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Il nastrone con cadenza da definire: Bright sides
Vi sentite affaticati? Insofferenti? Stanchi di tutto? Datevi un aiutino. Provate, ad esempio, ad ascoltare il nastrone di questa settimana. Fresco, motivante, ispirato al pensare positivo. Non serve ricetta medica e fa subito effetto. Ma attenzione. Inizia con Ben Gibbard. Da usare con cautela e tenere fuori dalla portata dei bambini. Bright sides from softrevzine...
Vie en rose – Dell’umana necessità di supportarsi (da soli e a vicenda), ovvero otto validi motivi per avere fiducia nel mondo o se non altro resistere resistere resistere
Se non siete stati quasi mai ‘entusiasti’. Se non conoscete il significato empirico di parole come ‘elettrizzarsi’, ‘saltare di gioia’ o ‘non stare nella pelle’. Se tendete allo scetticismo o scivolate spesso, vostro malgrado, nel sarcasmo. Bene, siete nel posto giusto. Probabilmente siete ormai nella ‘fase adulta’ o come ci dicono gli ultimi studi demografici...
Comunque vada non importa (Indiana Editore, 2012) di Eleonora C. Caruso
Mi infilo sotto la doccia vestita, con anche le scarpe. Tolgo una cosa alla volta e le butto sul pavimento. Penso a meduse morte, spiaggiate. Penso al mare delle Marche e a quei frigoriferi portatili col ghiaccio liquido. Penso ad Andrea incupito sotto l’ombrellone con un libro. Penso alla mamma che gli dice “Vai a...
Il nastrone della settimana: Starting over: svolte, fughe e nuovi inizi
Non esiste un solo modo di ricominciare. Al contrario, ne esistono di infiniti. Dal nuovo taglio di capelli al brutale trasloco. Dalla cancellazione di un numero di telefono, alla tipica iscrizione in palestra. Passando ovviamente per una miriade di piccoli gesti militanti. Quali potrebbero essere l’iniziare a stare con la schiena dritta, lo smettere di...
Il nastrone della settimana: Wastin’ Time
Lo spreco. Di tempo e non. Di tempo, principalmente. Ma anche di soldi, energie, risorse. Bisogna specificare che di sprechi e nullafacenze ce ne sono di diversi tipi. C’è chi ozia meritatamente – ma passeremmo in questo caso a quella cosa che chiamiamo relax. E chi inconsapevolmente – da vedere alle voci fannullone, scansafatiche, slacker, perdigiorno...
Vocazione indotta, da Alicia Silverstone alla tetra gonna grigio scozzese
Era il 1993 e sugli schermi di Mtv passavano Alicia Silverstone e Liv Tyler in divisa scolastica. Il video – so che ve lo ricordate – era il video di Crazy degli Aerosmith, la cui trama è quella scarna e perfetta che incanta qualsiasi adolescente, ovvero: tagliamo la corda e facciamo qualsiasi cosa. Se sei...
La fame e la fame che non c’è più
Avevo questo collega all’università. Un simpatico ragazzo occhialuto che seguiva il mio stesso corso di laurea; oltre ad essere mio collega, però, il simpatico ragazzo era anche batterista; suonava in un gruppo, scriveva per un giornale locale, e voleva entrare in un secondo corso di studi, a numero chiuso, al quale poi, puntualmente, entrò. Di...
L’età della ragione – “Sun”, il nuovo album di Cat Power
Se conoscete almeno un po’ la storia musicale e personale di Chan Marshall, aka Cat Power, è molto probabile che l’ascolto di Sun non vi abbia portati a stracciarvi le vesti. Né a cadere dalla sedia. Nè tanto meno ad abbandonarvi a quei pensieri molli cui certa musica ci conduce istantaneamente. Non l’avete fatto perché...
Le cuffie nelle orecchie, i pugni nelle tasche e la voglia di ballare. Fenomenologia dell’outsider
Diciamolo subito. Descrivere un outsider è un’impresa pressoché impossibile. Una contraddizione nei termini. Una sorta di koan cinese su cui rompersi il capo: senza risposta e fatto solo per pensare. Mi piacerebbe potervi dire che non ci sono cascata. Che ho rinunciato. Che non ci ho nemmeno provato. Invece è vero il contrario. Una volta...
Il nastrone della settimana: Bring ‘em all back to life
Gli incubi sono senza dubbio una costante della mia vita da dormiente. Da sempre il mio subconscio è popolato da una variegata serie di entità minacciose: sette artistoidi, vandali post atomici, vermi sottocutanei, guidatori-rullatori, senza tralasciare i più banali ma pur sempre sinistri malintenzionati. In ogni caso, gente cattiva. Di recente ho letto che queste...
Marina Abramovic, le vie dell’arte sono infinite
Il mio rapporto con l’arte concettuale è pressoché inesistente. Peggio. L’arte concettuale è una di quelle cose che tira fuori il peggio di me (vedi risatine, semplicioneria, sfottò, facile ironia e cose del genere). Tempo fa un amico mi ha mostrato il video di un artista svizzero* che si esibiva nella scalata di un monte....
Deconstructing Mavis, una recensione di Young Adult (J. Reitman, 2011)
La prima cosa di cui ti rendi conto dopo aver visto Young Adult è che non sei entusiasta; anzi, sei atterrita, e vagamente spaventata. Di più, sei atterrita, spaventata e disturbata. E questo per una serie di ragioni che si possono riassumere con una sola parola: Mavis. Ovvero il prodotto finito di un lavoro combinato...
Il nastrone della settimana: Shiny dots above
Perché alla gente piacciono le stelle? Si chiede la sospirante cantantessa dell’Indiana. Segue risposta. Sono lontane, sicure, sempre presenti. Una certezza da guardare, un punto impossibile in cui depositare i pensieri. Bisogna dire che è molto più di quanto offra certa gente. A parte questo, se avete bisogno di ridimensionare un problema, nascondervi, o ripristinare...



