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di NORMA NARDI

vita vissuta
Shopping: di chi è, veramente, la responsabilità d'acquisto?

Shopping: di chi è, veramente, la responsabilità d’acquisto?

Questo articolo prosegue una riflessione già iniziata qui. Dal maggior privilegio deriva, o dovrebbe derivare, una maggior responsabilità. Leggevo l’articolo di Magda dedicato alla povertà e quando sono arrivata a questo passaggio: …senza contare che significa spesso essere costretti a consumare in modo irresponsabile e a fare scelte dannose per l’ambiente (come finanziare il fast fashion e...
Creare se stessi: in difesa del diario

Creare se stessi: in difesa del diario

Mi vergogno di scrivere un diario. Preferirei che fosse un romanzo. Sono confusa. Come sempre. Penso di non volere nulla e allora mi sento in colpa. Alejandra Pizarnik, 10-07-1959 Quando mi dicevano che tenevo un diario, a quindici anni, m’infastidivo non poco. “Diario” suonava infantile; evocava quei volumetti con copertine floreali e lucchetto di metallo...
Di come internet ha allargato i miei orizzonti

Di come internet ha allargato i miei orizzonti

Il primo blog di cui ho memoria risale a settembre del 2006: perso insieme alla scomparsa di Splinder, si intitolava Anche io ho un lato oscuro e si riproponeva di raccontare tutti i turbamenti della mia anima. Tale scelta di poetica era motivata non tanto dal fatto che avessi particolari turbamenti d’animo, quanto che l’unica...
Consigli per preparare una valigia tattica pre-vacanze

Consigli per preparare una valigia tattica pre-vacanze

Il contenuto di una valigia è rivelatore, più di qualunque altra cosa – più della casa, più dei vestiti, più della playlist sull’iPod e della lista della spesa. Rispecchia esattamente quello che siamo, pregi e difetti, manie e miserie. Andarsene a spasso per il mondo, per quanto piacevole, comporta sempre una dose di stress: si...
Giugno: Quando Facebook ci obbliga a rivivere il nostro passato

Giugno: Quando Facebook ci obbliga a rivivere il nostro passato

Da qualche parte – su Dropbox? In un hard disk esterno? Non si sa – ho salvata una copia cumulativa di tutti i miei blog dal 2005 al 2011, cioè più o meno da quando avevo 14 anni a quando ne avevo 20. Non ho desiderio di appurare la posizione di questo file, che ho...
Fumettini: soffrire di aurofobia

Fumettini: soffrire di aurofobia

Cosa significa "essere poveri"?

Cosa significa “essere poveri”?

Per una persona dal reddito contenuto, ignorare la costante presenza della parola “poraccio” sui social network è difficile. Una mattina ti svegli e sei povero; succede, o almeno – senza entrare nei dettagli – è successo a me. Lì per lì, il giorno in cui mi sono svegliata e ho capito di essere povera, mi...
ADHD: ragazz* che dovrebbero darsi una calmata?

ADHD: ragazz* che dovrebbero darsi una calmata?

A tutti è capitato di avere un compagno di classe irrequieto. Molto irrequieto. Irrequieto in modi inspiegabili, specie se sei una bambina secchiona con gli occhiali che colora sempre nei bordi. Io un compagno di classe così ce l’avevo, e grazie ai social network abbiamo mantenuto i contatti. È campione mondiale del seguire pagine Facebook nonsense...
Aprile: Come si impara a distrarsi?

Aprile: Come si impara a distrarsi?

Da avida lettrice della free press distribuita in metropolitana a Londra, trovo in continuazione – da sempre – articoli in cui donne di successo scandiscono la propria giornata tipo. Al massimo due settimane fa ho letto il profilo di una broker che entro le sette di mattina ha già fatto un’ora in palestra, è andata...
La visibilità è una trappola? Il Panopticon e i mille occhi di Facebook

La visibilità è una trappola? Il Panopticon e i mille occhi di Facebook

Nel 1791 il filosofo Jeremy Bentham teorizzava il Panopticon: un edificio estremamente efficiente per sorvegliare soggetti reclusi, fossero questi carcerati, ricoverati, o studenti. Il Panopticon ribaltava il modello tradizionale di reclusione — quello delle segrete, che relegavano i  prigionieri nell’oscurità dei sotterranei: al contrario, il modello di Bentham traeva la sua forza proprio dal fatto che,...
Da bambina bramavo gli occhiali da vista

Da bambina bramavo gli occhiali da vista

di Francesca Bellei Ora che ho perso la vista, ci vedo di più. (Nuovo Cinema Paradiso, 1988) Il 2001 non è stato solo il primo anno del nuovo millennio, ma anche l’ultimo della mia infanzia. Mi preparavo, in quell’anno, a lasciare le scuole elementari. A parte poche eccezioni, avevamo avuto dei maestri fantastici, che ci incoraggiavano...
L'importanza di uno sguardo: lettera a un compagno di viaggio indiscreto

L’importanza di uno sguardo: lettera a un compagno di viaggio indiscreto

di Cecilia Boschini Carissimo Sig. Rossi, passeggero del posto 33 in un treno qualsiasi, sono la ragazza che occupava con la propria compagna la coppia di sedili proprio di fronte al suo. Le scrivo per dirle che l’ho vista fissarci di sottecchi oggi. Temo che sia stato sfortunato, non si è accorto che fuori era buio...