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Buongiorno un corno: Gramellini e Hillary Clinton

Buongiorno un corno: Gramellini e Hillary Clinton

Il prossimo presidente degli Stati Uniti sarà Donald Trump. Contro ogni pronostico, sondaggio, endorsement mediatico di rilievo, e buon senso è stato il candidato repubblicano ad aggiudicarsi la scrivania dello studio ovale per i prossimi quattro anni.

Hillary Clinton, dunque, ha perso. La sua è una sconfitta dolorosa, scioccante, terribile. Raggomitolati su se stessi, i giornalisti americani (e non) stanno spendendo inchiostro e pixel in questi giorni tentando di analizzare con il senno di poi lo spirito di questo tempo che non erano riusciti a intercettare e decrittare prima dell’8 novembre, nonostante le avvisaglie date da Brexit. Lo sguardo di questi giornalisti, i grandi sconfitti delle elezioni assieme alla candidata democratica, prova finalmente a spostarsi oltre la propria porta di casa, oltre i confini nazionali, fuori dalla propria bolla.

Nel frattempo, a Torino, Massimo Gramellini.

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(Credits: il gruppo Facebook “BUC – Buongiorno un cazzo”)

Il suo Buongiorno del giovedì post elezioni è stato uno dei più offensivi, sessisti e moralisti mai scritti. Ma lui l’ha difeso dichiarando: “è il pezzo più femminista che abbia mai scritto nella mia vita”.
Si intitola Donna di Picche, parla di Hillary Clinton e delle altre donne della politica internazionale e nazionale che, a suo dire, fanno male il loro lavoro perché lo fanno “da uomini”. Sono aggressive e secchione, quando dovrebbero invece optare per la più alta manifestazione del “femminile”: l’accoglienza.

Come ci ha insegnato Nicole (che aveva commentato il Buongiorno dedicato alle divise Alitalia) è bene andare per punti, per commentarlo nel modo più chiaro possibile.

 

Regina di cuori tra mille colori

Per Gramellini, la politica va necessariamente distinta in due categorie, quella da maschi e quella da femmine.
Dal momento che egli indica Trump come esponente della politica del primo tipo (la cui caratteristica principale è la “cialtronaggine”, seguita dall’“aggressività”), potremmo assumere che la politica “da maschi” corrisponda con quella “dei maschi”, dunque che quella “da femmine” sia quella “delle femmine” – ma sarebbe un errore. Perché le donne che fanno politica – le “signore” come le chiama con condiscendenza Gramellini – adottano comportamenti che mettono a dura prova questo sillogismo.

La cancelliera tedesca Angela Merkel, la direttrice operativa del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, la nostra Ministra per le riforme costituzionali Maria Elena Boschi e la sindaca di Roma Virginia Raggi, così come il Segretario di Stato Hillary Clinton – insomma, femmine – disobbediscono al suo rigido sistema di pensiero. Perché? Sono secchione, sono controllate, sono “donne di picche”. Mentre lui le vorrebbe accoglienti, come “donne di cuori”.

È buffo come Gramellini prenda a campione cinque donne che hanno poco niente in comune tra loro, se non il sesso biologico e la sfera professionale. Ancora una volta, come nel caso dello sconclusionato Buongiorno analizzato da Nicole, “le distinzioni sono sofismi” e tutto è uguale. Bisogna solo far passare il messaggio che le donne in politica dovrebbero impegnarsi di più di quanto fanno ora a prescindere, e che Clinton ha perso queste elezioni perché non è stata abbastanza donna. Anzi, femmina. Qualunque cosa voglia dire.

 

Il buono, il brutto, il femminile

Chiunque pensi che sarà il femminile a salvare il mondo si augura che la sconfitta di Hillary spinga finalmente le donne a fare politica comportandosi da femmine (…)

Nel Buongiorno e nelle successive scuse fatte dopo l’uscita dell’articolo, Gramellini utilizza molte volte l’aggettivo sostantivato femminile, senza che però si capisca bene cosa intenda: “La politica ha bisogno di femminile, e femminile è il contrario dell’aggressività” insiste, con un chiasmo poco riuscito.

Gramellini sembra ignorare che esistano differenze tra sesso, sessualità e genere e che quest’ultimo in particolare sia un costrutto sociale, suscettibile a variazioni. Sulle nostre teste (compresa la sua) pendono infatti delle norme eterosessuali, che stabiliscono cosa dobbiamo fare in quanto donne o in quanto uomini e noi le ripetiamo inconsciamente, facciamo dipendere la nostra vita e le nostre fantasie da esse.

Questo per dire che non può esistere una definizione univoca di femminile e/o maschile, e sebbene il giornalista senta di essere nel giusto, affermando con un lessico tutto suo che il mondo ha bisogno di donne per essere salvato, lo sta facendo nel modo sbagliato perché sta pensando alla donna come un monolite cui è proibito esternare emozioni negative, e che può essere solo compiacente e accomodante. Ricordate che ne aveva parlato anche Martina, nel suo excursus sul lavoro emozionale?

Il mondo della politica è ancora un mondo maschile, dove le donne si stanno facendo strada compiendo sforzi e gesta enormi, saltando ponti levatoi e indossando scarpe anti-merda, ma nel momento in cui arrivano a ricoprire un incarico storicamente appartenuto ad un uomo, viene loro richiesto “qualcosa in più”.

