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This girl is on fire: convivere con la candidosi

This girl is on fire: convivere con la candidosi

This girl is on fire: questo è quello che mi canticchio nella testa ormai da troppo tempo. Ho contratto, da circa un anno, una dolorosa e resistentissima candidosi che sta condizionando la mia vita.

La candida albicans è un lievito che normalmente vive nel nostro colon e nelle nostre vagine. In periodi di stress, a causa di un’alimentazione sbagliata, di un sistema immunitario debole o per svariati altri motivi, la candida prolifera e va ad intaccare la vagina. Il primo sintomo della candidosi è un prurito irrefrenabile accompagnato da perdite bianche inodori. Può anche essere trasmessa per via sessuale, quindi se uno dei due partner è infetto, bisogna usare il preservativo. Molto importante è anche evitare di indossare indumenti stretti o biancheria sintetica.

Per diagnosticare la candida è possibile fare un tampone vaginale e ottenere il risultato entro pochi giorni.  La candidosi si cura con gli antimicotici, che vengono prescritti in varie forme: creme vaginali, ovuli e, nei casi più resistenti, compresse da assumere in via orale. Alla cura vanno associati i fermenti lattici, che aiutano a contrastare la proliferazione del lievito.

La candida non è pericolosa e, teoricamente, si cura in un battibaleno. Io non so per quale motivo, ma la mia non ha intenzione di andarsene. Se ne sta lì, e da un giorno all’altro si scatena. Sarebbe bello se tutte queste informazioni me le avessero dette i vari medici da cui sono stata per trovare una cura adeguata, ma sono quasi sempre stata trattata con sufficienza.

Illustrazione di Norma Nardi

Illustrazione di Norma Nardi

In realtà la candida si è imposta nella mia vita in modo abbastanza pesante: i rapporti sessuali sono diminuiti e, quando avvengono, ho sempre il terrore che la mia vagina si irriti e la mia vulva si gonfi. Quando la candida e la vulvovaginite che puntualmente la segue si scatenano, non posso fare le cose quotidiane con serenità. Anche camminare diventa doloroso. I medici e i ginecologi che mi hanno visitata mi hanno dato informazioni frammentate e a volte persino discordanti. Pensate che nessuno di essi mi ha consigliato la cosa più ovvia, cioè verificare se anche il mio partner ne fosse affetto.

La scena più eclatante è accaduta in un consultorio, dove, dopo aver girato in lungo e in largo per farmi prescrivere la cura, la ginecologa mi disse “Non stai mica morendo, porta pazienza”. Mi sono sentita umiliata. Certo, la candida non è una malattia mortale, ma nemmeno un raffreddore lo è. Ma se vado dal medico col raffreddore, lui si impegna a trovarmi la cura adeguata, e se il raffreddore non passa fa esami più approfonditi e pensa ad altre soluzioni.

Ho avuto come l’impressione, nella mia odissea di visite e esami, che la candida non solo venisse trattata come un piccolo prurito vaginale risolvibile con un bacino sulla bua, ma che, data l’implicazione sessuale della malattia, venissi giudicata. Nessuno, fortunatamente, si è permesso di dirmi qualcosa, ma l’impressione generale era quella del “te la sei cercata, quindi ora te la tieni” nonostante, tra l’altro, io abbia rapporti con un solo partner. Facendo delle ricerche ho scoperto che, in Italia, il 40% delle donne ha avuto la candidosi almeno una volta nella vita e il 10% ha una forma recidiva (almeno quattro volte l’anno).

Illustrazione di Norma Nardi

Illustrazione di Norma Nardi

Quante donne, oltre a me, devono affrontare un simile trattamento per una malattia così comune? Com’è possibile, data la sua incidenza, che i medici non sappiano cosa fare ma soprattutto cosa dire alle loro pazienti? Una ginecologa che lavora in un consultorio, a perenne contano con adolescenti impreparate e magari più giovani della sottoscritta, che dice “non stai mica morendo” ad una ragazza che ha la candida da tre settimane, sta forse facendo il suo lavoro in modo corretto?

