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Archivio Autore: Tarin Nurchis
Sharon Van Etten, Are We There e non solo

Sharon Van Etten, Are We There e non solo

Le conseguenze dell’amore titola un film del 2004 di Paolo Sorrentino; e non mi vengono in mente parole migliori per descrivere la dinamica con la quale ho scoperto l’esistenza di Sharon Van Etten. Quasi sicuramente stavo perdendo tempo guardando video dei National in rete, studiando la curvatura della schiena di Matt Berninger e le differenze microscopiche...
Ideale e reale – Lo sterminio dei connotati, i chupacabras e, per non sbagliare, un gatto zen

Ideale e reale – Lo sterminio dei connotati, i chupacabras e, per non sbagliare, un gatto zen

Anni fa lessi un articolo che parlava, tra le altre cose, di Blake Lively, descrivendola come “un’attrice che tra tante ha il pregio di avere una faccia”. Nel senso: una sua faccia. Personalizzata, per così dire. Una faccia che sfugge all’egemonia dello standard dominante, ovverosia quel ripetersi industriale di labbra piene, volti levigati e zigomi...
Consigli filmici: Dirty Wars (Rick Rowley, 2013)

Consigli filmici: Dirty Wars (Rick Rowley, 2013)

Non sorride, non compatisce, non fa sensazione e non parla più del dovuto. Jeremy Scahill, giornalista investigavo e reporter da anni dalle zone di guerra, ha uno sguardo impenetrabile sempre; una faccia che parla di quello che ha visto (e vede) senza quasi doversi muovere, restando immobile, gelata. Quello che fa Scahill, invece, sono domande; e...
Miti in formaldeide. Maggie Estep: leggere, rileggere, e scrivere

Miti in formaldeide. Maggie Estep: leggere, rileggere, e scrivere

Nel 2008, in occasione della ristampa italiana di Mercoledì delle ceneri*, dei giornalisti chiesero ad Ethan Hawke che effetto gli facesse che qualcosa di così personale come un romanzo girasse per il mondo provocando nel pubblico reazioni incontrollate. Lui rispose “È più forte di me: se qualcuno mi dice che gli è piaciuto il mio...
Il nastrone della settimana: We need music (a brand new year for everyone)

Il nastrone della settimana: We need music (a brand new year for everyone)

Una volta ho sentito dire che non bisogna mai dire “inizio lunedì”. Presumo si parlasse di diete, ma la cosa ha fatto presa nella mia testa in modo tentacolare. In un secondo ho realizzato quanto quelle due parole suonassero simili ad altre due. No way. E quanto potesse essere liberatorio mettersi a fare *quella cosa...
Trattive e temporeggiamenti, ovvero cinque luoghi metafisici in cui rifugiare nei momenti di paura, panico, smarrimento e horror vacui

Trattive e temporeggiamenti, ovvero cinque luoghi metafisici in cui rifugiare nei momenti di paura, panico, smarrimento e horror vacui

In principio c’erano gli armadi. Poi ci fu lo spazio sotto il letto. Talvolta il sottoscala. E ogni tanto l’albero di fico nel giardino dei miei nonni. E’ un dato di fatto che fino a quando la tua statura non supera il metro e dieci trovare luoghi di rifugio non è un’impresa così difficile. Anche un banale...
Bike ride - musica per i vostri giretti in bici

Bike ride – musica per i vostri giretti in bici

La bicicletta. Ecco qualcosa di utile. E fantastico. Da inserire alla voce Migliori Investimenti Del 2013. L’ho comprata usata nel mese di maggio. È‎ grigia, vissuta, e mi ha dato problemi dal primo giorno. Nonostante questo, non la odio. Anzi. La tengo in corte e ogni tanto la guardo dalla finestra. Tanto mi rende felice....
Parks and Recreation (ovvero: giorni di fine estate ad amare un telefilm)

Parks and Recreation (ovvero: giorni di fine estate ad amare un telefilm)

Non è veramente estate fino a quando le ragazze non mettono i sandali. Così ho sentito dire una volta; e mi è sembrata un’osservazione valida (probabilmente perché sono tra quelle che fino a maggio inoltrato non mollano la canottiera). Ma se questo è vero, allora possiamo dire anche un’altra cosa. Non è davvero fine-estate fino...
“Sopravvivere? Siamo donne. Non faccia domande stupide”

“Sopravvivere? Siamo donne. Non faccia domande stupide”

Premessa Se devo dirla tutta, per un lungo attimo, mentre leggevo l’articolo di Lauren Sandler, ho accettato la sua ipotesi. Ma non è durata tanto, quasi subito mi sono scoperta contrariata. Anzi. Mi sono sentita delusa. Non tanto delusa dalle sue parole, quanto delusa in generale. Scoraggiata. Pervasa da un senso di apprensione (se non...
"Confessions" di Tetsuya Nakashima (Giappone, 2010)

“Confessions” di Tetsuya Nakashima (Giappone, 2010)

E’ difficile inquadrare un film come Confessions. Le tematiche possono essere tante. La vendetta. Il sistema educativo. Quello ri-educativo (ovvero il complesso e delicato ambito giuridico minorile). Il malessere esistenziale. L’assenza di valori e riferimenti (l’unico genitore che appare nella storia riesce a risultare più inquietante degli stessi quindicenni). Ma a conti fatti Confessions –...
Il nastrone con cadenza da definire: Bright sides

Il nastrone con cadenza da definire: Bright sides

Vi sentite affaticati? Insofferenti? Stanchi di tutto? Datevi un aiutino. Provate, ad esempio, ad ascoltare il nastrone di questa settimana. Fresco, motivante, ispirato al pensare positivo. Non serve ricetta medica e fa subito effetto. Ma attenzione. Inizia con Ben Gibbard. Da usare con cautela e tenere fuori dalla portata dei bambini. Bright sides from softrevzine...
Vie en rose - Dell'umana necessità di supportarsi (da soli e a vicenda), ovvero otto validi motivi per avere fiducia nel mondo o se non altro resistere resistere resistere

Vie en rose – Dell’umana necessità di supportarsi (da soli e a vicenda), ovvero otto validi motivi per avere fiducia nel mondo o se non altro resistere resistere resistere

Se non siete stati quasi mai ‘entusiasti’. Se non conoscete il significato empirico di parole come ‘elettrizzarsi’, ‘saltare di gioia’ o ‘non stare nella pelle’. Se tendete allo scetticismo o scivolate spesso, vostro malgrado, nel sarcasmo. Bene, siete nel posto giusto. Probabilmente siete ormai nella ‘fase adulta’ o come ci dicono gli ultimi studi demografici...