Gramellini non pensa che esista un modello tradizionale di mascolinità da discutere e rivedere. Come i pesci nell’acqua di David Foster Wallace, anche lui è immerso in qualcosa che non vede e non riesce a percepire. Si tratta del privilegio. Ciò che invece vede e sente il bisogno di descrivere ai suoi lettori è un modello di femminilità tradizionale in pericolo, perché qualcuno sta cercando di rinegoziarlo e discuterlo.

Osserva bene Chiara Galeazzi nel suo articolo su Rolling Stone, “Non conta che Hillary Clinton abbia basato gran parte della sua campagna sul fatto di essere donna, madre e nonna. Cosa doveva fare di più femminile, forse essere esplicitamente emotiva? Il sindaco Virginia Raggi ha pianto dall’emozione dopo l’elezione, ma questo non le ha risparmiato la presenza nell’elenco di Gramellini delle donne che tradiscono la loro natura.”

 

Sessismo 101

Hillary è sembrata vergognarsi del suo essere femmina.

Gramellini scrive che la Clinton è sembrata vergognarsi della sua femminilità, al contrario di Trump che “sventolava il suo machismo da operetta come una bandiera”. Viene da chiedersi cosa dovesse fare per attirare l’attenzione del nostro incontentabile giornalista: doveva sventolare qualcosa anche lei, o non doveva? Doveva slacciarsi il reggiseno e lanciarlo ai suoi sostenitori dal palco? Tenere un bimbo in braccio mentre benediceva gli Stati Uniti d’America? Offrire biscottini?

Quando si valuta l’operato di una persona solo sulla base del suo sesso, la si discrimina: ci sono davvero molti altri modi per criticare la campagna elettorale della Clinton, ma attaccarla per il suo essere donna (o non esserlo abbastanza) è una mossa sessista. Di femminista qui non vedo nulla, Vicedirettore.

 

Femminismo 404

Facendo uno sforzo interpretativo, possiamo capire perché Gramellini ritenga questo suo Buongiorno assai femminista. Se una persona pensa che il femminismo corrisponda a “parlare molto delle donne” (non importa come) e “parlare poco degli uomini” (il come, importa ancora meno), allora il Buongiorno sopracitato potrebbe essere un pezzo femminista.

La realtà dolorosa (la logica?) ci insegna però che non basta suggerire Trump sia un individuo deplorevole, per diventare automaticamente paladino dei diritti delle sue “colleghe” della politica. Mettersi dalla parte del torto (“Noi maschi”) e schernirsi (“Quando si tratta di promettere a vanvera e di liquidare problemi complessi con risposte superficiali, noi riusciamo ad abbindolare tutti, comprese le donne”) non serve a nulla se l’unico suggerimento per migliorare è rivolto alle donne, nella forma di qualcosa da estrarre (brr) da sé.

 

Un soffitto di cristallo accogliente?

Forse rendendosi conto della contraddizione interna al suo stesso ragionamento (La politica ha bisogno di più donne di cuori che donne di picche, peccato per quel dannato soffitto di cristallo che le ingabbia) Gramellini prova a prendere per un istante le distanze da questo suo prurito moralizzatore, e con un nobile plurale maiestatis aggiunge “Non è facile, lo sappiamo”.

Com’era il detto? Grazia, Graziella e..?

“Prima di pubblicarlo, l’ho fatto leggere a moltissime donne che l’hanno condiviso”; l’accoglienza “è un atteggiamento che io riscontro ogni giorno in tantissime donne, con cui parlo e con cui lavoro”, scrive nelle sue scuse. Un maldestro tentativo di dimostrarsi inclusivo, che suona come una rivisitazione dei tropi “Non sono razzista, ho molti amici di colore” o “Ho molti amici gay, non sono omofobo”. Non basta la vicinanza o il presunto dialogo con altre persone per escludere che tu non possa in seguito offenderle o mancare loro di rispetto. Senza contare quante persone si sono offese in una sola volta, dopo aver letto che è meglio smetterla con le “donne travestite da uomini”.

In queste nuove poche righe avrebbe potuto spiegarsi meglio, invece ha scelto di offuscare ancora di più la sua argomentazione, affannandosi a difendere il termine “accogliente” (“nei confronti del diverso, della novità”) come se bastasse decodificare quell’unica parola per dare una nuova interpretazione all’intero articolo, liberandolo dal peso dell’ipocrisia e del paternalismo.

Per arrivare a ricoprire posizioni di potere bisogna prima aderire all’ideale femminile deciso dagli uomini. Non bisogna imitarli ma bisogna obbedirgli. Questo è il suggerimento o meglio il monito di Gramellini.

Non so voi, ma io da qui gli scricchiolii del cristallo, non li sento proprio.


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  1. Chiara

    11 novembre

    Condivido totalmente. Tra le espressioni che mi fanno più venir voglia di dire “ti blocco subito e dobbiamo ragionarci un po’ perché non posso fartela passare” tutte quelle del tipo “voi donne…/sai come siete fatte voi donne” et similia. E certo, perché siamo e dobbiamo essere tutte uguali! Il carattere, la personalità, il fisico, tutto fatto con lo stampino secondo chissà quali stereotipi o aspettative!

  2. stefano schiavon

    11 novembre

    Rimane il fatto che Gramellini, essendo uomo, non può permettersi di criticare una donna. Mentre una donna può dire ciò che vuole di chi vuole senza che nessuno, uomo o donna, protesti. Che sia uno stereotipo?

