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“No makeup” makeup: truccarsi tanto per sembrare struccate

Se dico “no makeup” makeup cosa vi viene in mente a parte un pessimo ossimoro?

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Un esempio dei risultati che mi escono su Google

È un “trend” che spopola già da qualche anno e che consiste nel truccarsi solo con toni neutri in modo da creare l’illusione di non essere truccate; è un look che viene descritto come “naturale”, o “nudo” e viene spesso opposto a look definiti “drammatici” o “da sera” (più colorati o con sfumature più scure).

Se si trattasse solo di dipingersi la faccia di beige e derivati, potremmo far passare questa moda come tutte le altre e non ci importerebbe più di tanto. Ma non si tratta mai solo di quello: è che ci piace dare un valore morale all’aspetto fisico delle donne.

Penso che tutt*, se non altro per amore dell’in medio stat virtus, almeno una volta in vita nostra abbiamo commentato che una nostra conoscente “Si trucca troppo; ovviamente può fare quel che vuole del suo corpo, ma sarebbe così bellina se fosse più naturale”. A cui fa da contraltare l’amatissimo “Dovresti curarti di più, ti stai lasciando andare, un filo di mascara, un po’ di rossetto, in fondo voler essere belle è una cosa molto femminile.

In generale i problemi qui sono due: il primo è il diritto che ci arroghiamo sull’immagine altrui; crediamo di avere una mente aperta, eppure non riusciamo a liberarci dal pensiero che un certo rossetto sia volgare, o che se una ragazza si trucca in un certo modo è perché evidentemente vuole attirare l’attenzione su di sé.

Ci spaventa la possibilità che qualcun* possa fare qualcosa solo per se stess*, perché ci autorizza a farlo a nostra volta, e forse non ne siamo tutti capaci.

Il secondo punto è più specifico sulla questione makeup e riguarda la sottile linea che sta tra il “troppo” e il “troppo poco”: truccarsi è un’azione sociale perché va a incidere sul modo in cui ci presentiamo agli altri, è vero; ma è anche associata alla dicotomia “santa/prostituta” che ci piacerebbe tanto scaricare nel gabinetto.

Il “no makeup” makeup, in sostanza il trucco che c’è ma non si vede, pare essere l’unico vezzo concesso; le tinte nude, quei colori marroncini spenti e rosa pallidi, al massimo un rossetto rosso ma che non sembri che ci è voluto troppo tempo a metterlo: nel migliore stile francese, bisogna passare ore ad apparire naturali, struccate, senza sforzo.

Ma quindi, se per caso non ho tempo di fingere di apparire naturalmente così, posso semplicemente andare in giro struccata? Se truccarsi tanto, in modo “drammatico” o molto colorato, è volgare e devo imparare ad amarmi au naturel la soluzione ovvia è non truccarsi, no?

No, perché il messaggio dietro non è “non hai bisogno di essere bella” ma è “non hai bisogno del trucco per essere bella”; e quindi devi comunque essere bella, è un tuo dovere. Per questo esiste il “no makeup” makeup, perché se per caso non hai la fortuna di essere per tua natura bellissima, almeno non dobbiamo sapere che ci hai provato.

Pensate alla frase “Sei bella anche da struccata” e a tutte le sue implicazioni; la sua conseguenza non è “Vai bene così come sei”, ma più subdolamente “Se fossi brutta da struccata, allora dovresti truccarti”.

Quest’anno l’America ci ha regalato una cosa chiamata barefaced movement, capitanato da Alicia Keys, la quale quest’estate ha annunciato che non si sarebbe mai più truccata, e si è presentata a vari eventi senza un filo di fondotinta: altre celebrità hanno seguito la scia, rilasciando chi interviste, chi copertine, chi apparizioni completamente struccate.

Queste azioni, se da una parte hanno un impatto abbastanza positivo e si posizionano contro il doppio standard di dover indossare del trucco per essere considerate presentabili se si è donne ma non se si è uomini, dall’altra peccano di ipocrisia. Si tratta pur sempre di donne che hanno già vinto la lotteria genetica e sono universalmente considerate bellissime: il coro dei “Sei bella anche da struccata” si spreca per loro.

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Bella bella in modo assurdo

Insomma, come al solito, siamo a uno stallo: troppo trucco e siamo volgari e frivole; niente trucco e siamo impresentabili, o poco professionali; l’unica strada è appunto, il no makeup, che però viene tacciato di imbroglio, di falsa pubblicità: “Mi hai fatto credere che la tua faccia fosse questa, mi sento truffato”.

Io non odio il trucco né tantomeno l’assenza di trucco; quando mi ci dedico, è una delle parti più divertenti della mia mattinata e non è per niente subordinata all’ansia di essere “conciate bene”.
Forse è un’occasione per legare, per chi è appassionat* e se ne intende: una volta in un bar ho fatto amicizia riconoscendo marca e sfumatura del rossetto di una ragazza (era Diva della MAC, se a qualcuno interessa).
Forse, per me come per tanti altri, non si tratta di accalappiare qualcuno né di rendersi presentabili, e nemmeno, nel caso opposto, di ribellione all’ordine costituito per mostrare a tutti la mia faccia pallida. A volte si tratta di provare che per la prima volta in vita, mi sono messa bene l’eyeliner – scherzo, non è mai successo, ma confido nella pratica.

 

Una volta una vecchietta mi ha detto in chiesa che dovevo truccarmi di meno perché sembravo una prostituta. Ha usato altri termini. Io, comunque, ero struccata.

 


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  1. Martina ioriatti

    24 aprile

    Mi è piaciuto molto il tuo articolo Margherita!

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