La medicina, per ora, non mi ha aiutato granché. Finita una cura, mi sembra tutto passato, ma tempo un mese o due e lei torna. Sto cercando, allora, di trovare metodi alternativi per prevenirla. Ho fatto una visita ginecologa molto approfondita per escludere altre malattie, ho fatto fare un esame al mio ragazzo per assicurarmi che fosse sano ed evitare l’effetto “ping pong”, cerco di mangiare pochi lieviti e zuccheri, cerco di evitare situazioni stressanti, ho comprato un prodotto per l’igiene intima specifico, assumo periodicamente fermenti lattici, mangio un sacco di yogurt e metto solo mutande di cotone.

Un’altra cosa che ho cominciato a fare da poco e che magari potrà aiutarmi in futuro è tenere monitorate tutte le mie attività vaginali: ho scaricato un’app di quelle che si usano per segnare il ciclo e ogni giorno annoto se ho avuto bruciori o dolori, perdite, se ho avuto rapporti sessuali o se ho avuto qualche evento particolarmente stressante (esami, scadenze, litigi). Non so dove mi porterà questo “diario”, ma forse mi aiuterà ad evidenziare coincidenze che non avevo notato prima.

Convivere con la candidosi non è una passeggiata, ma un lato positivo l’ha avuto. Visto che nessuno sapeva aiutarmi davvero, mi sono aiutata da sola. Mi sono informata, ho fatto ricerche, ho imparato un sacco di cose sulla mia vagina. Le visite che ho fatto mi hanno aiutata ad avere più consapevolezza del mio corpo, più scioltezza davanti al ginecologo e meno vergogna a parlare di questi problemi con il mio ragazzo. E inoltre, mia mamma mi ha regalato una salvietta da bidet per uso esclusivo (per non contaminare il resto della famiglia) con disegnata sopra Candy Candy. Almeno mi sono fatta quattro risate.


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  1. Cla

    13 gennaio

    E’ triste da dire ma per me l’unica cura che ha funzionato in questi anni (6 dalla sua prima comparsa) è stata l’astinenza sessuale, 1 mese senza fare sesso e torno come nuova e mi illudo che finalmente il problema sia sparito.
    Mi sono arresa al preservativo anche per questo motivo.
    Ora, avendo una relazione stabile, non mi resta che sperare e continuare con tutte le buone pratiche che hai citato…

  2. francesca

    13 gennaio

    La candida è un disturbo molto più invalidante di quanto non si creda.
    Dopo una serie di recidive molto aggressive in cui credevo che sarei impazzita, non riuscivo nemmeno a stare seduta e dopo 8 mesi di candida ininterrotti ho trovato, grazie all’aiuto della mia ginecologa, una semi-soluzione:
    – sospendere l’assunzione di latticini ( a parte due/tre yoghurt a settimana)
    – lavarsi senza detergenti ma solo con acqua (all’inizio è strano)
    – asciugarsi solo con carta assorbente
    – utilizzare biancheria di cotone
    – assumere fermenti lattici ogni giorno per qualche mese
    – applicare unguento o crema non antimicotica e non aggressiva (tipo Domina o Multigyn) fino a quando la flora batterica vaginale non è tornata alla normalità.
    In particolare eviterei gli antimicotici, sono di grande aiuto le prime volte che la candida vaginale si manifesta ma a lungo andare causano recidive tremende e difficiili da debellare.
    E’ importante che le difese e i “lieviti buoni” nel nostro corpo si facciano strada e spazio, riequilibrandosi con quelli fuori controllo.
    A situazione “normale” ristabilita, bisogna sempre assicurarsi di avere un’ottima lubrificazione durante i rapporti e avere comunque un occhio di riguardo su alimentazione e lo stress. ( chi vuole può reintrodurre i latticini un poco alla volta) .
    Sostanzialmente bisogna scendere a patti con la propria vagina che purtroppo non sarà più quella di prima e farà da cartina tornasole per qualunque problema di affligga. Ci vuole pazienza, ma passa!

    In bocca al lupo!

  3. Giu

    13 gennaio

    Ciao!
    A me una cara amica ha consigliato questo genere di prevenzione, casareccia ma, per esperienza, efficace:
    – dopo il bidet, asciugarsi con il phon (fresco)
    – una volta ogni tanto (al mese, per esempio), fare un bidet con il bicarbonato, stando a mollo
    Ovviamente tutti gli altri suggerimenti che ho letto mi sembrano più che sensati.