  3. Chiara

    12 novembre

    Ma non è vero: io protesto anche se una donna dice cose sessiste, razziste, ecc., e molte altre persone fanno lo stesso. Non mi sembra che si guardi al sesso di chi ha detto certe cose, quanto alle cose stesse. Ti stavi riferendo a qualche episodio in particolare?

  4. Skywalker

    12 novembre

    Allora, ciò che non capisco é il dare importanza ad “intellettuali” che non spostano l’ago della bilancia di un millimetro. Gramellini è un paternalista, è come voler attaccare il nonno per le sue idee poco progressiste. Il voto in America fa capire che i vari endorsement di star, starlette, presentatori tv etc non sono serviti a niente. 120k voti popolari di scarto al di fuori del voto del collegio elettorale non è niente. A fallire non è solo la stampa ma anche l’idea ché il popolo sia una massa informa ed incolta che ha bisogno di essere in qualche modo. Questa idea ha fallito, oltre i media sia tradizionali che digitali i quali hanno scatenato una guerra tra Hillary e Trump, dipingendo la prima come la salvezza degli USA (nonostante le email ed una politica estera votata all’aggressività) e il secondo come l’anticristo. Una netta polarizzazione del racconto politico. E nonostante tutto l’endorsement ai limiti della manipolazione, Hillary ha preso solo 120k voti in più che non sono serviti a niente. Quindi, il popolo è davvero così stupido o bisogna fare un’analisi meno superficiale?

  5. SoftRevolutionZine

    13 novembre

    Ciao Stefano,
    non stiamo dicendo che le donne siano immuni dalle critiche (ecco un esempio). Non stiamo nemmeno dicendo che Hillary Clinton non possa essere criticata. Ci mancherebbe. Una critica come quella di Gramellini non è però accettabile. Si tratta di un’uscita sessista che sfrutta la news delle elezioni USA per dire (male) come dovrebbero comportarsi le donne (in politica e, tra le righe, nel lavoro in generale).

    @Skywalker: Gramellini in Italia l’ago della bilancia lo sposta eccome. Non è un giornalista qualsiasi, è vicedirettore di uno dei più importanti quotidiani italiani. Quando parla, non sono poche le persone che lo ascoltano pronte a dargli ragione. A volte possiamo ignorarlo, ma altre volte si fa fatica ed è bene ricordare che anche lui può sbagliare e dire cose che non stanno né in cielo né in terra.

  6. cody

    15 novembre

    Raga, tanto qua non appean dite qualcosa che non gli va a genio vi censurano. Le femministe della 4th wave sono FASCISTI in disguise. Lo potete vedere dai loro frutti, dalla loro retorica violenta, aggressiva e intollerante.

  7. Cody

    15 novembre

    “Ti stavi riferendo a qualche episodio in particolare?”
    Ce ne sonoa decine di esempi..persino teorici. Nel mondo anglosassone, che voi scimmiottate, si è diffusa un ideologia new age basata su razza e genere. Un idea STUPIDA e totalmente in contrasto con le idee di SINISTRA. Marx parlava di LOTTA DI CLASSE non di lotta di “genere o razza”.
    Non sei oppresso perchè sei nero o donna, sei oppresso se sei POVERO. Non c’è differenza di razza, sesso o ideologia tra i poveri. Un povero bianco è come una donna nera povera.
    Siete completamente deragliati intellettualmente nella palude del vittimismo.

  8. Chiara

    15 novembre

    Cody, la mia domanda era sincera, davvero: il brutto di quando si scrive è che non si capisce il tono, ma non volevo essere polemica, volevo solo chiarire. quindi, per me, possiamo continuare la discussione, vai con gli esempi 🙂
    per il fatto che dici, di sinistra e femminismo, non sono troppo il mio campo di studi, quindi scusate se dico cretinate: secondo me tra un bianco povero e una donna nera povera c’è comunque differenza, eccome. L’uomo non rischierà di essere stuprato, o non verrà giudicato per come gestirà la sua sessualità, nel caso non correrà rischi per abortire, o non farà i salti mortali per tenere un bambino, non verrà pagato di meno qualunque lavoro faccia, non ricadrà su di lui la maggior parte del lavoro domestico…la donna è stata oppressa perché donna, al di là della sua ricchezza. Una donna ricca e nobile, storicamente, comunque doveva sposare chi le imponevano, non poteva andare all’università, né operare nella società come avrebbe voluto. La lotta contro la povertà deve accompagnarsi a quella contro l’oppressione femminile, né sono in contrasto tra di loro. Se ho equivocato qualcosa che hai detto però dimmi, davvero. p.s. a me non sembra che le redattrici di Soft revolution censurino qualcuno, anzi, mi sembra che ci sia un clima di dialogo!

