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Papilloma virus: non ce l’hanno mai spiegato bene,...

Papilloma virus: non ce l’hanno mai spiegato bene, ma niente panico

Secondo le stime degli epidemiologi:
1) fino all’80 per cento delle donne sessualmente attive si infetta almeno una volta nella vita con un virus HPV (Human Papilloma Virus);
2) oltre il 50 per cento si infetta con un tipo di HPV ad alto rischio oncogeno, che può cioè causare un tumore alla cervice uterina, anche detta collo dell’utero (ma anche ad esempio all’orifizio anale).

Questi due dati non dovrebbero gettare nel panico nessuno che sia bene informato sulle malattie sessualmente trasmissibili (MST). Tuttavia basta comunicarle con un tono di voce allarmista per rendersi conto che sulle Mst non siamo affatto beninformat* .

Prima di scrivere questo articolo ho condiviso su Facebook un questionario, per capire se davvero ci fosse una certa confusione a proposito del papilloma. Hanno risposto in 110, quasi tutte ragazze. Considerando il tipo di persone che ho potuto raggiungere attraverso il mio profilo e grazie a chi ha diffuso il questionario, probabilmente le ragazze che hanno risposto sono almeno diplomate e hanno tra i 18 e i 28 anni. Di seguito potete vedere i risultati.

questionario hpv 1

 

Il 39,1% per cento corrisponde a 43 persone, il 29,1% a 32, il 22,7% a 25. Lo spicchio verde rappresenta il 6,4% di chi ha risposto, cioè 7 persone. Tre delle 110 persone che hanno risposto hanno ammesso di non sapere cosa sia l’HPV.

 

questionario hpv 2

Questa domanda è stata quella che ha prodotto la spaccatura maggiore. Lo spicchio verde sono 15 persone, quello arancione 36.

 

Girls e il papilloma

Nella terza puntata della prima stagione di Girls, Hannah dice ad Adam di avere l’HPV e quando lui le chiede quali siano i sintomi lei dice di non saperlo bene: sa solo che può provocare i condilomi (escrescenze cutanee, potenzialmente molto brutte da vedere ma non pericolose) e anche il tumore al collo dell’utero.

In seguito sia Hannah che l’amica Marnie si fanno prendere dal panico, preoccupandosi eccessivamente, un po’ come ha fatto l’89,1 per cento delle persone che nel questionario hanno completato la frase “Pensi che il papilloma sia…” con “una cosa molto seria: può farti diventare sterile o farti venire un tumore”.

L’episodio fu criticato perché poteva creare confusione tra le ragazze sugli effetti del papilloma e su come prevenirlo. Quando Hannah accusa Adam di averla infettata, lui dice che è impossibile perché ha fatto un test ed è risultato negativo. Come la stessa Hannah scopre nel seguito della puntata, questo non può essere, perché non esiste un test del genere per gli uomini. La verità è che l’episodio 3 della prima stagione di Girls è realistico: c’è confusione sull’argomento. Ecco perché ho provato a raccogliere le principali informazioni sull’HPV, che non è la malattia peggiore al mondo ma deve essere conosciuta perché riguarda tutt*.

 

Cos’è il papilloma virus

Il papilloma virus umano (HPV, nell’acronimo inglese) è un virus ubiquitario: la maggior parte delle donne lo contrae almeno una volta nella vita. L’infezione è molto comune, soprattutto tra le persone con età compresa tra i 20 e i 35 anni, e l’uso del preservativo non è sufficiente per prevenire il contagio per via sessuale.

Si conoscono 170 tipi diversi di HPV, e solo alcuni ceppi possono causare lo sviluppo di cellule tumorali maligne. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) il 99 per cento dei tumori alla cervice è legato a un’infezione da HPV, ma questo non significa che contrarre il virus sia sempre pericoloso, anzi. Solitamente il virus non dà sintomi e il sistema immunitario provvede a sbarazzarsene. Oggi, con un sistema sanitario come quello che c’è in Italia, è molto raro che si arrivi allo sviluppo di un tumore, che comunque impiega molti anni a formarsi.

Se l’infezione provoca condilomi, che si possono manifestare anche negli uomini, si può stare tranquill*: i ceppi virali da cui sono causati non sono quelli legati ai tumori. Solitamente gli uomini non presentano sintomi, ma trasmettono il virus così come le donne. La trasmissione può avvenire anche senza penetrazione e anche nei rapporti sessuali tra due donne: un contatto con la pelle e le mucose dei genitali e della bocca può essere sufficiente.

