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Giorgia Marras

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Archivio Autore: Tarin Nurchis
Il nastrone: Blue - We won't even feel an ounce of pain

Il nastrone: Blue – We won’t even feel an ounce of pain

L’immagine che si presta a cover di questo nastrone è una foto di Franco Fontana in cui non si vede altro che del blu sotto varie forme: orizzonte, cielo, mare e luce. Si intitola Mediterraneo. Se dovessi spiegare quello che mi evoca guardarla, come mi fa sentire, potrei anche usare un paio di versi di...
Farsi delle domande. Il romanzo "Niente" di Janne Teller

Farsi delle domande. Il romanzo “Niente” di Janne Teller

Quando ho letto di cosa si occupava Janne Teller prima di diventare scrittrice a tempo pieno, me la sono immaginata elegante ed esausta dentro una poltrona d’albergo, in un angolo del mondo come potrebbe essere il Mozambico (luogo in cui ha effettivamente lavorato), con gli ingranaggi del cervello in attività incessante, a processare blocchi di pensieri...
Contro gli insulti sessisti alla manager di Uber

Contro gli insulti sessisti alla manager di Uber

Ti svegli la mattina ed è una giornata di sole; il BigSnow è alle spalle, la primavera si affaccia sul mondo e tutto potrebbe andare nel migliori dei modi. Poi però ti affacci su internet e fra le prime cose che ti capita di leggere c’è un pezzo che racconta una storia di lenzuola sventolanti e donne dileggiate (per dirla blanda)...
Le cose che ci sono piaciute di più nel 2014, pt. 4

Le cose che ci sono piaciute di più nel 2014, pt. 4

Come ogni anno, vi presentiamo una lista delle nostre cose preferite degli ultimi dodici mesi. Man mano che vengono pubblicati, potrete trovare i post del 2014 al tag Preferiti 2014.   Elizabeth Strout di Chiara Bonsignore Era aprile quando la mia libraia preferita mi ha consigliato Elizabeth Strout. Ho letto Olive Kitteridge, che ha vinto...
Sharon Van Etten, Are We There e non solo

Sharon Van Etten, Are We There e non solo

Le conseguenze dell’amore titola un film del 2004 di Paolo Sorrentino; e non mi vengono in mente parole migliori per descrivere la dinamica con la quale ho scoperto l’esistenza di Sharon Van Etten. Quasi sicuramente stavo perdendo tempo guardando video dei National in rete, studiando la curvatura della schiena di Matt Berninger e le differenze microscopiche...
Ideale e reale – Lo sterminio dei connotati, i chupacabras e, per non sbagliare, un gatto zen

Ideale e reale – Lo sterminio dei connotati, i chupacabras e, per non sbagliare, un gatto zen

Anni fa lessi un articolo che parlava, tra le altre cose, di Blake Lively, descrivendola come “un’attrice che tra tante ha il pregio di avere una faccia”. Nel senso: una sua faccia. Personalizzata, per così dire. Una faccia che sfugge all’egemonia dello standard dominante, ovverosia quel ripetersi industriale di labbra piene, volti levigati e zigomi...
Consigli filmici: Dirty Wars (Rick Rowley, 2013)

Consigli filmici: Dirty Wars (Rick Rowley, 2013)

Non sorride, non compatisce, non fa sensazione e non parla più del dovuto. Jeremy Scahill, giornalista investigavo e reporter da anni dalle zone di guerra, ha uno sguardo impenetrabile sempre; una faccia che parla di quello che ha visto (e vede) senza quasi doversi muovere, restando immobile, gelata. Quello che fa Scahill, invece, sono domande; e...
Miti in formaldeide. Maggie Estep: leggere, rileggere, e scrivere

Miti in formaldeide. Maggie Estep: leggere, rileggere, e scrivere

Nel 2008, in occasione della ristampa italiana di Mercoledì delle ceneri*, dei giornalisti chiesero ad Ethan Hawke che effetto gli facesse che qualcosa di così personale come un romanzo girasse per il mondo provocando nel pubblico reazioni incontrollate. Lui rispose “È più forte di me: se qualcuno mi dice che gli è piaciuto il mio...
Il nastrone della settimana: We need music (a brand new year for everyone)

Il nastrone della settimana: We need music (a brand new year for everyone)

Una volta ho sentito dire che non bisogna mai dire “inizio lunedì”. Presumo si parlasse di diete, ma la cosa ha fatto presa nella mia testa in modo tentacolare. In un secondo ho realizzato quanto quelle due parole suonassero simili ad altre due. No way. E quanto potesse essere liberatorio mettersi a fare *quella cosa...
Trattive e temporeggiamenti, ovvero cinque luoghi metafisici in cui rifugiare nei momenti di paura, panico, smarrimento e horror vacui

Trattive e temporeggiamenti, ovvero cinque luoghi metafisici in cui rifugiare nei momenti di paura, panico, smarrimento e horror vacui

In principio c’erano gli armadi. Poi ci fu lo spazio sotto il letto. Talvolta il sottoscala. E ogni tanto l’albero di fico nel giardino dei miei nonni. E’ un dato di fatto che fino a quando la tua statura non supera il metro e dieci trovare luoghi di rifugio non è un’impresa così difficile. Anche un banale...
Bike ride - musica per i vostri giretti in bici

Bike ride – musica per i vostri giretti in bici

La bicicletta. Ecco qualcosa di utile. E fantastico. Da inserire alla voce Migliori Investimenti Del 2013. L’ho comprata usata nel mese di maggio. È‎ grigia, vissuta, e mi ha dato problemi dal primo giorno. Nonostante questo, non la odio. Anzi. La tengo in corte e ogni tanto la guardo dalla finestra. Tanto mi rende felice....
Parks and Recreation (ovvero: giorni di fine estate ad amare un telefilm)

Parks and Recreation (ovvero: giorni di fine estate ad amare un telefilm)

Non è veramente estate fino a quando le ragazze non mettono i sandali. Così ho sentito dire una volta; e mi è sembrata un’osservazione valida (probabilmente perché sono tra quelle che fino a maggio inoltrato non mollano la canottiera). Ma se questo è vero, allora possiamo dire anche un’altra cosa. Non è davvero fine-estate fino...