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Disegnare Calais: “Threads” di Kate Evans

Disegnare Calais: “Threads” di Kate Evans

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www.cartoonkate.co.uk

Cartoon Kate, all’anagrafe Kate Evans, è una fumettista e attivista inglese. Si interessa di femminismo, genitorialità e tensioni di classe, e ha disegnato un acclamato graphic novel sulla vita di Rosa Luxemburg. Recentemente è stata a Calais, e ha deciso di raccontare quello che ha visto e di usare il fumetto come strumento di fundraising per aiutare i migranti. Il risultato è Threads, un reportage di sedici pagine che descrive le condizioni di chi vive nella giungla di Calais.

Il racconto si apre con un’immagine molto potente: un gruppo di donne, che indossano la cuffia candida tradizionale della Normandia, è impegnato a intrecciare incessantemente fili bianchi, ma dalle loro mani, invece dei celebri pizzi, escono gli altissimi muri che avvolgono l’autostrada di Calais, ai margini settentrionali della fortezza-Europa.

Poi, la giungla. Ventiquattro gabinetti per cinquemila persone — uno ogni 208,3 abitanti, quando il minimo raccomandato dall’UNHCR è uno ogni venti persone. L’acqua potabile positiva al test per la contaminazione fecale. Nessuna speranza, per chi si trova nella giungla, di raggiungere il Regno Unito legalmente e senza mettere a rischio la propria vita, visto che l’ufficio per chiedere l’asilo inglese a Calais è stato chiuso nel 2002. Le speranze condannate a venire deluse:

1- Cameron good man

L’implacabile violenza delle leggi dell’umanissima Europa:

2- wounds_taking people's name

La disumanità di chi si erge a paladino soltanto di determinate categorie di persone, e persino di fronte alla tragedia più eclatante resta imperturbabile (sì, Lucia Annunziata, sto parlando di te e delle indegne parole che hai scritto dopo Colonia):

3- nobody wants to help the men

4- when home is a war zone

Infine, e qui l’autrice rappresenta se stessa, il privilegio e l’ingenuità di chi vorrebbe aiutare, ma anche armato delle migliori intenzioni, spesso finisce per fare danni:

5 - Swimming goggles

Il maggiore punto di forza dei disegni di Kate Evans è che sono capaci di mettere a nudo la sproporzione tra le forze, l’incalcolabile violenza che si aggiunge oggi a quella secolare, le contraddizioni di un’Europa che continua a compiere mostruosità mentre si autoproclama faro del progresso.

6- do not use tear gas

Un disegno recente dell’autrice sugli eventi nei campi di Calais e Idomeni.

Potete leggere “Threads” gratuitamente, per intero, qui. L’autrice, inoltre, ne ha stampato 15.000 copie cartacee, che spedisce al costo delle spese di spedizione (7 sterline per 100 copie, 2.5 sterline per 20 copie), a patto che chi le riceve si impegni a venderle (il prezzo che lei consiglia è di 2 sterline a copia) e a devolvere il ricavato a un’associazione che si occupi di aiutare i migranti.


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