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Lucia Biagi

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Tag: "film"
L'importanza di avere dei grossi pollici: Even Cowgirls Get The Blues

L’importanza di avere dei grossi pollici: Even Cowgirls Get The Blues

Even Cowgirls Get The Blues (Cowgirl – il nuovo sesso in italiano) è un film del 1993 diretto da Gus Van Sant (che ricordiamo, in ordine sparso, per Milk, Elephant, My Own Private Idaho) tratto da un romanzo di Tom Robbins con omonimo titolo. Protagonista della bizzarra pellicola una giovane ed angelica Uma Thurman, nel
Bei film: "We are the best!" (Lukas Moodysson, 2013)

Bei film: “We are the best!” (Lukas Moodysson, 2013)

Odio lo sport! Non è facile spiegare perché il film di Lukas Moodysson, We are the best (uscito lo scorso 5 giugno in Italia), mi è piaciuto così tanto. Appena la mia testa ricorda una scena, una battuta o un dettaglio apprezzabile del film, subito dietro se ne accavalla un altro e dietro a lui un altro
Nate sotto il segno dell'Acquario: Virginia Woolf

Nate sotto il segno dell’Acquario: Virginia Woolf

Ho una grande memoria per i compleanni. Oltre a quelli fondamentali, ne ricordo altri puramente accessori. Quando conosco una nuova persona, è scontato che scatti la domanda “Quand’è il tuo compleanno?”. Mi sono allenata a farla sembrare innocua, casuale e disinteressata, quasi una curiosità infantile di poco conto. Una volta scoperta, la data mi si
I can be your hero baby: di film peplum e modelli di maschilità

I can be your hero baby: di film peplum e modelli di maschilità

Più o meno un mese fa è uscito al cinema  300 – L’Alba di un Impero, sequel del celebre “Questa è Sparta” 300, versione cinematografica della battaglia delle Termopili. Nonostante il budget e la realizzazione siano molto diversi, L’alba di un Impero non è che l’esemplare più recente del genere dei film peplum, un filone cinematografico che
Marguerite Duras, a cento anni dalla sua nascita

Marguerite Duras, a cento anni dalla sua nascita

L’unica biografia che ho letto in vita mia è quella di Syd Barrett, perché il mio ragazzo dell’epoca, nella fase di corteggiamento liceale, me la prestò perché io ne apprezzassi con lui le gesta. Non ho mai più letto biografie, perché mi annoiano. Eppure faccio un’eccezione per quei cinque o sei personaggi che abitano il
L'Albero di Antonia - una recensione a fumetti

L’Albero di Antonia – una recensione a fumetti

“…e nell’attimo in cui tutto finisce, niente finisce…” Questo nell’ultima sequenza dell’Albero di Antonia con Sarah, voce narrante, che non vuole perdersi il momento, quel momento in cui “l’anima se ne andrà con un ultimo soffio dal corpo potente di Antonia” la sua bisnonna. “La calda vitalità, l’allegro pragmatismo, l’assenza di lagna e di patetico
Amicizia femminile nei film: un mini best of

Amicizia femminile nei film: un mini best of

Che i meccanismi alchemici dell’amicizia femminile siano più interessanti di quelli che scattano tra uomini è una nozione che fino ad oggi nessuno si è preoccupato di sdoganare. Questo significa che il quantitativo di film a tematica “amicizia femminile” è enorme. Io vi ripropongo un micro-repertorio di film, alcuni recenti e poco conosciuti e altri
"...e adesso, pedalo": Wadjda, una di noi

“…e adesso, pedalo”: Wadjda, una di noi

Wadjda (La Bicicletta Verde, 2012) è il primo film ad essere interamente girato in Arabia Saudita, ed è il primo lungometraggio della regista saudita Haifaa al Mansour. La protagonista è Wadjda, ragazza preadolescente che identifichiamo subito come uno spirito affine, “una di noi”. Lo si intuisce dall’orlo dei jeans che sbucano da sotto l’abaya grigia
Non aprite quel freezer!: ode agli pseudo-horror demenziali di serie omega

Non aprite quel freezer!: ode agli pseudo-horror demenziali di serie omega

Come nella più stereotipata delle tradizioni, l’abbiamo aspettata tanto, e adesso non vediamo l’ora che sparisca dalle nostre vite. Come non avremmo mai voluto ammettere, dopo aver millantato per anni spirito massimalista e trasporto per gli eccessi, le uniche cose che desideriamo sono un clima temperato e un venticello mediocre. Tutto questo per dire che
"Confessions" di Tetsuya Nakashima (Giappone, 2010)

“Confessions” di Tetsuya Nakashima (Giappone, 2010)

E’ difficile inquadrare un film come Confessions. Le tematiche possono essere tante. La vendetta. Il sistema educativo. Quello ri-educativo (ovvero il complesso e delicato ambito giuridico minorile). Il malessere esistenziale. L’assenza di valori e riferimenti (l’unico genitore che appare nella storia riesce a risultare più inquietante degli stessi quindicenni). Ma a conti fatti Confessions –
Uomo Cacciatore? Not really. "La Decima Vittima" di Elio Petri

Uomo Cacciatore? Not really. “La Decima Vittima” di Elio Petri

In un futuro non meglio precisato, le guerre sono state abolite. A sostituirle c’è invece la Grande Caccia, un’attività a cui chiunque può prender parte, a patto di sottostare alle regole. La Grande Caccia prevede che gli iscritti partecipino a dieci cacce, di cui cinque da cacciatori e cinque da vittime, uccidendo a seconda dei
"L'Indiscreto Fascino del Peccato" di Pedro Almodóvar

“L’Indiscreto Fascino del Peccato” di Pedro Almodóvar

Dopo la morte del suo compagno per overdose, Yolanda, una cantante, si rifugia nel convento delle “Redentrici Umiliate” per sfuggire alle indagini. Le suore che vi risiedono sono dedite alle più disparate attività: Suor Pantegana scrive romanzi strappalacrime, Suor Serpe disegna e cuce abiti sgargianti e ispirati alla Haute Couture per le statue dei santi