    Detto ciò, il problema culturale che sollevi c’è, ed è pesante. L’operazione culturale condotta da blog come questo è essenziale, e credo che dei miglioramenti si comincino lentamente a vedere. Personalmente, ogni volta in cui mi sono trovata di fronte a personale sanitario privo di attenzioni e con atteggiamenti giudicanti e tendenza a sminuire ho sofferto molto.
    La soluzione in quei casi è stata sempre la stessa: cambiare struttura e medici. Per chi come me ha la fortuna di poterlo fare è quello che mi sentirei di consigliare sempre, senza indugiare un istante nelle sensazioni di umiliazione che certi atteggiamenti comportano. Allo stesso tempo ammiro chi si fa portavoce delle circostanze, alleviando automaticamente la solitudine di chi ci passa o c’è passata. Insomma, grazie della testimonianza: può non sembrarlo, ma è molto importante.
    E in bocca al lupo!

  4. Vera

    13 gennaio

    Eccomi! Articolo più che azzeccato con il momento che sto vivendo…
    Sono stata ieri dalla ginecologa, dopo una settimana di fastidio e prurito quasi alle lacrime e mi ha diagnosticato una bella candida con la compagnia di una leggere infezione batterica.
    Oggi sono ko da medicinali e da moroso. Possibile che le medicine che mi ha dato siano così forti? È da ieri sera che ho una forte nausea. Certo, il prurito è magicamente scomparso, ma oggi sono uno straccio.
    Sono stata stesa a tappeto pure dal mio ragazzo e che forse lo sarà ancora per poco, visto quello che è successo! La ginecologa mi dice di far seguire la cura anche al mio ragazzo. Gliene parlo, lui mi dà dell’appestata e non vuole curarsi. Beata ignoranza. Dal canto mio, ho deciso che se lui non si curerà, io non uscirò più con lui.
    Io ci tengo alla mia salute!
    Comunque, il culmine del dolore è durante i rapporti: ormai sono due settimane che ho sospeso l’attività con lui. Il dover provare quel fastidio che conosciamo, tante volte mi fa rinunciare preventivamente. Lui non capisce, ma prima o poi spero comprenda.
    A me hanno fregato i pranzi natalizi: ho sempre avuto un’alimentazione sana, le schifezze di Natale mi hanno scatenato candida e dermatite. Un catorcio, insomma.
    Sto imparando anche io ad indossare slip in cotone, salvaslip in cotone, detergenti specifici (che, secondo me, fanno più danni che altro…). Inizierò a seguire i vostri consigli… :))

  5. Violetta gibson

    13 gennaio

    C’è un problema di discriminazione nei confronti delle donne.
    Un po’ di candida? E che vuoi che sia! Non importa se stai lì mesi tormentata dal prurito e dal disagio, non importa se stà cosa continua a capitarti, sei donna, devi sopportare. Del resto il tuo unico scopo nella vita è procreare, e il parto è doloroso, quindi datti una calmata che non ti è concesso lamentarti più di tanto.
    Io la candida l’ho avuta, me l’ha passata un’amico stronzo che si era completamente dimenticato di averla, tanto a lui non dava nessun problema.
    Da quel momento, anche se ad oggi non mi pare di averla, sono cominciati una sfilza di problemi ginecologici che in passato non ho mai avuto, e ai quali i ginecologi, ovviamente, non sanno dare alcuna risposta.
    Oltre agli ottimi consigli che ho letto nei commenti, aggiungo il tea tree oil, una decina di goccie nell’acqua del bidet. È miracoloso per i bruciori, oltre che per moltissime altre cose.
    E ti chiedo: hai provato a rivolgerti ad un omeopata? Se non altro ti ascolta e non ti imbottisce di schifezze (antibiotici in primis, mi domando come un’infezione dovuta allo squilibrio della flora batterica intestinale possa essere debellata con qualcosa che distrugge la flora batterica intestinale) e ho sentito molte ragazze confermare che con l’omeopatia, nel tempo,hanno risolto il problema.

