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Rita Petruccioli

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Tag: "moda"
L'eterna lotta tra pois e righe. Dots VS Stripes

L’eterna lotta tra pois e righe. Dots VS Stripes

In quanto figlia degli anni ’90 subisco da sempre il fascino degli abiti dai tessuti colorati e con stampe bizzarre. Riesco ancora a rievocare gli outfit improbabili che mi metteva addosso mia mamma per andare alla materna o alle elementari. Era il tempo dei fuseaux e dei colori assurdi, abbinati tra loro senza criterio. Quel
Camicia vistosa: il capo "mai più senza"

Camicia vistosa: il capo “mai più senza”

Normalmente – in ambito di moda – quando si parla di capi “mai più senza” ci si riferisce a pezzi sobri, abbastanza classici e versatili da essere portati con disinvoltura al lavoro, all’aperitivo con le amiche, a una cena in famiglia. Tuttavia questi capi, per quanto camaleontici, tendono a diventare (qualora non coadiuvati di accessori
Glitter Appreciation Moment

Glitter Appreciation Moment

Sono (ingiustamente) temuti da un’ampia fetta della popolazione, eppure hanno il potere di rendere pressoché invincibile chiunque se ne ricopra. Stiamo parlando dei glitter, ovvero la materia sbarluccicosa che siamo solite associare a “serate particolari” o comunque occasioni specialissime. Parte di questa associazione, comprensibile fino ad un certo punto, è da imputarsi ad una retorica
Portare il femminismo nei fashion blog insieme a Meagan Fredette di latter Style

Portare il femminismo nei fashion blog insieme a Meagan Fredette di latter Style

Traduzione di Vittoria Bernardini Want to read this in English? Il mondo dei fashion blog italiani, come già scrivevamo non molto tempo fa su queste pagine, non è dei più stimolanti. A dominare sono soprattutto la ripetitività e le formule che ricalcano quelle già viste sulle riviste di moda più mainstream. Inoltre, le persone come
DIY outfit: la mia fichissima maglietta femminista

DIY outfit: la mia fichissima maglietta femminista

Questa maglietta non ha una grande storia: avevo trovato un magnifico logo femminista su internet, e poco dopo, facendo pulizia nell’armadio, mi ero accorta che alla fine mi dispiaceva buttare via quell’anonima t-shirt che utilizzavo alle medie nella maledetta ora di educazione fisica, perché anche se legata a ricordi imbarazzanti e ad odori pestilenziali, era
Il little black dress delle mie peregrinazioni notturne nei boschi

Il little black dress delle mie peregrinazioni notturne nei boschi

I giudici di Project Runway – persone di cui tendo a fidarmi – osservano spesso che non c’è niente di più classico del cosiddetto “little black dress”, tradotto in italiano come “tubino”, ovvero quella cosa non particolarmente ingombrante, “che sta con tutto” e che risulta appropriata sempre e comunque. Secondo gli storici della moda, tale
Guida al vintage parigino per amiche in vacanza

Guida al vintage parigino per amiche in vacanza

Parigi è la città dello specchio: liscio come lo specchio è l’asfalto per le sue automobili. Vetrate dinnanzi a tutti i bistrò: qui le donne si guardano anche più che altrove. La bellezza delle parigine è uscita da questi specchi. Il signor Walter Benjamin sa quello che dice. Sa benissimo che le parigine sono il
Luisa Casati: la donna che fece di se stessa un'opera d'arte

Luisa Casati: la donna che fece di se stessa un’opera d’arte

di Daniela Gervasi Quando mi chiedono perché ho scelto di laurearmi in archeologia rispondo che se nasci nel posto in cui sono nata io, circondata dai resti delle ville dove gli imperatori sceglievano di trascorrere le vacanze estive, a loro volta soffocate da nemici implacabili come l’incuria e la speculazione edilizia un percorso di studi
Pink is punk, they used to say

Pink is punk, they used to say

E’ esistito un tempo in cui se fossi tornata a casa con i capelli tinti di rosa non solo mi sarei beccata un manrovescio in pieno volto (vincolata ai miei dalla patria potestà), ma probabilmente sarei stata anche oggetto di occhiatacce di sdegno e stupore da parte degli sconosciuti per strada. Cosa che mi risulterebbe
Non c'è niente di male in un bel cappello a punta

Non c’è niente di male in un bel cappello a punta

Forse che sia giunto il momento di un bel revival?
La moda ai tempi del colera. Terza puntata: lo smalto nero

La moda ai tempi del colera. Terza puntata: lo smalto nero

Correva l’anno 1997, e la tendenza “smalti colorati” iniziata l’anno precedente ormai impazzava ovunque, essendosi diffusa anche fra i banchi delle elementari delle province più sperdute del regno (come quella in cui abitavo io, per esempio). Si trattava, dopotutto, di una svolta epocale: dopo anni passati a credere che i colori dello smalto si dividessero
"Fashion Film" con Lizzy Caplan

“Fashion Film” con Lizzy Caplan

I fashion film esistono dagli anni 1920; sono video di qualche minuto, talvolta con una storiella, fatte un po’ meglio di una pubblicità normale. Dopo che Karl Lagerfeld ha iniziato a montare pezzi lunghi mezz’ore per le sue collezioni Chanel, il fashion film è diventato di moda. Dior ha addirittura assoldato David Lynch. Ultimamente ha