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Consigli per preparare una valigia tattica pre-vac...

Consigli per preparare una valigia tattica pre-vacanze

Il contenuto di una valigia è rivelatore, più di qualunque altra cosa – più della casa, più dei vestiti, più della playlist sull’iPod e della lista della spesa. Rispecchia esattamente quello che siamo, pregi e difetti, manie e miserie.

Andarsene a spasso per il mondo, per quanto piacevole, comporta sempre una dose di stress: si esce dalla comfort zone della propria abitazione, il posto dove stipiamo tutto ciò di cui crediamo avere bisogno. Insetticidi e fumetti, scarpe, scottex, stendibiancheria, vino, mattoncini Lego, puntine, tazze e orzo solubile.

Nella valigia distilliamo le nostre paure, selezionando le cose che dovrebbero proteggerci da ciò che temiamo di più – il giudizio degli altri, le malattie, la noia, la socialità, la solitudine, l’incomprensione -, per questo è difficile dare consigli oggettivi a chi deve partire e non sa cosa portarsi. Per quanto assimilati siamo tutti bambini speciali, con bisogni speciali.

Ciò nonostante alcune necessità fisiologiche si somigliano e ci avvicinano, ed è in virtù di questi bisogni primari comuni che propongo il seguente elenco.

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Illustrazione di Veronica Malatesta

GYNO-CANESTEN (et similia)

Non sono sponsorizzata da nessuna casa farmaceutica, faccio questo nome semplicemente perché si tratta di un prodotto molto conosciuto e diffuso, versatile e di facile reperimento (si acquista senza ricetta medica). Per chi fortunatamente non ne avesse mai sentito parlare: è una crema per uso esterno e interno che cura la maggior parte dei fastidi intimi.

Quando si è in viaggio o in vacanza le difese immunitarie si abbassano: cambia il clima, cambia l’alimentazione, cambia anche la composizione dell’acqua con cui ci si lava. Senza contare il disagio provocato dallo stare in giro per giornate intere, le improbabili condizioni igieniche dei bagni pubblici in cui si può imbattere durante il viaggio.

Prendersi una piccola infezione oppure alterare l’equilibrio della flora batterica è facilissimo e contare sulle farmacie locali per curarsi non è esattamente il top. A me è capitato di dover cercare un prodotto simile in uno sperduto paesino dell’India meridionale e dovermi spiegarmi in inglese al garzone di una bancarella che fungeva da farmacia locale. Il ragazzo, oltre a dimostrare grande imbarazzo, non capiva l’inglese. Mi ha offerto una saponetta che serviva, benedette lezioni di latino e benedetta terminologia scientifica, a trattare la scabbia. Ovviamente la volta che parto equipaggiata non mi succede nulla.

Tra le due ipotesi – partire impreparata e gesticolare per ottenere qualcosa che non sia un antiparassitario e partire preparata senza poi utilizzare ciò che ho comprato – ritengo preferibile la seconda.
Nota bene: soprattutto per chi viaggia con lo zaino in spalla è consigliabile infilare la scatola del Gynocanesten in un sacchetto di plastica. Lo zaino si sporca e si impolvera facilmente: la confezione – di cartoncino che si schiaccia e si apre come niente – contiene degli applicatori monouso che è bene conservare puliti.

MONURIL

È un farmaco che cura la cistite, utile per gli stessi motivi esplicitati al punto uno. Vanno bene anche altri rimedi, tante ragazze ad esempio usano gli integratori al mirtillo che pare siano meno invasivi. L’importante è essere pronti: la cistite è dolorosissima e può svilupparsi per mille motivi. Per evitarla bisogna ricordarsi di bere tanta acqua e non trattenere per troppe ore la pipì.

MUTANDE IN COTONE BIOLOGICO

Servono sempre allo stesso obiettivo: scongiurare problemi. La combo di umidità e slip sintetici non aiuta a preservarsi sane e salve. Meglio il cotone.

REGGISENI NON IMBOTTITI

Fa caldo! Perché sudare ancora di più? Quelli senza imbottitura poi si lavano e si asciugano prima.

CAMICIA LEGGERA A MANICHE LUNGHE

L’accorgimento serve soprattutto per chi ha intenzione di visitare siti religiosi. Ci sono luoghi e situazioni in cui l’abbigliamento di tutti i giorni può farci sentire a disagio, ma se nello zaino si è infilata una camicia leggera a maniche lunghe l’agio si ripristina presto.

ASSORBENTI INTERNI/COPPETTA

Anche se in calendario non dovesse esserci il ciclo è meglio portarsi qualche assorbente di scorta, anche perché il cambiamento di clima, abitudini e alimentazione può causare anticipi o ritardi.

Bastano un paio. Tamponano, letteralmente, l’emergenza e si ha il tempo di trovare un rifornimento congruo. Meglio gli interni che gli esterni: occupano meno spazio, sono più igienici e funzionali. Se il ciclo è previsto durante la vacanza… a maggior ragione è bene non dimenticarli a casa!
Non è detto che gli interni siano in vendita dappertutto e sarebbe troppo frustrante rinunciare allo snorkeling o ad altre mille avventure perché ci si sente in mezzo alle gambe un ingombrante pannolone.

Per chi usa la coppetta mestruale: idem come sopra, anche se non è il periodo giusto del calendario, portarla con sé male non fa!

FONDOTINTA IN POLVERE

Fondamentale per chi si trucca! Anche se a casa si usa sempre e solo quello liquido, umidità e temperatura elevate esigono il compatto.

MOLLETTE O ELASTICI

Ok, si sopravvive anche senza. Quest’ultimo appunto è per chi è abituata a non legarsi i capelli e sottovaluta o non prende in considerazione il fatto che, a certe temperature, ci si butta volentieri alle spalle qualsiasi look pur di sentirsi appena appena meno appiccicaticce.

***

L’elenco potrebbe continuare, comprendere la crema solare resistente all’acqua, la lozione doposole, due slip per il bikini, lo spray antizanzare… In verità tante indispensabili cose possono benissimo essere dimenticate a casa. Se serve si potranno acquistare in loco e, nel caso non ci fossero nei paraggi negozi forniti, si escogiterà una soluzione pressapochista ma funzionale.

Durante l’ultimo viaggio in Malesia, sprovvista di bandana e cappello, per scongiurare le insolazioni mi fasciavo la testa con una maglietta (a proposito: l’insolazione è arrivata lo stesso). In bagno, per impedire la risalita di poco attraenti bacarozzi, tappavo ogni sera lo scarico della doccia distendendoci sopra una sportina di plastica e piazzandoci una scarpa da trekking. Sbloccavo la presa dell’adattatore universale trafficando con una biro. Riciclavo l’acqua nella quale avevo lavato le magliette e la utilizzavo al posto dello sciacquone (rotto) del water.
Ma quanto ci si diverte in vacanza?

Rovinarsi l’esperienza per un problema di salute è terribilmente frustrante, per questo a mio avviso (a proposito di identità e paure) i medicinali sono l’unico mai-più-senza al quale seriamente prestare attenzione. Per tutto il resto ce la si può cavare con:
PAZIENZA – Wikipedia la definisce: «la facoltà umana di rimandare la propria reazione alle avversità, mantenendo nei confronti dello stimolo un atteggiamento neutro». Non ce n’è mai abbastanza.
IRONIA – Un grande classico, hai tutto quello che serve ma non ti serve. Succede l’insuccedibile e non sai come saltarne fuori. It’s like ten thousand spoons when all you need is a knife. Che si fa? Ci si autocommisera ridendo.

A proposito: questa è la versione aggiornata.


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