Pap test e HPV test: qual è la differenza?

pap-660

Georgios Papanicolaou (1883-1962)

Il Pap test, il cui nome non ha un legame etimologico con la parola “papilloma”, ma deriva dal medico greco-americano Georgios Papanicolaou che se lo è inventato, permette di rilevare piccole anomalie nelle cellule del collo dell’utero provocate dall’HPV.

Esistono diversi tipi di modificazioni delle cellule, che a loro volta possono portare a diversi tipi di lesioni, chiamate CIN: le CIN1 sono quelle più piccole, le CIN2 e le CIN3 sono quelle che rischiano di trasformarsi in un tumore e per questo devono essere monitorate. Alle ragazze sessualmente attive che sono seguite da un ginecologo viene proposto di fare un Pap test anche prima di aver compiuto 25 anni, ma è dopo questa età che i controlli andrebbero eseguiti regolarmente come misura preventiva – e infatti in alcune regioni arriva una lettera a casa per sollecitare a fare il test.

L’HPV test si svolge in modo simile al Pap test, ma i campioni raccolti non sono osservati al microscopio per cercare modificazioni cellulari: sono esaminati in laboratorio per cercare il virus. Gli HPV test che vengono svolti come misura preventiva del tumore alla cervice rilevano solo le tipologie di virus ad alto rischio oncogeno.

Molti studi hanno dimostrato che l’HPV test è più efficace nel trovare le lesioni del collo dell’utero rispetto al Pap test e per questa ragione nel 2012 l’American Cancer Society ha cambiato le linee guida sulle strategie di controllo (in inglese screening); non ci sono ancora delle linee guida europee, ma in Italia il ministero della salute ha deciso di adottare le raccomandazioni di un rapporto che ha recepito i risultati degli ultimi studi. Ovviamente non è detto che tutti i ginecologi seguano già queste nuove linee guida e per questa ragione può capitare che medici diversi si comportino in modo diverso.

Per le donne con età compresa tra i 25 e i 29 anni comunque non cambia nulla: il controllo si continua a fare con il Pap test che, se negativo, si ripete tre anni dopo.

Esistono due tipi di Pap test positivi: nel caso meno preoccupante si esegue l’HPV test, nell’altro si passa direttamente a una colposcopia (un controllo simile alla visita ginecologica, se il ginecologo vede delle modificazioni fa una biopsia del tessuto del collo dell’utero). Nel primo caso, se anche l’HPV test risulta positivo, si esegue la colposcopia. La ragione per cui per le donne più giovani basta il Pap test è che le infezioni da HPV sono molto frequenti nelle ragazze, ma nella maggior parte dei casi regrediscono spontaneamente.

Per le donne tra i 30 e i 64 anni le nuove linee guida prevedono un percorso diverso che inizia con l’HPV test ed è riassunto dall’algoritmo che segue. Uno dei vantaggi dell’HPV test è che si può ripetere più raramente (ogni 5 anni e non ogni 3) perché è in grado di trovare anche le lesioni più piccole, quelle che con il Pap test non si vedono.

algoritmo screening hpv

La questione dei vaccini

Dal 2007 sono disponibili in Italia due vaccini efficaci contro alcuni tipi di HPV: uno agisce solo contro i ceppi 16 e 18, cioè quelli responsabili di circa il 70 per cento dei tumori al collo dell’utero, il secondo ha effetto anche sui ceppi 6 e 11, che causano i condilomi genitali.

Dal 2008 le bambine che hanno già compiuto 11 anni possono vaccinarsi gratuitamente entro il compleanno successivo. In alcune regioni poi la vaccinazione gratuita è stata estesa ad altre fasce d’età, fino ai 25 anni (per sapere la percentuale di vaccinate regione per regione cliccate qui).

In alcune regioni sono state lanciate campagne di vaccinazione dei bambini, come è avvenuto negli Stati Uniti e in altri paesi. Alcuni tipi di vaccini sono efficaci anche sui maschi, anche se la ricerca in questo campo è ancora agli stadi iniziali. Questo è importante perché l’HPV può essere legato anche a forme tumorali all’ano e al pene.

