiva che si rispetti, avevo elaborato un sistema di preferenze e disgusti assai complesso, considerate le limitate dimensioni della mia collezione di dischi. Per un certo periodo di tempo ritenni inconciliable l’ascolto dei Nirvana con quello dei Pearl Jam. La mia motivazione era che, un tempo, …
La pratica culinaria nasconde in sé qualcosa di meravigliosamente terapeutico. Ve lo dice una che per smaltire arrabbiature e dissipare fastidiosi malumori ha adoprato parte del suo tempo libero degli ultimi mesi a sfornare muffin e affettare verdure come se non le fosse concesso arrivare all’indomani.
Come una passeggiata solitaria o l’ascolto smodato del nostro album preferito, anche lo spignattare si rivela dunque eccellente valvola di sfogo,il più delle volte. La pesatura degli ingredienti; la scelta ponderata (quando, al contrario, non palesemente improvvisata) delle ciotole per riporli; le acrobazie per arrotolare …
Nella puntata precedente ho tentato di darvi un’idea di cosa indichiamo con le parole zine (se siamo negli Stati Uniti) e fanzine (se siamo in Europa).
Oggi, invece, ho deciso di presentarvi una delle dimensioni più importanti e, dal mio punto di vista, apprezzabili delle fanzine. Come si diceva la volta scorsa, molte fanzine circolano per posta, come accadeva nell’epoca pre-Internet. Il bello è che si possono ordinare online e ricevere nella propria cassetta postale, proprio come se fossero dei libri con tanto di ISBN. La differenza fondamentale è che i …
- Non avrai altro monile che un fischietto in plastica o alluminio.
- Non dimenticare la bottiglia dell’acqua (se è estate) o il termos con il caffè (se è inverno).
- Non nominare il mal di piedi. Lo stanno provando tutti, sarebbe ridondante.
- Ricorda di metterti sempre laterale, mai in coda; se proprio necessario in testa. In caso di fuga altrimenti resterai spappolato (la regola non vale per le manifestazioni da 15 persone tipiche della provincia rossa e paranoica).
- Non parlare con l’uomo barbuto vestito con un look tardi anni ’70 che …
Se domani per sera non avete programmi e vi trovate nel milanese, abbiamo un evento da consigliarvi: Accade a Milano: tra donne, che si articolerà come segue:
L’8 marzo in Scighera sarà una serata dove si presentano gruppi di donne impegnate e resistenti, aperta a tutte coloro che vorranno intervenire, per parlare di quello che vogliamo cambiare e migliorare nella città e nella società.
Nel corso della serata la musica delle TEZ – Zone Temporaneamente Erogene e collegamenti con il Tango della Consultoria a Sesto San Giovanni e con la giornata radiofonica …
Uomini barbuti sempre piaciuti. Mai verità fu più vera.
Ieri ne abbiamo parlato con contenuto ardore; oggi vi mostriamo alcuni dei volti irsuti che ci fanno battere tanto forte il cuor. Giusto perché ci piace condividere le foto che affollano i nostri hard disk con voi, cari lettori. Se avete qualche barbuto da segnalarci, fatelo nei commenti. Mai abbastanza, mai.
“Wendy, tesoro” (Jack Nicholson/Jack Torrance)
“Does anyone ever ask you why?”
(Bill Murray alla fotografa che, preparandolo per lo scatto,
gli disse: “Metterò dei fiori nella tua barba”)
“Prepara tre casse”, “Volevo dire, quattro casse” – …
MARGHERITA.
Mi piacciono le barbe indisciplinate che si estendono come piante infestanti. Le barbe silvestri, ruvide, ampie a sufficienza da ospitare una famiglia di scoiattoli o un nido di cinciallegre. Queste barbe sono una propaggine del corpo del tutto facoltativa, che funge da spazio extra per arredare sé stessi, come un piccolo monolocale privo di pareti e situato al centro di un bosco.
Le barbe incolte sono le fonde di un viso umano. Immagino un reticolo di radici che perfora mandibola e cranio di chi le sfoggia. Sono come cavità di alberi; …