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Rita Petruccioli

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Wildflower in skirt. Intervista alla fotografa Masha Sardari

Wildflower in skirt. Intervista alla fotografa Masha Sardari

di Francesca Frigo È giovanissima, ha solo 19 anni, ed è una delle fotografe più promettenti al mondo. Di Masha Sardari mi sono innamorata così: leggendo che è così giovane, guardando immagini che vorrei aver creato io per come riescono a filtrare e lasciare intravvedere il suo mondo interiore e i suoi ricordi; per come
L'Albero di Antonia - una recensione a fumetti

L’Albero di Antonia – una recensione a fumetti

“…e nell’attimo in cui tutto finisce, niente finisce…” Questo nell’ultima sequenza dell’Albero di Antonia con Sarah, voce narrante, che non vuole perdersi il momento, quel momento in cui “l’anima se ne andrà con un ultimo soffio dal corpo potente di Antonia” la sua bisnonna. “La calda vitalità, l’allegro pragmatismo, l’assenza di lagna e di patetico
Di alberi, colline e del sentirsi a casa

Di alberi, colline e del sentirsi a casa

C’è chi si sente a casa se mangia il suo piatto preferito, se sente la moka borbottare o se entra nella sua cameretta. Io se vedo gli alberi delle colline romane. 
La redazione di Soft Revolution in bianco (eeeeeeeeeeeh?)

La redazione di Soft Revolution in bianco (eeeeeeeeeeeh?)

Il nostro tema del mese appare (ma valà?) nei nostri possedimenti personali! Fatevi gli affari nostri con questa deliziosa gallery.
Le vere Rosie the Riveter: donne al lavoro durante la Seconda Guerra Mondiale

Le vere Rosie the Riveter: donne al lavoro durante la Seconda Guerra Mondiale

Prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, negli Stati Uniti le donne costituivano circa un quarto della popolazione dotata di un impiego. Grazie ad alcune iniziative del governo, tra le quali spicca soprattutto la nota compagna di Rosie the Riveter, la proporzione mutò molto rapidamente, giungendo ad un terzo del totale entro il 1945. Dopo la
Racial Microaggressions: il razzismo sottile negli scatti di Kiyun

Racial Microaggressions: il razzismo sottile negli scatti di Kiyun

Kiyun è una studentessa diciannovenne. Lo scorso mese ha diffuso su Tumblr una serie di foto tratte dal suo progetto fotografico Racial Microaggressions. Kiyun ha chiesto ad un gruppo di ragazze e ragazzi del Fordham University Lincoln Center di scrivere su un foglio un esempio di microaggressione razzista di cui avevano avuto esperienza. Si tratta
Stop Telling Women To Smile - la risposta allo street harassment di Tatyana Fazlalizadeh

Stop Telling Women To Smile – la risposta allo street harassment di Tatyana Fazlalizadeh

Il problema dello street harassment è così capillarmente diffuso da risultare ancora, agli occhi di molti, “normale” e impossibile da sradicare. Eppure, proprio perché ci tocca di continuo e così da vicino, è imperativo continuare a parlarne, svelando i pensieri che ci assalgono quando veniamo aggredite verbalmente per strada. Rispondere, infatti, non è sempre facile,
Fortune segrete ed arredamenti barocchi

Fortune segrete ed arredamenti barocchi

Una passeggiata fra arredamenti barocchi, foto di nipoti ed eredità preziose.  
Amico gatto. Un fumettino

Amico gatto. Un fumettino

Balazs Sarmai e i vibratori di Star Wars

Balazs Sarmai e i vibratori di Star Wars

Balazs Sarmai, un artista ungherese nato nel 1984, ha avuto la brillante idea di disegnare dei vibratori ispirati dalla saga di Star Wars. Quando mi sono imbattuta nella notizia, ho sperato ardentemente che si trattasse di prodotti già reperibili sul mercato, trattandosi di versioni personalizzate di alcuni modelli premium della LELO, ma a quanto pare
Dio solo sa cosa sarei senza gli amici e le amiche di internet

Dio solo sa cosa sarei senza gli amici e le amiche di internet

Per lungo tempo, il leitmotiv mise in discussione la genuinità del mio status di outsider. Chi ti credi di essere? Pensi di essere meglio degli altri? Sei solo una sfigata. Articolare una risposta era difficile e del tutto superfluo. Non fui certo io a chiedere di essere trattata da “diversa”, anche se da un certo
Ammirevoli antenate: le donne tatuate dell'età vittoriana (e oltre)

Ammirevoli antenate: le donne tatuate dell’età vittoriana (e oltre)

Una delle ultime volte in cui mi sono trovata a tavola con i miei genitori è successo ciò che fino a qualche tempo mi sarebbe parso impensabile: mio padre ed io ci siamo lanciati in un lungo, civile e articolato discorso sulla percezione sociale dei corpi tatuati. Fino a tre anni fa ero l’unica persona