  6. STELLA

    13 gennaio

    Ciao : ) ho avuto la tua stessa esperienza circa 10 anni fa. Dopo una serie di esperienze negative tra consultori e dottori vari (e l’infezione continuava a ripresentarsi, ciclicamente), mi sono imbattuta nella mia attuale ginecologa, che mi ha saputo ascoltare, curare e consigliare. Quoto tutti i consigli che le ragazze prima di me hanno già dato! Aggiungo, nel mio caso è stato basilare, un altro appunto: attenzione alla regolarità intestinale. Sembra banale, ma per me ha fatto davvero la differenza. Alimentazione ricca di fibre, acqua, integratori a base vegetale, fermenti lattici per evitare la stitichezza. Vedrai che ne sentirai i benefici anche… laggiù!

  7. bea

    13 gennaio

    Ciao SoftRevolution, grazie per questo bell’articolo. Ho 30 anni e la mia amica candida mi accompagna fedele, andando e venendo, da circa 12 anni. Ho speso tantissimo tempo, molta sofferenza e somme di denaro ingenti per arrivare ad alcune convinzioni e a qualche rimedio, basati su metodo empirico e con nessuna valenza scientifica. Qualcuno potrà dire che le cure fai da te sono inopportune. Io potrò rispondergli che se avessi trovato un ginecologo capace di aiutarmi, non mi sarei certo messa a diventare esperta della mia candida. Apprezzo molto il post di Francesca, che ci dà consigli molto validi

    Convinzioni:
    1. I ginecologi/ghe trattano il tuo apparato genitale, non te in quanto fornita di un corpo composito, uno spirito, una storia personale. Si può educarli, però: bisogna raccontare la propria alimentazione, i precedenti episodi, i tentativi fatti, quando succede, cosa ha funzionato in passato e cosa no, se hai altri disturbi. Se non ti ascoltano in modo attivo, richiederlo; fare tutte le domande che ti vengono in mente.
    2. Se sei debole e delicata come me e il tuo punto debole è l’apparato genitale, impara a convivere con la cura di te (testa e corpo), operazione lenta e costante. Si parla di cambiare lo stile di vita, più che fare un cura.
    3. La candida è un fungo naturalmente presente nel colon e vagina SEMPRE. Se si riproduce in modo eccessivo è perché trova un ambiente che glielo permette e che è alterato, rispetto a quello fisiologico. Bisogna intervenire sull’ambiente e sull’organismo nel suo insieme, non buttando la bomba H (Antimicotici).
    4. – Quando vuoi strafogarti di cioccolato, non sei tu, è la candida che lo vuole. Combatti questa voglia (e abbandona il senso di colpa se non ci riesci; la prossima volta ce la farai).

    Rimedi:
    – Siamo quello che mangiamo: curare l’alimentazione. Portare il ph da acido ad alcalino (c’è un test che misura l’acidità del corpo e c’è la cartina tornasole per l’urina). La candida in ambienti acidi fa festa. Io ho fatto “una dieta” rigida di 6 mesi e poi ho sempre mantenuto uno stile alimentare controllato. Da lì in poi ho avuto episodi spot. Non saprei consigliare ad altre che tipo di alimentazione adottare: ho trovato il mio stile alimentare con l’aiuto iniziale di un naturopata e poi con esperimenti personali poiché ogni organismo è diverso. Sulle linee guida, il web ha molti consigli su quali cibi evitare se hai la candida.
    – Creme e cremine servono per il picco, se vi alleviano il fastidio, benvengano. Ma non sono un rimedio di lungo periodo.
    – Detergenti: tutti vi dicono di lavarvi spesso. Provate per un po’ a lavarvi solo quando davvero necessario e le altre volte a lavarvi con acqua (es. dopo i rapporti): il vostro ambiente vaginale subirà meno aggressioni esterne.
    – se avete preso antimicotici/antibiotici, è bene prendere i fermenti lattici a lungo. Se no la candida ti ritorna sicuramente.
    – Ci sono vari prodotti naturali che aiutano a mantenere l’ambiente vaginale sano (ad es. quelli della Pegaso). Ma senza curare l’alimentazione, servono a poco.
    – Il focus non è “eliminare la candida” ma “mangiare bene”.
    – Don’t panic! Con calma si rivolve tutto.