  9. CODy

    16 novembre

    No. Vaia vedere i dati sulla povertà e sugli homeless. La STRAGRANDE MAGGIORANZA sono UOMINI: Una donna ha molte più chance di trovare qualcuno che la aiuti. Un uomo non lo aiuta nessuno. Di un barbone donna hai PENA, di uno uomo hai PAURA.
    Le donne hanno ormai il controllo assoluto nelle università, più donne che uomini si laureano, i lavori peggiori, più pericolosi, più faticosi sono tutti quasi esclusivamente fatti da uomini. Eppure ci sono ideologi come quelli di questo blog che continuano la loro crociata ideologica contro il maschile. E cosa ottengono? Qual’è l’impatto positivo sulla società di queste ragazzine viziate e egoiste?
    Bastano 5 minuti per vedere che gli autori di questi articoli sono tutte donne provenienti dal campo delle “scienze umane”. Sono tutte colluse, parte di ONG per i “diritti delle donne” etc…sono solo delle sanguisughe, delle vittimiste che SFRUTTANO i problemi veri per ottenere SOLDI PUBBLICI e riconoscimento sociale CHE NON SI MERITANO.
    “l’uomo non verrà stuprato” falso. Ci sono milioni di esempi, dai bambini soldato africani, ai bambini sfruttati in sud-asia ai bambini stuprati dal clero. Tutti maschi. Basta con questa bufala che solo le donne vengono stuprate.
    “non verrà giudicato per come gestirà la sua sessualità” falso. Ma non essendo TU uomo non lo sai…
    ” abortire” che c’entra questo? Allora la donna non corre il rischio che gli venga tagliato un pezzo di pene da uno sciamano nell’africa sub-sahariana…non è una gara a chi è più oppresso questa…
    “, non verrà pagato di meno” bufala messa in giro dalle femministe 4th wave Il gender gap non esiste. E’ semplicemente la media matematica. Gli uomini lavorano di più, fanno lavori più pericolosi e quindi più remunerativi.
    “non ricadrà su di lui la maggior parte del lavoro domestico” Quello dipende DALLA COPPIA. Io in casa aiuto, è un problema INDIVIDUALE non di “tutti gli uomini”.
    “Una donna ricca e nobile, storicamente, comunque doveva sposare chi le imponevano,” Falso, dipende da luogo a luogo. A Sparta le donne controllavano la casa e l’economia e la società civile, gli uomini erano carne da macello per lo stato-caserma.
    Cmq non vedo eh cosa c’entri il PASSATO. TUA NONNA poteva lamentarsi di nn poter andare all’università, NON TU dato che OGGI le donne sono la % maggiore nelle università.
    ” La lotta contro la povertà deve accompagnarsi a quella contro l’oppressione femminile” Nel terzo mondo? SI! Ma non nell’occidente. E’ la differenza tra il VERO FEMMINISMO e la nuova onda, il 4th wave..il 4th wave se ne FREGA delle donne africane oppresse. Il 4th wave è troppo impegnato a parlare di “censurare l’internet” o di “pubblicità sessiste”.
    PROBLEMI DEL PRIMO MONDO. Piccole ragazzine viziate e egoite. Ci sono donne che vengono mutilate in Africa..e loro cosa fanno? Un “lab” all’università per discutere della piaga dehli “insulti su internet e il cyberbullismo”. Scusa, ma l’unica cosa che mi viene da dire è: vaffanculo. I problemi veri sono altri.
    Ma queste truffatrici sanno bene che per ottenere fondi devono lanciare campagne hashtag e far ele vittime QUI, perchè ad aiutare le donne africane NON SI GUADAGNA NULLA mentre facendo la vittima su MTV si fanno i milioni.

    ” a me non sembra che le redattrici di Soft revolution censurino qualcuno,” cancellano tutti i messaggi che scrivo dopo qualche giorno se non gli va a genio ciò che dico.

    Per riassumere: il VERO FEMMINISMO aveva VALORI VERI. Non farti ingannare da queste approfittatrici e dalla loro retorica.

  10. Chiara

    16 novembre

    Guarda, innanzitutto sicuramente avrai dei motivi per essere di questa opinione, ma conosco una redattrice di Soft revolution e penso che sia tra le persone migliori al mondo, da ogni punto di vista, quindi già solo per questo non condivido le tue affermazioni su di loro (e comunque, anche se non ne conoscessi neanche una, le stimo per quello che scrivono e in generale penso che sia meglio vivere dando fiducia alle persone, mentre le tue affermazioni mi sembrano un po’ generalizzate e pesanti).
    Sugli altri punti:
    il controllo nelle università: saremo anche più numerose quanto a laureate, ma ai vertici ci sono tutti uomini.
    Stupri: dovresti avere sottomano dei dati. e comunque ai bambini soldato corrispondono donne stuprate nei villaggi, ai bambini sfruttati del sud-est asiatico le prostitute bambine, ma mi fermo perché sembra che stia facendo a gara per citare situazioni orribili.
    Giudizi sulla sessualità: ok, non sono un uomo, ma ho amici maschi, non vivo in un gineceo.
    Non ho capito perché tu colleghi l’aborto e i pezzi di pene; comunque,ti stai riferendo alla circoncisione? beh, allora direi piuttosto di parlare di infibulazione (femminile, ovviamente), che igienicamente è molto peggio! se però ti riferivi ad altro dimmi. e comunque, l’aborto può essere mortale.
    Sui lavori, ancora una volta dovrei poter leggere dei dati. Per i lavori domestici, ok dipende dalla coppia, ma almeno dalle famiglie che vedo io a farsi carico dei genitori anziani, per esempio, sono soprattutto le donne. certo, l’autopsia non conta quanto le statistiche, però parlavo per quello.
    Su Sparta ti posso bloccare subito, perché quello sì rientra nel mio campo di studi: al potere c’erano solo maschi. ok i vari aneddoti su quanto fosse intelligente Gorgò, lo scudo, le gare atletiche, sicuramente a Sparta una donna se la passava meglio che i altri luoghi della Grecia, ma il benessere fisico era importante solo così avrebbero generato figli migliori, non per chissà quale motivo di parità o umanitario. Erano solo uteri più in forma. Gli Spartiati, poi, almeno secondo la retorica erano ben felici di morire per Sparta, non devi pensare ai valori odierni: non si sentivano carne da macello, ma difensori eroici (però tu giustamente mi potresti dire che non c’ero quindi non posso saperlo, e ok). E poi, se su migliaia di anni di storia ti è venuta in mente solo Sparta forse già questo dà la misura dell’oppressione femminile nella storia…ah, mia nonna non si è lamentata di non poter essere andata all’università, c’è andata.
    L’oppressione femminile è un problema anche dell’Occidente, perché le donne continuano ad essere molestate e uccise anche qui, come sai. E non mi riferisco solo a pubblicità sessiste. Se non conosci nessuna donna che abbia sofferto almeno un insulto, una molestia, uno schiaffo, una violenza, conosci persone fortunate, e sono forse l’eccezione.
    E il femminismo intersezionale (intendi quello con 4th wave?) è attento anzi più dei precedenti a tutte le componenti oppresse della società.
    Perché hai tutta questa rabbia contro le femministe di oggi? (ancora una volta, domanda sincera, non leggerla con tono acido)

