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Cecilia Grandi

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Case, corpi e l'eterno ritorno del disordine

Case, corpi e l’eterno ritorno del disordine

Nel momento in cui la parola “disordine” è diventata ufficialmente il tema del mese di settembre 2014, ammetto di essermi sentita molto chiamata in causa. Da piccola vivevo con terrore e fastidio i momenti in cui mi veniva intimato di andare a sistemare la mia stanza, sia perché essa ne aveva davvero bisogno, sia per
Tra discriminazioni lavorative e maternità: un vicolo cieco?

Tra discriminazioni lavorative e maternità: un vicolo cieco?

In tempo di crisi economica, il valore culturale del lavoro è enormemente tornato alla ribalta nella sua funzione di rafforzamento delle opportunità di ognuno di noi di gestire la vita secondo la nostra volontà. Nel Novecento, oltre alla graduale conquista del diritto al voto, all’aborto e al divorzio, le grandi occasioni per affrancarsi dai doveri
Milos Forman, la violenza sessuale e il mio più recente attacco di panico

Milos Forman, la violenza sessuale e il mio più recente attacco di panico

***Questo articolo contiene informazioni sulla violenza sessuale.***   1. I trigger warning e la loro utilità I trigger warning sono simili agli spoiler alert, nel senso che sono delle indicazioni poste solitamente all’inizio di un articolo o di un video, volte ad avvisare le potenziali fruitrici e i potenziali fruitori di alcuni temi problematici che
Sembra lapalissiano, e invece! Dell'essere giovane e femminista

Sembra lapalissiano, e invece! Dell’essere giovane e femminista

L’altro giorno ero distrutta dalla mia classica influenza estiva (grazie, Inghilterra) e mi sono rannicchiata a letto a guardare The Punk Singer, un ottimo documentario del 2013 su Kathleen Hanna. A circa trenta minuti dall’inizio del film, le varie testimoni parlano del primo pezzo di giornalismo mainstream riguardante le Bikini Kill, pubblicato su USA Today.
Ideale e reale – Lo sterminio dei connotati, i chupacabras e, per non sbagliare, un gatto zen

Ideale e reale – Lo sterminio dei connotati, i chupacabras e, per non sbagliare, un gatto zen

Anni fa lessi un articolo che parlava, tra le altre cose, di Blake Lively, descrivendola come “un’attrice che tra tante ha il pregio di avere una faccia”. Nel senso: una sua faccia. Personalizzata, per così dire. Una faccia che sfugge all’egemonia dello standard dominante, ovverosia quel ripetersi industriale di labbra piene, volti levigati e zigomi
Il vero amore aspetta: di anelli della purezza e purity ball

Il vero amore aspetta: di anelli della purezza e purity ball

L’anno scorso uscì un video in cui l’ex Jonas Brother Joe Jonas si rotolava con una signorina smutandata. “Joe Jonas ha perso la verginità!” scrissi in un misto di shock e estasi alla mia amica Cecilia. Era grazie a lui e ai suoi fratelli che avevo scoperto (e deriso) l’esistenza degli anelli della purezza, quindi
Fumettini: Handling It

Fumettini: Handling It

Del mangiarsi le unghie

Del mangiarsi le unghie

di Giulia Usai Nonostante da una vita mi ripeta e mi senta ripetere che è una brutta abitudine, che a lungo andare deforma le dita e che trasmette un’idea di insicurezza, ammetto di far parte di quella categoria di persone che si mangia le unghie. Nel corso dei miei 23 anni, risalendo sino ai più
Gonnofobia e specchi malvagi

Gonnofobia e specchi malvagi

Caro mondo, ho un problema con le gonne. E i tacchi. Anzi, per essere più chiara, sono loro ad avere un problema con me. Non abbiamo mai avuto una buona relazione, questo è sicuro. Diciamo che ci siamo sempre evitati a vicenda, per il bene di entrambi. Grazie a questo fruttuoso e secolare accordo, io
Stare a galla (o: Ogni tanto penso alla mia quattordicesima)

Stare a galla (o: Ogni tanto penso alla mia quattordicesima)

Ogni tanto penso alla mia quattordicesima. Quando ci penso, la mia quattordicesima ha la forma di un panino. Una bella michetta tonda, soda, farcita da tante fette di salame artiginale, di quello a grana grossa. È una cosa nuova, la quattordicesima. Una cosa poco reale. La mia quattordicesima (la prima, a fronte di diversi anni
Videogiochi e sessismo: il caso Gamer Girls

Videogiochi e sessismo: il caso Gamer Girls

È ormai cosa risaputa che il rapporto fra donne e videogiochi non sia dei più facili, anche grazie alla persistenza di quella leggenda secondo la quale le ragazze non sarebbero veramente gamer, nonostante anche un sito frequentatissimo come Wikipedia dimostri una situazione ben diversa, in cui circa la metà dei giocatori totali è di genere femminile.
Juliet, when we made love you used to cry: la tristezza a fine rapporto

Juliet, when we made love you used to cry: la tristezza a fine rapporto

di Francesca Frigo C’è chi dice sia dovuta a una caduta vertiginosa delle endorfine dal picco raggiunto con l’orgasmo, altri sostengono non esista neppure. I francesi la chiamano Post-coital tristesse e gli inglesi, molto efficacemente, utilizzano per lei l’espressione Sex blues o Post orgasmic blues. Io, che l’ho vissuta in prima persona, sono sempre stata