  8. Flo

    13 gennaio

    Soffro periodicamente di candida, anche se fortunatamente non in modo così aggressivo.
    Alcune delle cose che mi hanno aiutato sono state:
    – lavarmi solo con acqua, detergente intimo solo in caso popò (concordo con chi prima di me diceva che all’inizio è strano ma vi assicuro che non ci sono “effetti collaterali” come odori sgradevoli, anzi. E ve lo dice una che faceva il bidet mattina e sera con il detergente)
    – curare l’alimentazione: mangiare più fibre e verdure e bere molto. Ho notato che la mia candida è spesso legato ad episodi di stitichezza e cerco di evitarla. Non ho notato invece effetti negativi derivanti dai latticini ma credo sia molto personale.
    – fermenti lattici: forever and ever con me. Veramente mai più senza perchè mi aiutano ad equilibrare la flora intestinale ed evitare la stitichezza di cui sopra. Tra i migliori secondo me i Femelle (costano abbastanza però: 20euro a confezione).

    @Vera: fai benissimo a tenerci alla tua salute! Se anche il tuo ragazzo ha la candida, non contano gli sforzi che farai perchè continuerete a passarvela. Cerca di farglielo capire in tutti i modi e se non lo capisce…NEXT!

  9. Golconda

    13 gennaio

    Io ho risolto il problema dopo anni di continue ricadute, pruriti e disagi inimmaginabili grazie a un nuovo e costosissimo ginecologo che dopo esami approfonditi e un’anamnesi dettagliata ha semplicemente scoperto che ero diventata immune al diflucan. Mi è bastato assumere un medicinale equivalente e da allora non ne ho più sofferto.
    Spero possa esservi di qualche aiuto.

  10. Gechi

    13 gennaio

    Estratto di semi di pompelmo e teatree: combatte e vince la candida che si annida non solo in vagina ma in tutto il corpo provocando innumerevoli problemi. Provare per credere, cercate informazioni in web

  11. barbs

    14 gennaio

    Tea Tree Oil vince! A molti da fastidio l’odore ma personalmente lo trovo fresco e molto sopportabile.
    40% della popolazione femminile unita!

  12. Queen b**ch

    14 gennaio

    Stesso problema… gli antibiotici per una tonsillite mi hanno scatenato la candidosi, e nonostante pillole a me e al mio ragazzo, creme, docce vaginali, e chi più ne ha più ne metta, mi è ri-saltata fuori 4 volte. L’unica cosa che me l’ha fatta sparire per sempre è stato non mangiare più dolci (adesso ne mangio una volta ogni morte del papa), e niente zucchero in tè e caffè.

