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Rita Petruccioli

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Tag: "fame"
I ate it! Tofu agrodolce con riso pilaf

I ate it! Tofu agrodolce con riso pilaf

Eccoci alla seconda attesissima (?) puntata di cucina vegetariana per onnivori. La ricetta di oggi è decisamente particolare, adatta per una serata non convenzionale o per palati aperti a sapori alternativi. Una manna esotica per i primi freddi autunnali. Non vi sembrerà di essere ancora in vacanza, ma almeno avrete la pancia piena. Per prima
Fame abissale

Fame abissale

Illustrazione di Chiara Freschi
Il nastrone della settimana: Amore Tossico

Il nastrone della settimana: Amore Tossico

Come nel film di De Palma The addiction in cui la dipendenza da eroina è raccontata attraverso la metafora del vampirismo, quando penso al concetto di “fame” non riesco a non pensare alla droga. Non alla droga in generale, ché “la droga” non esiste, esistono le droghe, ognuna con un suo diverso uso, con un
"Riot not diet!" - Martina Liverani ci rivela che si può vivere senza dieta

“Riot not diet!” – Martina Liverani ci rivela che si può vivere senza dieta

“Stay hungry, stay happy” potrebbe essere il motto di Martina Liverani e del suo libro 10 ottimi motivi per NON cominciare una dieta (ed. Laurana). Giornalista gastronomica (o se preferite food blogger), scrive per le maggiori testate di moda (Vogue Italia, Style.it) e ha un blog personale in cui parla di cibo, buona cucina, ma anche di donne dello
La fame e la fame che non c'è più

La fame e la fame che non c’è più

Avevo questo collega all’università. Un simpatico ragazzo occhialuto che seguiva il mio stesso corso di laurea; oltre ad essere mio collega, però, il simpatico ragazzo era anche batterista; suonava in un gruppo, scriveva per un giornale locale, e voleva entrare in un secondo corso di studi, a numero chiuso, al quale poi, puntualmente, entrò. Di
Panino vegetariano del McDonald's, salvami tu. Quando nessuno ti vuole bene se non i fast food americani.

Panino vegetariano del McDonald’s, salvami tu. Quando nessuno ti vuole bene se non i fast food americani.

La scorsa settimana credo di aver mangiato un’acciuga. Il “credo” è di rigore perché sette anni fa sono diventata vegetariana e così, anno dopo anno, ho dimenticato un sacco di sapori (sebbene mi ricordi perfettamente il primo giorno in cui ho mangiato un’acciuga, la mia prima acciuga. Ma di vegetarianesimo e sapori perduti ne scrive

Appetiti

Ricordando un libro che ho letto parecchio tempo fa, Appetiti di Caroline Knapp, ho riflettuto sul fenomeno della demonizzazione dei desideri operata contro le donne, educate fin da bambine ad essere moderate, adatte alle situazioni, versatili ma mai ingombranti, silenziose. Credo che anche chi si oppone a certi modelli insalubri di comportamento finisca alla fine
I giochi della fame del signore delle mosche

I giochi della fame del signore delle mosche

La trilogia degli Hunger Games, che l’Italia non ha avuto il coraggio di tradurre letteralmente in Giochi della fame, è forse la serie per ragazzi che ha fatto più parlare di sé negli ultimi anni dopo Harry Potter. Questo perché, come Harry Potter, è qualcosa di più di un libro, e una storia, “per ragazzi”,
Di cosa parliamo quando parliamo di fame nel mondo

Di cosa parliamo quando parliamo di fame nel mondo

La fame nel mondo è un ottimo argomento di conversazione. Che aspiriate a diventare Miss Italia o un fattone no-global (specie protetta ormai in via di estinzione), è di sicuro un campo che dovreste conoscere a menadito. Anche la persona media dovrebbe saperne qualcosa, così come si dovrebbe sapere più o meno dove si trova
Il nastrone della settimana: La fame di Sylvie

Il nastrone della settimana: La fame di Sylvie

La fame, quella vera mi prende raramente, ma è la fame da “loverie” (golosità) che mi frega. Come si dice qui in Romagna, loveria è quel cibo che viene consumato solo per gusto, senza avere appetito. Ebbene si, sono lova. Di loverie ci si ciba alle fiere di paese, dove i profumi si portano via
Pâtisserie canadienne pour les nuls!

Pâtisserie canadienne pour les nuls!

Di tutto quello che mi è successo nel mio Canadian year, la cosa più inspiegabile è come io sia riuscita a mettere su solo due chilogrammi: poutine, sciroppo d’acero, muffin al triplo cioccolato, brownies, hamburger, milk-shakes, biscotti (i biscotti presenti nel nord dell’America non sono definibili biscotti, bensì ammassi di zucchero, cioccolato, zucchero, burro e
Cara persona affamata di nuovi articoli, ti scrivo.

Cara persona affamata di nuovi articoli, ti scrivo.

Tally-ho, graziosa persona dedita alla lettura di questo editoriale. Come sta procedendo la tua vita? Spero degnamente. Certo, fuori fa freddo e le nostre ridenti città si stanno riempiendo di luminarie moleste, ma non lasciare che questo colmi il tuo spirito d’odio ed insofferenza. Ricorda, non è mai troppo tardi per sfoderare il costume da