Per tutto il 2016 ci siamo sfidate a guardare film diretti da donne; potete leggere di più sulla sfida e vedere i riassuntoni mensili della nostra Cecilia.

Abbiamo discusso di cose di cui faremmo volentieri a meno come il problema di Hollywood con le persone di colore e il trope televisivo Bury Your Gays, ma anche di personaggi interessanti come la femme fatale.

Abbiamo guardato anche una carrettata di documentari sulle mestruazioni e di film horror pregevoli. Ci siamo occupate dei fenomeni dell’anno, da Ghostbusters (yay!) a Jeeg Robot (nay!) alla serie tv Stranger Things (di nuovo yay!).

Ci siamo soffermate su una serie di film e documentari pregevoli come She’s Beautiful When She’s Angry, Il labirinto del fauno, A Girl Walks Home Alone at Night, Tangerine.

Se non vi basta, ecco altri film e serie tv che ci sono piaciuti quest’anno.

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Illustrazione di Vanessa Farano

 

Hurricane Bianca

di Roberta Ragona

Commedia scritta e diretta da Matt Kugelman, racconta di Richard, docente di New York che insegna in un piccolo liceo del Texas, dal quale viene licenziato perché omosessuale. Richard decide di tornare per vendicarsi nelle vesti di Bianca Del Rio. Il film esplora attraverso l’umorismo un tema dibattuto, ossia il fatto che in 29 degli Stati Uniti sia legale il licenziamento per ragioni legate all’orientamento sessuale. Se avete familiarità con RuPaul’s Drag Race, conoscete già l’umorismo corrosivo e l’indimenticabile lingua affilata di Bianca Del Rio. Se invece non avete ancora fatto conoscenza con la  vincitrice della sesta stagione è ora di rimediare.

 

Gaycation

di Marta Corato

Pur sforzandomi di non partire prevenuta, ero terrorizzata che questa serie diventasse un freak show condotto da Ellen Page. Invece, ogni puntata presenta le luci e ombre della vita delle persone LGBTQ in un Paese diverso, e lo fa con intelligenza e con un pizzico di coraggio, visto che le situazioni in cui Page e il suo co-conduttore Ian Daniel si muovono non sono sempre delle più sicure.

 

Captain Fantastic

di Miriam Goi

In tempi difficili la tentazione di isolarsi dal mondo diventa forte, per proteggere se stessi e i propri cari. Captain Fantastic mette in scena con tenerezza ed empatia questo desiderio – rappresentato dallo stile di vita del protagonista, interpretato da Viggo Mortensen – tanto quanto il suo opposto, cioè il desiderio di integrarsi ed adeguarsi a tutto ciò che la società propone e rappresenta. Si ride, si piange e non si scade mai in luoghi comuni banalizzanti.

 

Queen Sugar

di Margherita Ferrari

Queen Sugar è la prima serie tv diretta da Ava DuVernay, già regista dell’acclamato Selma e di The 13th, un documentario sul razzismo nel sistema penale statunitense. La vicenda ruota attorno a due sorelle e un fratello della Louisiana, le cui vite hanno preso strade molto diverse l’una dall’altra. A riunirli nella terra d’origine è la morte del padre, che lascia loro in eredità un ampio terreno adibito alla coltivazione di canna da zucchero, chiedendo che se ne facciano carico. Consigliatissimo a chi ama i drammi familiari ben scritti.

 

Better Things

di Valeria Righele

better_thingsQuesto è stato certamente l’anno di Stranger Things, ma sarebbe grave non ricordare a fine 2016 anche un altro superlativo show televisivo che ha parlato di… cose. Mi riferisco a Better Things, la dramedy dove Pamela Adlon trova finalmente lo spazio che merita e Mother di John Lennon è usata come sigla di apertura. La protagonista è Sam Fox, un’attrice cinquantenne divorziata, che cresce le sue tre figlie (Max, Frankie e Duke) da sola, a Los Angeles.

Nella locandina dello show la vediamo esausta, a faccia in giù sul letto e le gambe in equilibrio sul muro: Sam non è perfetta, ha tutto il diritto di essere “stanca” (è una mamma, ma anche una figlia e un’amica, e una donna con le sue esigenze). La sua esasperazione fa parte del gioco, così come un umorismo caustico e una tenerezza familiare che spezza il cuore.