  11. Cody

    16 novembre

    “il controllo nelle università: saremo anche più numerose quanto a laureate, ma ai vertici ci sono tutti uomini.” E quindi? Hai mai sentito parlare di MERITOCRAZIA. Gli uomini diventano CEO perchè non hanno una famiglia, lavorano più ore, tengono di più alla carriera. Le donne Fanno più part time, lavorano meno straordinari, non gli importa di essere in cima (a parte alcune) ma sia uomini che donne hanno LE STESSE POSSIBILITA’. e’ pieno di ESEMPI di donne arrivate ai vertici. Ciò DIMOSTRA che non è vero che le donne non POSSONO arrivarci. il punto è che NON VOGLIONO. Se tu fai un sondaggio la maggior parte delle donne NON VUOLE lavorare ai vertici di un azienda, non vuole, non non può. Non è un opinione, è un FATTO.
    ” comunque ai bambini soldato corrispondono donne stuprate” Ma ce la fai a nonr endere la cosa una “gara”? Questa non è una gara a chi viene stuprato di più, io ti ho dimostrato che non è vero che solo le donne vengono stuprate, poi la questione è INDIVIDUALE, se una bambina in AFRICA viene stuprata, ciò non rende TE automaticamente “oppressa”. Devi smetterla di pensare per categorie, non esistono le categorie uomo e donna, esistono INDIVIDUI. Tu GENERALIZZI.
    “: ok, non sono un uomo, ma ho amici maschi,” E quindi? non hai la minima idea di cosa c’è nella loro testa, gli uomini affrontano gli stessi problemi delle donne, solo che se ne parliamo ci date dei “deboli” e allora facciamo FINTA di niente. E TU sei parte del problema dato che pensi che gli uomini siano magicamente immuni ai problemi riguardanti emotività e sessualità. Non è una prerogativa femminile. E’ un fatto INDIVIDUALE. Ancora una volta confondi categorie e individui.
    “l’aborto e i pezzi di pene;” Si, la circoncisione forzata in alcune regionid el mondo. E’ un altro esempio che dimostra che il problema delle IMPOSIZIONI SOCIALI (no aborto, circoncisioni etc) sono ALLO STESSO LIVELLO, non ha senso dire che le donne sono “più oppresse”. Sono gli INDIVIDUI ad essere oppressi.
    ” che igienicamente è molto peggio! ” continui a fare la “gara dell’oppressione”..il che non ha senso..è tipico di chi come te è stata sottoposta per anni al lavaggio del cervello dalle femministe 4th wave..non pensi più agli individui ma alle categorie.

    “sono soprattutto le donne.”e quindi? e’ un fatto sociale, culturale..chiamasi divisione dei compiti..è una cosa che deriva dalle società agricole. Non c’entra nulla il femminismo..semplicemente la donna curava la famiglia e l’uomo lavorava, ora la cosa sta lentamente cambiando perchè la donna lavora . Dove starebbe il problema? E non dirmi che abbiamo bisogno del femminismo 4th wave perchè “l’uomo non lava i piatti”…
    “Su Sparta ti posso bloccare subito, ” era un esempio…ce ne sono a migliaia. Era solo per dire che il ruolo della donna cambia di società in società e quindi non ha senso il tuo discorso perchè è una generalizzazione superficiale. Ma vedo ceh continui coi doppi standard..l’uomo spartano non era libero, era proprietà dello STATO in pratica. Ed era CONDANNATO a morire per lo stato come carne da cannone. E’ inutile che cerchi di rigirare la frittata. Usa pure tutta la retorica che vuoi..l’uomo a sparta era in una posizione peggiore della donna sotto tutti i punti di vista. Non soffermarti su un ESEMPIO.

    “mia nonna non si è lamentata di non poter essere andata all’università, c’è andata.” quindi ammetti di essere anche tu una privilegiata che parla di oppressione senza averla mai conosciuta? Mia nonna ha fatto solo le elementari. Mia nonna lavorava nei campi per l’aristocrazia agricola locale. Mio nonno faceva lo stesso. Il problema sono le CLASSI SOCIALI non il genere. Tua nonna era privilegiata perchè RICCA non perchè è nata donna.

    “é le donne continuano ad essere molestate e uccise” ANCHE GLI UOMINI. Non è un fatto di genere. ogni anno in italia muoiono piuù UOMINI, non per sessismo ma per CRIMINALITA’. nonha senso mischiare la criminalità col sessismo. La storia dei “femminicidi” è una gigantesca bolla mediatica cavalcata felicemente dalle ONG femministe e da gente come la Boldrini per prendere fondi statali. Se leggessi le statistiche scopriresti che i “femminicidi” sono un NON PROBLEMA. Sono un numero esiguo e sono in calo da decenni. Al contrario sai cosa è in crescita? L’omicidio donna vs donna e i SUICIDI MASCHILI: Però quelli non se ne parla perchè non sono trending su twitter.

