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Loredana Lipperini su La Repubblica (7 maggio 2011):
“Soft Revolution [...] cerca di coinvolgere le giovani e giovanissime a lavorare sugli stereotipi e sui prodotti culturali che consumano quotidianamente. [...] Soft Revolution parla di libri, di televisione, di musica, di vita quotidiana, di generi sessuali. [Le autrici] sono bravissime.”

Violetta Bellocchio su Grazia.it (22 giugno 2012):
“La prima cosa che mi è venuta in mente davanti a Soft Revolution e al suo sottotitolo, “Ragazze che dovrebbero darsi una calmata”, è che c’è dentro tutto quello che avrei sempre voluto trovare in una rivista per ragazze fatta di carta, quando ero nell’età adatta a comprarle in edicola e desideravo qualcosa che parlasse almeno un pochino a me.”

Su Vogue.it (8 agosto 2013)
“È tra le fondatrici di Soft Revolution, uno dei blog più interessanti per quanto riguarda il mondo femminile, ma guai a pensare di trovarci moda e consigli di bellezza: Marta Corato, 22 anni di Vicenza ma residente a Londra, sa quello che vuole e lo racconta ogni giorno sui siti (compreso il suo blog personale) per cui scrive. Come Essere grassa d’estate, il pezzo che ci ha portato a volerla conoscere più a fondo.”
marta

Su RedattoreSociale.it. Le “attiviste anonime” contro il sessismo: la rivoluzione nella pubblicità parte dal web (17 settembre 2013)
Hanno dai 14 anni in su, sono sempre connesse e hanno “un’alta concezione dello Stato, altro che generazione senza valori”. Così Lorella Zanardo racconta le spesso giovanissime (e giovanissimi: il 40 per cento dell’attivismo per le donne in rete è condotto da ragazzi) attiviste. Sono il target del suo lavoro nelle scuole, con cui Zanardo cerca di creare una nuova coscienza civica sul tema dei diritti. [...] Spesso non si conoscono nella vita reale, ma condividono le battaglie su piattaforme come Soft Revolution o Un altro genere di comunicazione. Lorella Zanardo le ringrazia ogni volta che spiega i risultati delle campagne di sensibilizzazione che conduce nelle scuole medie superiori con il gruppo Il corpo delle donne: “È grazie a loro che abbiamo conseguito questi risultati”.

Su L’uninformato. Soft Revolution Zine: le attiviste quotidiane (22 dicembre 2013)
Non serve fare moralismo, non è necessario confrontarle con altri modelli migliori o peggiori: affascinano di per sé. Sono giovani, fresche, colte e incarnano quel tanto di giusta ribellione che ognuno (ognuna) di noi vorrebbe avere la possibilità di mostrare al mondo. Studiano, lavorano e scrivono, impegnandosi tutte insieme e portando un solido contributo di pensiero, fatto di opinioni e argomenti interessanti, ma anche di pezzi di autentica vita vissuta, a confermare che le etichette fini a sé stesse, che non trovano una degna collocazione nella quotidianità, finiscono per essere del tutto inutili.

Flavia Piccinni su La Repubblica Bari.it (23 febbraio 2012):
“Prendete un gruppo di ragazze fra i 16 e i 25 anni. Mettetele in un Paese come il nostro. Fatele arrabbiare (e, per questo, basta accendere la televisione e trovarsi davanti Vespa che parla di farfalline e operaie). Ne nascerà una divertente, irriverente, ironica e affatto banale webzine: Soft Revolution. Esempio che qualcosa (finalmente!) sta succedendo.”

Siamo state citate da:

Wired.it, Il corpo delle donne.

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