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Tag: "the smiths"

Il nastrone della settimana: Adam’s Apple

A sconvolgermi maggiormente da bambina non è stato tanto il trauma dell’invidia del pene come sosteneva Freud, quanto la scoperta che a noi donne (non a tutte) mancava un altro pezzetto, molto più affascinante e misterioso, il pomo d’adamo. Lo ammetto, provo invidia per quel pezzetto di cartilagine che per i più è inutile, ma...

Il nastrone della settimana: Hot Freaks

Lindsay Weir era una ragazza per bene. Poi venne il giorno in cui abbandonò i mathlethes e cominciò a farsi vedere in giro con un banco di freaks. “Che sia diventata una di loro?”, si chiedevano i compagni di scuola, i professori e la sua amica Millie. “Che cosa ci trova di così speciale in...

Il nastrone della settimana: Take it and Run!

Come avrete forse notato, abbiamo esaurito da tempo i temi “normali” per i nostri nastroni della settimana. Dopo quello sulla masturbazione e quello su Ratzinger non c’è stato più scampo. Quando ci penso finisco spesso per dirmi: “Ragazza, prima o poi esaurirai gli argomenti”. Invece non succede mai. Più passa il tempo e più mi...
I know it's over, me l'ha detto Hegel. Il movimento triadico e le relazioni finite male.

I know it’s over, me l’ha detto Hegel. Il movimento triadico e le relazioni finite male.

La fine di una storia è qualcosa di traumatico. Non so cosa si provi a lasciare qualcuno, ma so cosa si prova ad essere lasciati. Ed ouch! se fa male. Anni fa, contemporaneamente al travagliato de profundis della mia passata relazione, ero al liceo e studiavo Hegel. Sarà che non stavo proprio benissimo, ma trovai...
Il nastrone della settimana: Una guida per riconoscere i tuoi santi

Il nastrone della settimana: Una guida per riconoscere i tuoi santi

Le vite dei santi sono materiale interessante, indipendentemente che siate religiosi o meno. Lo testimonia il fatto che quando entrai in polemica con le istituzioni cattoliche che pervadevano la mia vita lo feci sulle note di Bigmouth Strikes Again, leggendo una biografia tascabile di Giovanna d’Arco. In ambito musicale la produzione che tocca più o...
Please ignore my vacant stares - "Glue", i Violent Femmes e la frustrazione sessuale dell'adolescente solingo.

Please ignore my vacant stares – “Glue”, i Violent Femmes e la frustrazione sessuale dell’adolescente solingo.

“Baciare un ragazzo piuttosto che una ragazza è diverso perché i ragazzi hanno la barba. Altrimenti, non ci sarebbe differenza”. Glue Se non avessi la mania di problematizzare tutto e di soppesare le parole con estremo fanatismo, credo che taggherei i muri delle mie città con il nomignolo segreto che chiunque mi conosca ha già...
Il nastrone della settimana: Sing that song to me, no reason to repent

Il nastrone della settimana: Sing that song to me, no reason to repent

Ah, le cover musicali! Quanta gioia e quanta ambiguità! Mi è capitato almeno decine di volte di amare una canzone senza sapere che era una cover, e di reagire in modi inaspettati nel momento in cui mi trovavo a dover confrontare la versione originale con quella rifatta. A volte la bocca mi si impastava per l’amarezza...

Which is scarier – lust or temptation? “Blankets” di Craig Thompson e la vulnerabilità del lettore

Credo che il mondo sia pieno di persone che sono rimaste segnate dalla lettura di Blankets, la graphic novel del 2003 di Craig Thompson. In certi ambienti sembra un dato per scontato: tutti abbiamo letto Blankets. Solcando questi mari è raro che ci si imbatta in giudizi negativi. Quest’ultimi sembrano urla disperate di chi è...
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