    ” Se non conosci nessuna donna che abbia sofferto almeno un insulto, una molestia, uno schiaffo, una violenza” Ha già…perchè SOLO LE DONNE SUBISCONO QUESTE COSE AHAHAHAHAH NO. Gli insulti, le molestie, la violenza sono comuni ad entrambi i generi. E’ una questione di INDIVIDUI. Smettila di parlare per generi. Anche io sono stato schiaffeggiato. Dovrei fare una campagna su twitter contro il GENERE di chi l’ha fatto? Ma se crescessi invece? Se ti concentrassi sui PROBLEMI VERI?

    “il femminismo intersezionale” AHHAHA ECCO VEDI LO SAPEVO! Haahahhah sei aprte del problema.

    Dimmi chi è più oppresso, un uomo di colore povero senza una gamba sordo muto o una cinese donna cieca e ricca?

    QUESTO è il femminsimo intersezionale. un inutile ideologia priva di senso. Siete lo zimbello delle scienze sociali. Per fortuna siete in declino. Già negli USA si vedono i primi segni di contrasto intellettuale. Presto la vostra specie sparirà. E io riderò 😉

    “Perché hai tutta questa rabbia contro le femministe di oggi?” perchè state distruggendo la società, state tentando di infiltrarvi in tutti i campi scientifici e non, di inquinarli con le vostre stupide teorie intersezionali.
    Potrei linkarti decine di esempi dei DISASTRI provocati e accresciuti dal femminismo intersezionale.

    Ci sono i “safe spaces”, ci sono le campagne totalitarie volte alla censura del libero pensiero nei campus americani, i fondi pubblici usati impropriamente per stupidi progetti, le antidemocratiche QUOTE di studenti “gialli, neri, rosa, rossi” e chi più ne ha più ne metta, le decine di professori LICENZIATI perchè non erano d’accordo con voi, il CYBERBULLISMO verso chi non è d’accordo con voi con doxing, minacce ai datori di lavoro etc…la collusione con molte testate giornalistiche per spingere le vostre idee…insomma. metodi PESSIMI.

    TUTTO pur di avanzare la vostra causa.

    Sinceramente vi disprezzo dal profondo del cuore. Perchè sono un LIBERALE e odio chiunque vuole togliermi le MIE LIBERTA’ e I MIEI DIRITTI in nome di una falsa crociata ideologica.

  12. Chiara Monti

    16 novembre

    Vabbè… per come sono fatta io continuerei finché non arriviamo a un punto d’accordo o simile, però mi sembra che il tuo tono sia talmente arrabbiato che non so quanto mi ascolteresti. Peccato perché io non ti ho insultato, volevo sinceramente il dialogo. Quando vuoi, ci sono, però, ecco, a me la tua sembra un po’ polemica. Lasciami solo dire che no, mia nonna non era ricca, ma solo molto intelligente, e che su Sparta continuo ad essere convinta di aver ragione io, ma perché so gli studi che ho fatto. Ribattere al resto mi sembra un po’ inutile, perché se vengo accusata di rigirare la frittata vuol dire che sarebbero parole inutili. Fermo restando che non condivido proprio nulla quello che dici, non voglio essere insultata, e non capisco il tuo astio. Le tue mi sembrano generalizzazioni, ti contraddici, e tu ragioni per genere, quando tiri in ballo il fatto che la donna è portata all’accudimento, non vuole diventare CEO (a parte che io parlavo di rettori, ma vabbè. Mi sa che hai letto quello che ho scritto alla luce delle tue convinzioni). Ma ti è successo qualcosa e hai attribuito la responsabilità a una femminista? Che poi, pensavo, ma se detesti tutto questo perché vieni qui?

  13. CODy

    16 novembre

    Non è questione di essere d’accordo o meno. Il punto è che il femminismo intersezionale 4th wave è inutile, è anti democratico, è totalitario, è dogmatico. E i FATTI lo dimostrano.
    Quello che TU o IO pensiamo è ininfluente. I FATTI sono visibili a tutti.

    ” il fatto che la donna è portata all’accudimento” La donna non è “portata” proprio da nessuno. E’ un fatto genetico. Smettila di credere a chi ti dice che è la “società che vi controlla”. No, la donna è portata ad accudire i figli per ragioni BIOLOGICHE. Forse non lo sai ma c’è una ragione se ci chiamiamo MAMMIFERI.

    “Lasciami solo dire che no, mia nonna non era ricca, ma solo molto intelligente” Balle. Per andare all’università 2 generazioni fa dovevi essere benestante e quindi privilegiato rispetto le masse. Altrimenti lavoravi 10 ore al giorno. Lo so che non vuoi ammettere di essere privilegiata..è parte della vostra ideologia intersezionale..se sei privilegiato sei cattivo. E’ quello che vi inculcano nei vostri “laboratori femministi”.

