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Se proprio proprio pt.1 – Consigli per regal...

Se proprio proprio pt.1 – Consigli per regali natalizi ai più piccoli

Natale si avvicina a grandi falcate e insieme all’ansia per addobbi, cenoni e pranzoni sale la tensione agonistica per la sfrenata corsa agli acquisti da piazzare ben impacchettati sotto l’albero. Qualcuno dice che, ormai, il Natale è solo l’ennesimo pretesto consumistico di una società che, fra festività inventate o importate, saldi fuori stagione, venerdì neri e domeniche di apertura straordinaria non sa far altro che comprare. Noi di Soft Revolution annuiamo, ma vogliamo anche dare qualche dritta a chi vuole comunque mettere mano al portafoglio, per far sì che questa diventi occasione per fare acquisti e regali consapevoli e responsabili.

In premessa è bene ricordare che a Natale saremo anche tutti più buoni, ma che il mercato non lo sarà necessariamente con noi. La questione è semplice: c’è chi i regali se li potrà permettere e chi non potrà che constatare che, anche per il mese di dicembre, senza un aiuto da parte della famiglia, l’affitto non sarà pagato. Ne abbiamo parlato spesso su queste pagine, sia dal punto di vista delle cosiddette “nuove povertà” (che tanto nuove poi, ahinoi, non sono, se non forse anagraficamente), sia per quanto riguarda la responsabilità che si nasconde dietro ogni acquisto. Potersi permettere i regali non è quindi un dato scontato, ma per chi se li può permettere dev’essere scontata l’attenzione per ciò che si sta facendo. Che si tratti di un investimento piccolo o grande dobbiamo sempre tenere a mente che stiamo acquistando una cosa che deve avere un senso per chi la riceve, ma anche per chi l’ha realizzata e il fatto che il lavoro necessario alla sua realizzazione e vendita sia stato dignitoso, equamente compensato e possibilmente non impattante sull’ambiente non è fatto accessorio. Le regole generali quindi sono semplici: cura nella scelta, cura delle persone che hanno contribuito alla “creazione” del regalo, cura per la persona che lo riceve. Attenzione al regalo insomma, ma molto di più per le persone che ci gravitano attorno.

Parliamo di regali per i più piccoli

Nei negozi di giocattoli esistono – ahinoi – reparti ben distinti per “maschietti e femminucce”. La suddivisione spesso prevede bambole, attrezzature da cucina/pulizie/lavori domestici in genere per le bambine e armi, attrezzi da lavoro manuale e robottoni/mostri per i bambini. Il primo consiglio è quello di dimenticare immediatamente questa divisione e cercare di scegliere qualcosa che si adatti alla personalità e ai gusti del bambino/a a cui dovete fare il regalo.

Illustrazione di Veronica Malatesta

Il secondo consiglio è quello di provare ad essere stimolanti. Se infatti da una parte è utile e importante seguire le inclinazioni dei bambini ai quali state pensando, dall’altra potrebbe essere altrettanto importante per loro fare qualche “nuovo incontro”. Un bambino che ama molto le attività all’aria aperta, ad esempio, potrebbe scoprire che anche il disegno può essere appassionante. Cercate, quando possibile, di combinare le due cose: scegliete qualcosa che richiami un interesse già noto, ma che allo stesso tempo possa stimolare nuove curiosità.

Non conoscete bene la personcina in questione? Ecco qualche suggerimento per non cadere nel perverso gioco del… gioco di genere.

  • Le costruzioni. Un classico fra i classici. Non solo stimolano la creatività e l’immaginazione, ma possono essere usate da fratelli e sorelle, insieme ai genitori, con amici e compagni. Nonostante si pensi sia un gioco per anime solitarie le costruzioni sono il regalo più versatile. Vanno bene per fratelli e figli unici e non correte neppure il rischio dei “doppioni”. Più mattoncini = più idee.
  • Un corso di coder dojo. Spesso si dice che i bambini di oggi “hanno tutto”. Regalare un’esperienza divertente e formativa potrebbe essere una buona idea per i bambini a partire dai 6 anni (o dall’età prevista per il corso organizzato nella zona più vicina a loro). Impareranno a programmare in un clima divertente e incontreranno nuovi amici. In barba a chi pensa che “smanettare al pc” isoli i ragazzi questi corsi creano delle piccole comunità che poi, se l’interesse permane, spesso si organizzano per realizzare progetti “da grandi”.
  • Uno strumento musicale. Lo so, i genitori potrebbero odiarvi, ma non è mai troppo presto per incominciare a familiarizzare con il linguaggio musicale. Che si tratti di un’ocarina o di una chitarra, lo strumento musicale non conosce genere né età. Si consiglia in abbinato il regalo di un paio di tappi per le orecchie per i genitori.
  • Giochi per Arduino. Arduino (qui la nostra Margherita ve lo mostrava) è una piattaforma hardware per la prototipizzazione rapida che permette di realizzare piccoli dispositivi tecnologici. Esistono diversi “giochi” – adatti alle differenti età – per imparare a utilizzare Arduino e realizzare dispositivi amatoriali sempre più complessi. Uno di questi è Elegoo uno, ma cercando in rete se ne possono trovare molti altri.
  • Dispositivi per la programmazione. Sempre in abito tecnologico una buona idea per sviluppare la creatività possono essere i software per creare il proprio videogioco. Bloxels ad esempio permette anche ai più giovani di realizzare un videogioco personale partendo da una gameboard.
  • Libri. Sempre e comunque. Dai grandi classici per ragazzi ai libri illustrati per bambini, passando per le graphic novel. Lo stesso consiglio vale per i regali “da grandi” a cui passeremo nella secona parte di quest’articolo, la prossima settimana. Un libro apre mondi.

 


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