  13. ilaria

    14 gennaio

    In moltissimi casi di candida recidivante vale davvero la pena raccogliere informazioni sull’ iperreattività tissutale mastocito-indotta. Delle molte ginecologhe, omeopati, endocrinologi che ho consultato solo una ginecologa a Roma mi fece questa “rivelazion”. E questa per me è stata la chiave che mi ha permesso di mettere in relazione diretta i rapporti vaginali penetrativi e la sistematica insorgenza di un nuovo episodio di candida. Ho fatto un trattamento completo con Pelvilen Forte e Clositol e ho cambiato dieta seguita da una nutrizionista molto preparata che aveva lo stesso approccio di questa ginecologa; la diagnosi è giusta, ma non ho avuto alcun risultato, quantomeno non nei tempi previsti e quindi ho tenuto la dieta, ma abbandonato la terapia. Durante tutti gli anni precedenti ero sempre stata trattata dalla mia prima ginecologa coi soliti trattamenti allopatici alla comparsa dei sintomi della candida. A quei tempi dopo non so neanche quanti cicli ravvicinati di Ginocanesten e simili, la candida (o meglio la sua causa) si era “spostata” assumendo le sembianze di cistiti violentissime e feci pure la conoscenza del Micoplasma che la vecchia ginecologa definì con sconcertante serenità come il risultato di un uso ormai frequente di Ginocanesten e simili, che lei stessa prescrisse.
    Per mia grande fortuna sono pansessuale e col tempo ho capito che anche nei rapporti col genere maschile la penetrazione vaginale non mi interessava/rappresentava più in alcun modo e tra l’altro escluderla dalle mie pratiche è stata con mia grande e piacevole sorpresa spesso un sollievo per i ragazzi con cui ho avuto a che fare (care compagne e colleghe, non abbiamo idea quanto ci sbagliamo sull’ossessione maschile della penetrazione e dico sul serio).
    Comunque mi metto nei panni di una donna eterosessuale con una predilezione per la penetrazione vaginale e con una forma di candida bastarda come la mia(primo episodio quando avevo 14 anni e ancora non avevo mai avuto nessun rapporto, un progressivo peggioramento fino ad arrivare intorno ai 26 anni quando la candida si ripresentava sistematicamente ad ogni rapporto vaginale penetrativo (che per intenderci significa anche masturbazione vaginale penetrativa) e che la variabile con o senza preservativo non influiva minimamente. In quel caso la candida può devastare la vita sessuale e l’equilibrio di una donna, lo capisco. I medici – e ancora più grave i medici donna – non aiutano, anzi sono lì ad aiutarci a scavare la fossa.. una ginecologa random dalla quale fui costretta ad andare mentre ero in Germania mi disse che la candida “è un evento normale per molte donne”, e che “se ad ogni rapporto Lei teme che Le tornerà la candida, quella tornerà sicuro, non bisogna avere il chiodo fisso..” chiudendo in bellezza con la prescrizione di una crema locale al cortisone, non avendo – in quanto medico – creduto alla mia autodiagnosi (di paziente) di un principio di candida e scambiandola per un’ “irritazione” (..??).. Risultato: nel giro di pochissimi giorni la candida era devastante come solo i cortisonici sanno farla proliferare e la ginecologa ricevuti i risultati positivi del mio tampone vaginale non ebbe neanche la decenza di scusarsi con me e con la mia vagina.
    Comunque confermo la determinanza di un’alimentazione iper-disciplinata nell’iter di guarigione (oltre alle linee guida generali è importante che sia formulata anche sulla base delle proprie eventuali allergie ai metalli pesanti e intolleranze); personalmente ho trovato il Tea Tree oil completamente inutile, mentre invece utile un lavaggio vaginale al giorno con bicarbonato e camomilla in acqua tiepida durante l’ episodio di candida.

  14. Annie

    14 gennaio

    Ecco, sostituisci la candida con la cistite cronica e avrai la storia della mia vita. Anche io trattata con sufficienza, e alla fine smollata dicendo “prenda l’antibiotico soft Monuril quando le capita, purtroppo non c’è nulla da fare”. Non c’è nulla da fare?!?! Da allora mi sono informata molto, e pian piano ho studiato metodi ad hoc per evitare che mi venga che per ora sembrano funzionare, o perlomeno hanno ridotto Lea comparsa notevolmente (ho tutto un rituale pre e post rapporto sensuale). Poi ho scoperto che a Milano c’è un centro specializzato di ginecologo e sessuologhe, e sulla loro home Page, fra le e varie malattie centro trattano, ne ho trovata una proprio simile alla mia. Le visite costano un occhio della testa, ma se almeno mi prendono sul serio e se riescono a risolvere questo problema definitivamente, li pago volentieri! (La dottoressa è la dott.Graziottin se ti può interessare, tratta anche candide).
    In bocca al lupo ragazza, tieni duro,in tante purtroppo ci passiamo!

  15. Giulia

    14 gennaio

    Anche io con lo stesso problema, dal 2009. Per un bel po’ arrivava a cadenza mensile, poi è diventata di poco più rara. Finché non sono andata da un immunologo che ha ricondotto il problema a una “spina irritativa” che infastidiva il mio corpo. Mi ha fatto quindi fare le analisi allergoligiche e quelle per celiachia e intolleranza al lattosio e sono risultata positiva all’ultima. Dopo aver eliminato totalmente dalla dieta latte e derivati sono stata meglio ma dopo 5 mesi è tornata, e mi è stato detto “vabbè una volta in 5 mesi ci sta”. Adesso prendo solo i probiotici, non riesco in realtà a capire se ce l’ho ancora o no perché facendo un tampone è risultato che non ho niente,eppure credo che i sintomi ci siano..
    Ah tra i vari consigli mi hanno dato quello di stirare le mutande sul tassello di tessuto, e anche comprare delle mutande speciali chiamate Dermasilk che sono fatte di un tessuto particolare che evita la proliferazione. Non sono però la soluzione più pratica del modo perché richiedono condizioni di lavaggio particolari e costano 45€ l’una. (Non le ho provate perché poi sono risultata negativa all’esame e ho deciso di vedere come va solo con i probiotici)