    “su Sparta continuo ad essere convinta di aver ragione io” Donna=possedeva la terra, controllava gli iloti, stava a casa a gestire le proprietà. 99% degli uomini erano nella falange, vivevano all’addiaccio la maggior parte del tempo, rischiavano di morire ogni giorno, in caso di vittoria non ottenevano NESSUNa RICOMPENSA perchè lo spartiate non poteva avere metalli preziosi, nè mangiare cibi raffinati nè viaggiare, nè mostrare ricchezza..ma solo allenarsi per LO STATO. Ora..in che MONDO la donna spartana è sfavorita rispetto all’uomo? Forza, continua coi giochetti retorici…dimmi che la donna era “sfavorita” perchè non poteva essere eletta alle magistrature.

    “a parte che io parlavo di rettori” Ci sono decine di rettori donne..guarda nelle materie umanistiche. Le donne cmq tendono a non desiderare ruoli dirigenziali per motivi caratteriali: le donne sono BIOLOGICAMENTE più emotive e pertanto a parte alcuni casi tendono a non apprezzare il ruolo di comando..e non puoi negare la cosa…e non dirmi che è la “società” a determinare ciò..avete GIA’ PROVATO a fare stupide campagne pubblicitarie per spingere le donne in politica o nell’esercito etc..NON HA FUNZIONATO! E sai perchè? perche’ LE DONNE STESSE NON VOGLIONO QUEI RUOLI!
    Le donne NON VOGLIONO lavorare dalle 8 alle 6. Le donne PREFERISCONO il part-time, preferiscono stare coi figli. Gli uomini NO. FATTENE UNA RAGIONE. la società occidentale offre GIA’ parità di possibilità. Ti SFIDO a trovare un solo diritto che la donna non ha rispetto all’uomo. Al contrario gli UOMINI sono costretti AD ARRUOLARSI IN CASO DI GUERRA. Le donne no. Sono loro le FAVORITE. Ma VOI dovete costantemente lagnarvi e fare le vittime. SIAMO STUFI.

    “Ma ti è successo qualcosa e hai attribuito la responsabilità a una femminista? ”
    Forse A TE non importa. M aio sono una persona di PRINCIPI e di conseguenza, come ti ho già spiegato, DETESTO un IDEOLOGIA bigotta, intollerante, dogmatica, anti-democratica, violenta, scorretta e corrotta come il femminsimo intersezionale.

    Capisco che voi, non avendo principi reali, non comprendiate perchè al gente vi osteggia.

  14. chiara

    16 novembre

    Parafrasando Forrest Gump potrei dire intollerante è chi l’intollerante fa…davvero, hai tanta rabbia. Cambia, stai più tranquillo, lo dico anche per te. Camperai meglio. Altro dirti non vo’, tanto sei convinto di aver ragione tu e distorci tutto quello che dico, quindi amen. Quando riuscirai a sostenere una conversazione tranquilla facci un fischio.

  15. Camelia bianca

    17 novembre

    Mi permetto di intervenire e controbattere ad alcune tue affermazioni Cody.

    Femminismo VERO vs Femminismo 4th wave:

    “Questo è da vere femministe, questo è da femministe 4th wave”. Ma che è? Sto etichettare compulsivamente ogni diamine di cosa non l’ho mai capito, non ne capisco l’utilità. È un approccio che porta inevitabilmente alle generalizzazioni che tu tanto aborrisci ma in cui ricadi paradossalmente un secondo dopo averle criticate. Il femminismo, come qualsiasi altra linea di pensiero, è declinato in centinaia di sfumature con cui si può essere più o meno d’accordo.
    Io personalmente, per farti un esempio terra terra, non sono mai stata d’accordo sul sistema delle quote rose, ma non per questo sparo a zero su chi invece ne sostiene l’utilità dicendole che è una “Falza femminista!!1”.

    Gerarchia dei problemi

    Ecco, questa è un’altra cosa che, ti confesso, non ho mai sopportato: sminuire un problema in relazione ad un problema “più grave”. Con questo tipo di approccio ci sarà sempre una questione più grande ed importante di cui occuparsi, Cody, SEMPRE.
    Al lavoratore che si lamenta perché col suo stipendio non può permettersi di comprare il videogioco che suo figlio tanto desidera per Natale potremmo rimproverare che è una bazzecola di problema in confronto al padre indigente nel terzo mondo che non può permettersi di dare da mangiare quotidianamente a suo figlio. Che razza di paragoni sono? Non ha senso: ognuno parla e cerca di risolvere i problemi relativi al proprio contesto o a cui, per una ragione come per un’altra, è più sensibile, e battersi per la propria causa non significa negare l’esistenza di altre questioni.

    Crociata contro il genere maschile

    Non c’è nessuna lotta donne vs uomini, nessuna. Il femminismo come lo intendo io, e come sono certa lo intendano anche queste “ragazzine viziate ed egoiste” che compongono il terribile femminismo 4th wave, è una lotta al sessismo ed è sensibile sia alle discriminazioni che una donna subisce in quanto femmina sia alle discriminazioni che un uomo subisce in quanto maschio. Non c’è nessunissima guerra dei sessi in atto, solo un estremo bisogno di parità di trattamento in innumerevoli campi.

    Detto ciò, bell’articolo Valeria, grazie. Non sono mai stata una gran fan della Clinton ma articoli come questi sono svilenti a prescindere dalle simpatie.
    Sono stanca di chi con accondiscendenza vuole dirmi com’è che una donna, anzi, una femmina, sia fatta in realtà, stanchissima di sentirmi spiegare come mi dovrei comportare quindi per seguire quella che è la mia presunta natura.

    Poi vabbè, certe espressioni(regina di cuori? Ma che vor di?) sono incommentabili.
    Gramellini… Gramellini non si smentisce mai.