L’efficacia del vaccino diminuisce al crescere dell’età, ma i vaccini sono efficaci anche nelle donne con età compresa tra 26 e 45 anni. Vaccinarsi non è del tutto inutile anche per le ragazze che hanno già avuto rapporti sessuali perché in futuro potrebbero infettarsi con un tipo di HPV contenuto nel vaccino. Alcuni ginecologi consigliano di effettuare la vaccinazione anche se si è risultate positive al Pap test: questo perché secondo alcuni studi il vaccino potrebbe aiutare il sistema immunitario a debellare il virus.

I vaccini non sono proprio economici, ma per le ragazze che non hanno ancora compiuto 25 anni esistono alcune agevolazioni, che però variano da regione a regione.


Per chiarire i dubbi che l’articolo non risolve, potete consultare Le 100 domande sull’HPV, un documento (completo di risposte) realizzato dal Gruppo italiano screening cervicocarcinoma (Gisci) e dall’Osservatorio nazionale screening (Ons).
È aggiornato a maggio 2015 e tra i suoi obiettivi c’è anche scongiurare il panico dovuto alla scarsa informazione sull’HPV. L’algoritmo presente nell’articolo arriva da lì.


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  1. Charlottesometimes

    28 marzo

    Giusto una precisazione alla denominazione CIN oggi si preferisce SIL (L-SIL,H-SIL ecc). Lo dico solo perchè dal punto di vista della lettura del test cambia poco, ma appunto per non allarmare troppo la popolazione in caso di lesioni minime si preferisce non usare la denominazione carcinoma, ma piuttosto lesione.
    (può sembrar una cavolata ma per esempio anche alcune lesioncine nei neonati prendono il nome di tumore, il che fa giustamente prendere un colpo alle madri 😉 )

  2. Ludovica Lugli

    29 marzo

    Ciao Charlottesometimes, grazie per il commento. Da quanto avevo capito le SIL sono quelle che nella frase in questione (cioè
    “Esistono diversi tipi di modificazioni delle cellule, che a loro volta possono portare a diversi tipi di lesioni, chiamate CIN…”) chiamo “modificazioni” e sono distinte dalle CIN. Se mi sono sbagliata, correggo volentieri.
    Come fonte ho usato: http://gisci.it/documenti/comunicazione/le-sigle-dello-screening-30-novembre-2015.pdf.

  3. Layla

    30 marzo

    No ma figurati non è sbagliato, ti spiego perchè ho specificato la cosa. Allora la CIN (in cui la C sta per carcinoma) era la classificazione che c’era prima della SIL(in cui la L sta per lesione) e la nostra prof di anatomia patologica aveva detto che il cambiamento della denominazione da carcinoma a lesione nella nuova classificazione era perchè la parola carcinoma aveva un forte impatto psicologico. Quindi in una comunicazione al pubblico magari era meglio usare la parola “Lesione” per non allarmare troppo dove non era necessario. In realtà ho poi letto che nei referti spesso si scrive sia la diagnosi con HSIL che con CIN quindi non cambia niente.
    Comunque complimenti per l’articolo è molto chiaro e molto utile per dare informazioni al pubblico!

  4. Jadi

    27 settembre

    Ciao, ho letto l’articolo ed è molto bello ma la mia esperienza personale insegna che molte notizie non sono proprio esatte. Io ho sempre fatto il pap test una volta all’anno dall’età di 18 anni (ne ho 26). nel 2014 brutta sorpresa, nonostante i pap test degli anni prima fossero negativi risultato: cin 2 molto molto esteso, due conizzazioni in un anno. Molte mie amiche e conoscenti sono nella stessa situazione. E’ allarmante. A una mia amica in particolare è andata peggio,stessa età, stesso iter, pap test una volta all’anno (sempre negativo)e le hanno trovato il cancro a una semplice visita di controllo. Quello che consiglio io è di farsi controllare assolutamente una volta all’anno con pap test e hpv test dal momento in cui si diventa sessualmente attivi. Magari non agisce uguale su tutti questo virus maledetto ma da quanto ho imparato e visto non ci vogliono certo anni e anni prima che diventi pericoloso. Da un anno all’altro le cose possono cambiare molto 🙁
    un’altra cosa che non capisco è il perchè non se ne parla da nessuna parte. Dovrebbero parlarne nelle scuole e fare passare messaggi a riguardo in tv in continuazione invece niente.

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