Tag: "scuola e università"
Sull’attivismo e sul non arrendersi: un’intervista con Lorella Zanardo
Lorella Zanardo è una scrittrice, una blogger, un’attivista, un’imprenditrice, una documentarista e una persona molto pregevole. Molt* di voi la conoscono probabilmente grazie al suo documentario Il corpo delle donne, con il quale ha denunciato la disgustosa condizione in cui versa la rappresentazione delle donne nel panorama mediatico italiano. Sono proprio i media il soggetto...
Andare a caccia di carne quando si è giovani e con standard elevati
A quanto pare, la primavera è di nuovo alle porte. Se non riuscite a vederlo affacciandovi dalle finestre delle vostre case o odorando l’aria, sono certa che presto il supposto clima di rinascita e rinnovamento raggiungerà almeno le vostre mutande. Ciò potrà avere conseguenze positive (cosa che vi auguro), nel caso in cui ci siano...
La fame e la fame che non c’è più
Avevo questo collega all’università. Un simpatico ragazzo occhialuto che seguiva il mio stesso corso di laurea; oltre ad essere mio collega, però, il simpatico ragazzo era anche batterista; suonava in un gruppo, scriveva per un giornale locale, e voleva entrare in un secondo corso di studi, a numero chiuso, al quale poi, puntualmente, entrò. Di...
Montag oder Mittwoch #9 – Io volevo la mensa
Formaggio impanato, salsa di mirtilli, insalata, coca cola per 2.80 euro Quando ero al liceo e pensavo all’università, nella mia testa visualizzavo solo la mensa. Tutto il mio immaginario era ovviamente legato ai telefilm americani, ai college frequentati dai protagonisti e soprattutto a Gilmore Girls (dove la mensa non compare solo nelle ultime serie, quando...
Sempre dalla parte delle bambine: 17 Ragazze (D. e M. Coulin, 2011)
In un paesino della Francia, all’interno di un unico liceo, diciassette ragazze decidono di rimanere incinte insieme, contemporaneamente. L’episodio è di quelli che di primo acchito suscitano tenerezza, ma che in seconda battuta, quando ci si sofferma a riflettere, non si può far a meno di considerare una scelleratezza, un’azione fintamente emancipante, che condanna le...
This is not a drive by – Un anno in Québec
Se qualcuno mi chiedesse qual è la cosa che mi è piaciuta di più del Canada, credo che sarebbe difficile scegliere. Ma se fosse una questione di vita o di morte dare una risposta precisa, credo che direi i fuochi all’aperto. Il primo fuoco a cui sono andata è stato anche la mia prima festa...
Io non c’ero, e se c’ero coloravo nei contorni: cose che avrei potuto fare nel 1991
Nel 1991 ero un’affabile quattrenne e, in quanto tale, le mie occupazioni principali erano le seguenti: andare all’asilo, fare gli scivoloni nel salone dell’asilo, cercare di persuadere mia madre a lasciarmi giocare con il Didò e i colori a dita*, disegnare sforzandomi di colorare dentro i contorni (un’ambizione che derivai da una delle mie maestre...
#occupybagnodeimaschi. Un’ode agli atti osceni in luogo pubblico
Se non hai sentito l’erba umida sulla schiena, testato la scomodità della sabbia, se non sei uscito da una sessione amorosa con ramoscelli tra i capelli o fango sui jeans, se non ti sei mai rifugiato nel bagno di scuola, in un sottoscala dell’università, nella cantina del condominio dei tuoi genitori, non hai avuto un orgasmo sul...
Ode a Gerald Samson (o: Avere una nemesi è una buona cosa)
Essere un caso umano ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Uno degli svantaggi è che finirai ai margini della società e che un sacco di gente ti ignorerà, ti prenderà in giro o, peggio, ti definirà “pittoresco” con aria beffarda. Uno dei vantaggi è che, onde evitare di deprimerti oltremisura, ti convincerai di...
Bada bambolina (o: qualche riflessione a seguito dei fatti di Bassano)
A Bassano del Grappa due quindicenni vengono sorpresi a fare sesso nei bagni della scuola da un compagno e l’esemplare punizione per il fattaccio si concretizza in un giorno di sospensione per lui e quattro giorni per lei. Ufficialmente perché la ragazza, al momento del reato, si trovava nei bagni dei maschi, evento davvero fuori dal comune...
Wintered with the Hawk and the Fox – Undici libri per prepararsi alla primavera
Sono ormai un po’ di anni che leggo religiosamente il blog di Gayla Trail, una scrittrice canadese che si occupa di giardinaggio, orticoltura ed autoproduzioni. Mi piace molto il suo stile e il modo in cui racconta sé stessa e il suo tormentato passato familiare attraverso una straordinaria opera di divulgazione botanica e alimentare. Da...
Diario semiserio di Quasipolitica: il look proletario
In quest’epoca di antipolitica dilagante, un’epoca in cui dichiarare che si milita in un partito o che, addirittura, si ha l’ambizione di essere dei politici è segno di stigma sociale, non mi sono fatta sfuggire l’occasione di essere trattata ulteriormente da paria. E quale maggior sfizio di narrare le proprie disavventure passando dalla semplice definizione...
Je me souviens: Un post feisubucchiano diretto diretto dal Canada
“Fare pipì in piedi è facile, quello che mi piacerebbe vedere è un uomo che si toglie il reggiseno senza togliersi anche la camicia, che sanguina per 7 giorni senza morire, che si tiene in equilibrio sui tacchi e passa tutta la festa senza toglierseli o lamentarsi del male ai piedi, vederlo mettersi un vestito...
DIY: Cinque raffinate tecniche per distrarsi in classe e guadagnare 150 “Punti Sarcasmo”
Nei film con velleità adolescenziali ambientati nelle high school americane le studentesse distratte sono spesso dedite ad attività poco stimolanti, come il mettersi lo smalto alle unghie o il ciarlare in modalità pollaio. Quando frequentavo le superiori non finivo mai di stupirmi di fronte a film del genere, soprattutto perché non mi sembrava plausibile che...
Je me souviens: I miei momenti di vento
Quando leggo i post su siti come Rookie o il blog di Amanda Palmer, mi sento incredibilmente triste e incredibilmente creativa. La creatività dura il tempo che impiego a leggere l’articolo, la tristezza un po’ di più. Non so se sia colpa di questo particolare momento della mia vita o se sia la lettura di...
Le pubblicità degli zaini scolastici: quali sono le implicazioni?
Nel clima di ritorno a scuola, è interessante dare un’occhiata alle pubblicità rivolte ai bambini più teletrasmesse del momento: zaini e cartoleria. Eccone due perfetti esemplari: Non c’è alcun dubbio sul fatto che queste pubblicità sono dirette l’una a bambini, l’altra a bambine. Analizziamo più da vicino i messaggi che vogliono trasmettere. Il primo spot...



