Dopo aver diretto “Old Boy” (Oldeuboi) e “Mr. Vendetta” (Boksuneun naui geot), il regista sudcoreano Park Chan-wook conclude il suo famosissimo trittico vendicativo con una protagonista femminile in “Lady Vendetta” (Chinjeolhan geumjassi) del 2005.

La giovane Geum-ja Lee viene liberata dopo aver passato tredici anni in prigione per aver rapito e assassinato un bambino di sei anni. I media impazziscono per l’idea che una donna (per di più bellissima) sia stata capace di tale crudeltà, che per niente si addice stereotipicamente al genere femminile, e contribuiscono a trasformarla in un personaggio popolare seguito addirittura in fatto di moda, con una fissazione per la violenza glamour in pieno stile “Natural Born Killers”. In più, la sua buona condotta e la riscoperta religiosa durante la permanenza in carcere non fanno altro che alimentare il fascino morboso nei suoi confronti.

Guem-ja “la gentile”, come viene soprannominata, cambia radicalmente non appena viene liberata: rifiuta il tofu offerto come simbolo di rinnovata purezza da colui che l’ha sempre vista come un angelo, comincia a truccarsi in maniera aggressiva e soprattutto dà inizio alla parte cruciale di un piano che prepara da più di dieci anni.

Il regista ha dichiarato durante varie interviste che, dopo aver esplorato prevalentemente vicende con protagonisti di sesso maschile, voleva con questo film andare contro lo stereotipo che vede il carattere femminile come troppo emotivo, incapace di razionalità e sangue freddo. Ed è così che inizia la vendetta di Geum-ja contro il vero colpevole, sulla cui storia non vorrei soffermarmi troppo per evitare di rovinare il districamento della trama a chi non ha mai visto il film (malissimo!).

Se qualche piccolo spoiler invece non vi disturba, la tragica vicenda di Geum-ja Lee ha inizio quando da adolescente resta incinta di un suo insegnante, dal quale si trasferisce per timore del giudizio famigliare. La ragazza diviene testimone del rapimento e dell’omicidio di un alunno da parte di lui, che le intima di costituirsi come colpevole, altrimenti la esporrà come madre illegittima. Lei non può fare altro che confessare il crimine, mentre lui non viene minimamente sospettato grazie al suo status di maestro e continua tranquillo con la sua vita, fino a quando Geum-ja non viene liberata.

 

Oltre ad essere un film incredibile sia dal punto di vista della trama che della fotografia, ci sono alcuni punti che ho apprezzato particolarmente:

1) Lo sforzo di Geum-ja per uscire dagli stampini in cui era tutti continuano a inserirla forzatamente e soprattutto dagli opposti “angelo/strega” che si ripetono per tutto il film, dimostrandosi un personaggio dotato di grande spessore, assolutamente al livello degli altri immaginati dal regista e sceneggiatore;
2) La presenza di numerosi personaggi femminili dalle più varie sfumature caratteriali, che non manca mai di rendermi molto felice;
3) Il modo in cui il suo piano machiavellico riesce a funzionare principalmente grazie alla rete stretta con le sue compagne di cella. Aiutandosi reciprocamente (più nel male che nel bene, è pur sempre un film di Park Chan-wook), la loro collaborazione arriva a sacrifici notevoli pur di portare a termine il compito di ognuna, dimostrando che i rapporti “positivi” fra donne sono non solo possibili, ma necessari;
4) Il finale, che probabilmente sarebbe stato ben diverso nel caso di un protagonista maschile, in cui ancora una volta Geum-ja Lee rifugge dalle aspettative che gli altri (pubblico compreso) si sono creati al suo riguardo. Non c’è bisogno di nessuna redenzione, nessuna dichiarazione di eroismo: Geum-ja è infine serena e non dà nessuna importanza al giudizio dell’opinione pubblica, che l’accompagnerà per il resto della vita.

Aggiungo solo che se avete apprezzato Lady Vendetta, vi consiglio caldamente l’ultima opera del regista, The Handmaiden (Agassi), che in Italia è passato abbastanza in sordina ma che rappresenta un ulteriore passo in avanti per quanto riguarda l’ambito protagoniste femminili, piani diabolici e trame intricatissime.

https://www.youtube.com/watch?v=whldChqCsYk