  16. Elena

    28 gennaio

    Ciao,
    anche io ho avuto in passato una candida recidiva. Bastava un po’ di stress e tornava. Ho avuto la fortuna di imbattermi in una ginecologa bravissima (dove ovviamente vado ancora) che me l’ha curata con farmaci. Sono andata avanti a prenderli per oltre un anno, a cadenze regolari, ma ti posso assicurare che non è più tornata. Se vuoi, posso mandarti il suo numero di telefono, dimmi come e te lo mando 🙂
    Un abbraccio

  17. Giulia

    3 aprile

    La candida è una di quelle malattie per cui “non stai mica morendo” ma sei profondamente incazzata ed avvilita.

    Io l’ho avuta, a volte mi ritorna recidivamente nei giorni prima del ciclo (!) e poi se ne va via da sola.
    Ha caratteri psicosomatici, segue il mio stress (mano a mano con l’herpes) ed è una vera scocciatura.
    Ricordo ancora le sensazioni scomode la mattina, appena alzata, quando la cremina che ti inietti nella vagina la sera prima di dormire scende giù e ti costringe a portare salvaslip tutta la giornata per evitare di sporcare ogni cosa.

    Mi sono sentita incompresa dal medico di base (che è anche ginecologa). E le ho ripetuto la cosa che dico ad ogni medico od aspirante tale dal mio punto di vista di antropologa: la formazione di un medico DEVE comprendere uno o più corsi ed esperienze che portino a comprendere che spesso si deve curare il paziente più che la malattia.
    Specialmente quando questa è SOCIALMENTE debilitante, poiché la conseguenza diretta può essere, nei casi migliori, la disinformazione.

  18. Lidia

    19 giugno

    Ciao,
    capisco perfettamente lo stigma, peraltro stupido dato che la candida si può prendere anche senza mai avere avuto rapporti sessuali, come è capitato a me la prima volta che l’ho presa (nel mio caso per via di un problema di sistema immunitario debole). Ho passato anche io il calvario di frequenti visite ginecologiche in cui il dottore mi guardava con sufficienza “perché in fondo la candida non è nulla di grave” e un ragazzo mi ha anche lasciata perché ce l’avevo tutti i mesi e quindi spesso non potevamo fare sesso… La soluzione che ho trovato io, prescrittami da una ginecologa di un consultorio, sono gli ovuli di acido borico che si trovano in farmacia con il nome di ABB 300, senza ricetta! Sono meravigliosi perché curano la candida e prevengono le recidive. Lubrificazione durante i rapporti e biancheria di cotone sono altre ottime precauzioni

  19. Jennyfer

    21 ottobre

    Elena mi daresti il numero Anke a me? Grazie mille

  20. Anonimo

    8 novembre

    Ciao ragazze, vorrei anche io il numero della ginecologa che vi ha curate per sempre!

  21. Silvia

    28 marzo

    Ciao, mi sono imbattuta adesso in questo articolo e leggendo mi sono rivista molto!
    Lac andida recidivante é dovuta a squilibrio della flora intestinale (microbiota) dovuta ( o che causa) molte malatties e sindromi riguardanti l’intestino.
    Io, per esempio, ho “risolto” con la dieta dopo che mi sia stata diagnosticata la permeabilitá intestinale e la sindrome da intestino poroso. Ovviamente data dalla candida. Quindi, ragazze, anche se non troverete ginecologi/ghe che ve lo diranno, andate a farvi qualche analisi da un bravo gastroenterologo e magari trovare intolleranze o altri problemi intestinali che potrebbero spiegarvi il perché dell’insorgenza recidivante della candinda nel vosto organismo!
    E ve lo suggerisce una che orma la candina, piú che recidivante, ce l’ha sistemica in vagina, gola e bocca (dovuta alal malattia, ma comunque é un po’ un gatto che si morde la coda!).

    La candidosi non é un sintomo a sé e, soprattutto, non é un sintomo prettamente ginecologico.
    E andrebbe trattata come tale…. ma invece di ricercarne le cause, si continua a dare gli ovuli di Ginocanesten….

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