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I nostri preferiti del 2017: libri e fumetti

I nostri preferiti del 2017: libri e fumetti

Nel 2017 ci siamo occupati del caso letterario che non ci abbandonerà, quello di Elena Ferrante e della sua identità. Ci siamo interrogate sull’importanza della sorellanza nella letteratura. Abbiamo fatto un tuffo nei classici con Vanessa Bell e Virginia Woolf, Daphne Du Maurier, Frances Hodgson Burnett, il rispolverato I Love Dick di Kris Kraus e un riassunto della nostra fantascienza preferita. 

Abbiamo esplorato le opere di scrittrici italiane non abbastanza celebrate come Giuseppa Eleonora BarbapiccolaRenata Viganò e chiacchierato con l’autrice Claudia Durastanti.

Ci siamo beate delle immagini delle graphic novel Violeta di Virginia Tonfoni e Alessio Spataro, Ghosts di Raina Telgemeier e Misdirection di Lucia Biagi.

 

Illustrazione di Marta Cubeddu

 

Memoria di ragazza – Annie Ernaux

Di Chiara Bonsignore

Ho scoperto Annie Ernaux un paio di anni fa: io e mia cugina abitavamo insieme ed eravamo tornate entrambe a casa con una copia de Il posto, che mi piacque, sì, ma senza far rumore. Anche per questo, forse, leggere quest’anno Memoria di ragazza è stato uno schiaffo. Questo libro mi ha costretta – letteralmente – a fermarmi per riprendere fiato mentre lo leggevo, gli occhi serrati dietro ai quali restavano impresse le parole lucide, impietose e lancinanti con cui l’autrice disseziona un’estate della sua adolescenza.

Dal suo presente d’intellettuale acclamata, Annie Ernaux dissotterra esperienze che normalmente si tenterebbe di sottrarre a tutti i costi allo sguardo e alla memoria altrui. E, parlando in terza persona della ragazzina che è stata, ci costringe ad essere al contempo dentro e fuori da lei, assieme protagonista e pubblico, vittima e carnefice; la ragazzina che cade e il gruppo che la deride. Non contenta, poi, Annie Ernaux ci chiede di seguirla nel dopo, chiedendoci di osservare cosa succede quando lo sguardo di chi è caduta viene ad allinearsi con quello di chi giudica. Questo libro è elegante, potente, durissimo. E’ unico, e non lo dico spesso. Leggetelo.

 

Le otto montagne – Paolo Cognetti

Di Martina Ioriatti

Le otto montagne ha vinto premi e riconoscimenti per tutto il 2017, quindi di altra gloria non avrebbe bisogno, ma mi sento di elogiarlo ancora per tutto quello che rappresenta nella sua brevità: una storia di vita che ti lascia orfano in maniera così violenta da rimanere senza parole. La fine del romanzo arriva secca e naturale come una foglia che si stacca dal ramo, eppure fa male perché ne vorresti ancora. Enorme anche la capacità dello scrittore di arrivare all’essenziale in breve tempo, di farti affezionare ai suoi personaggi schivi e al freddo degli inverni di montagna.

 

Before I Step Outside [You Love Me] – Travis Alabanza

Di Margherita Ferrari

Before I Step Outside [You Love Me] è una raccolta di poesie dedicate all’attraversamento di spazi pubblici in un corpo trans e di colore. Nel volume si intrecciano testi e immagini, il cui fine ultimo è quello di essere condivisi, letti e mostrati nei contesti che li hanno generati.

 

Lucenera – Barbara Baldi

di Salomè Sodini

Una cosa che amo delle grandi novel è doversi fermare e prendere tempo per leggerle, ma specialmente per guardarle. Lucenera, esordio di Barbara Baldi, unisce una trama abbastanza lineare (due sorelle diverse, che ricevono eredità diverse e si fanno strada nel mondo in due modi opposti) a disegni meravigliosi. Non c’è un vero e proprio conflitto, come non c’è un vero e proprio lieto fine, o una risoluzione. Semplicemente, è un pezzetto di vita rappresentato splendidamente.

 

Residenza Arcadia – Daniel Cuello

Di Roberta Ragona

Ci sono cose così serie che ci si può solo riderci sopra. Come gli ottuagenari condomini di Residenza Arcadia, con le loro beghe meschine e piccolissime, pronti a far valere tutti i loro millesimi, su uno sfondo opprimente, terribile, in cui tutto l’orrore della Storia, quella grande, si riverbera sulle storie piccole di ognuno di quegli appartamenti. Tutti hanno contribuito a creare il mondo esterno o l’hanno subito. Una graphic novel tutta del colore delle mattonelle di un bagno anni Settanta, in cui si ride un sacco e si piange come viti tagliate, spesso contemporaneamente.

 

La saggezza delle pietre – Thomas Gilbert 

Di Laura Vivacqua

Ho dovuto fermarmi due volte durante la lettura dell’opera di Thomas Gilbert, per riprendermi dalla cruda onestà con cui l’autore racconta l’evoluzione della protagonista: un’amante spigolosa che si distacca giocoforza dalla dipendenza e da un rapporto amoroso impari, facendo i conti con una natura crudele con la quale cerca comunque una fusione, sia essa la catarsi definitiva con cui ascendere da un corpo appesantito dai ricordi. Con una matita morbida e furiose comparsate di rosso, La saggezza delle pietre è un inno a una umanità e una femminilità libere e giuste nella loro imprevedibilità.

 

Sacred Heart – Liz Suburbia

Di Valeria Righele

Penso che anche quando avrò il triplo degli anni che ho ora non mi stancherò mai di leggere storie che riguardano la vita degli adolescenti. Sacred Heart fa parte di questo tragico e amabile filone che intreccia ormoni (vivadio anche femminili), solitudine, bullismo e amicizie in fase di assestamento, rabbia, insicurezza, disagio e sarcasmo; e nel caso non fosse chiaro, ve lo consiglio caldamente. È un fumetto che avevo letto in lingua originale quando era uscito per Fantagraphics nel 2015, ma quest’anno è stato tradotto e portato in Italia dalla sempre-eccezionale Eris Edizioni, perciò è bene riparlarne.

Liz Suburbia ha ambientato la storia nelle strade graffitate di Alexandria, Virginia, un luogo misterioso e disturbante, dove gli adulti sono completamente assenti e ogni tanto viene rinvenuto (per poi essere ignorato) il cadavere di qualche ragazzo. La protagonista Ben si muove in questa sorta di “terra “sconsacrata” frequentando concerti punk, andando al cinema a vedere pellicole cult, badando alla sorella minore Empathy e uscendo con il suo migliore amico Otto, che sta ancora cercando di capire in che punto dello spettro potrebbe collocare la propria identità di genere. Tra horror, realismo magico ed estetica punk Sacred Heart è il miglior consiglio letterario che possa darvi per iniziare bene il prossimo anno.


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