  16. Cody

    17 novembre

    ““Falza femminista!!1”.”Ma che è?” Se TU non sai cos’è il femminismo 4th wave o femminismo intersezionale sono CAVOLI TUOI. Non sto generalizzando proprio nulla, ho sostenuto la mia tesi con svariati esempi. Il 4th wave/intersezionale è il CANCRO del femminismo. Io sostengo il femminismo “tradizionale” ma l’intersezionale no. Capsici ora?

    “Gerarchia.” Sarei d’accordo cont e se facessero questo OLTRE a cercare di risolvere i grossi problemi, peccato che il 75% delle campagne “femministe” dei nostri giorni sono INUTILI! La boldrini è l’EMBLEMA di ciò. Si preoccupa di abbattere obelischi di 100 anni oppure di sanare l’immaginario “wage gap” invece di guardare ai PROBLEMI VERI. Non cercare di rigirare la frittata con la retorica. Dimmi PERCHE’ censurare internet creando un “web lab di cyberhacker-femminsite” dovrebbe essere di UNA QUALSIASI UTILITA’ per la società. Dimmi a che cacchio servono le pubblicità contro il “fat shaming”, dimmia cosa servono i “safe spaces”, dimmi a cosa servono el quote rosa in parlamento, dimmi a cosa serve avere il 50% di donne nelle banche se poi nelle miniere c’è il 99% di uomini…DI CHE STIAMO PARLANDO? APRI GLI OCCHI! La META’ delle “iniziative” di queste “nuove femministe” sono solo TRUFFE per ottenere soldi per le loro ONG o per i loro blog.

    ” Il femminismo come lo intendo io” Nessuno sta parlando della TUA opinione. Io sto parlando del FEMMINISMO INTERSEZIONALE. UN IDEOLOGIA di origine anglosassone che è l’ispirazione di MOLTE delle scrittrici di questo blog, vaia leggere qualcosa a riguardo di questa branca del femminismo, poi ne riparliamo.

    “come mi dovrei comportare” Perchè credi che lo stesso non succede anche per gli uomini? La società fa pressione SU TUTTI. Non c’entra NULLA COL SESSISMO!

    “un estremo bisogno di parità di trattamento in innumerevoli campi.” NOMINAMI UN SOLO CAMPO RILEVANTE in cui la donna non ha gli stessi diritti dell’uomo in occidente (la chiesa coi preti solo uomini non conta)

  17. Skywalker

    21 novembre

    Ho letto tutti i commenti di Cody con molto interesse e posso dire di essere quasi totalmente d’accordo con lui, tranne per un punto.
    Ciò che non amo di questo blog è, mi spiace dirlo, la totale mancanza di identità. Il femminismo di cui si parla è di matrice statunitense ed anglosassone, da cui non si fa altro che attingere termini, problematiche, terminologie senza effettivamente testare la sua validità nella nostra società, che poi sarebbe quella mediterranea. Il limite più grande di SF è appunto il limitarsi a tradurre acriticamente un tipo di femminismo senza verificarne l’effettiva validità. Alla fine è un dominio culturale che subiamo, questo femminismo da primo mondo, e sappiamo bene che la cultura è uno degli strumenti più efficaci per manipolare l’essere umano e controllarlo. Questo é ciò che rimprovero a SF, il non portare nulla di nuovo al discorso femminista, traducendo solo articoli alla stregua di un Internazionale versione ridotta. Senza chiedersi neanche se questo modello dì femminismo sia adatto alla nostra società. Ciò significa che per me i discorsi sul mansplaning, sui trigger warning, sui safe place non hanno minimamente senso. Come non ha alcun senso il Brechel test, l’appiattimento linguistico dell’asterisco, l’insistere sul voler modelle curvy ovunque. Per me sono nenie di adolescenti che non hanno ancora scoperto come masturbarsi col clitoride. Questioni che sembrano nate e sviluppate in blog e forum di ragazzine che si cimentano con la fanfiction.
    Non una di loro in grado di affrontare un femminismo adulto, incentrato sul rapporto di coppia, sul VERO problema dei licenziamenti in bianco, sullo scarso riconoscimento del ruolo del padre come portatore sano di affetto. No, il femminismo di cui si parla è di tipo individuale e necessariamente votato al profitto e al successo personale, di matrice calvinista proprio com’è la società angloamericana. Luoghi in cui l’individuo Non è altro che una funzione. Un femminismo funzionale votato alla divisione, il quale afferma che non siamo tutti uguali e non é possibile mischiarsi gli uni con gli altri per cui è necessario creare dei “safe place”. Una ideologia pericolosamente di destra, non so se vi rendete conto. Ideologia che va a braccetto con l’acesa di partiti di estrema destra in America con Trump, in UK con Farange e in Francia con Le Pen. Ed ecco altro limite: oltre a copiare/incollare articoli stranieri a nessuna articolista è venuto in mente di indagare la matrice politica del femminismo che propugna? Bah

    Con Cody sono d’accordo quando afferma che l’oppressione è reciproca. L’uomo, il maschio, deve costantemente affermare la propria virilità, è predestinato al lavoro, senza quello gli è precluso l’accesso alle donne e al farsi una famiglia. Cresce principalmente in un ambiente aggressivo (mai visto i bambini giocare?) e negli affetti spesso è trascurato. Io ce l’ho un marito e come coppia abbiamo problemi “gendered” perfettamente speculari, ed essendo una coppia questi ricadono l’uno sull’altro.

    Quindi la domanda è: Soft Revolution quando compirà 18 anni?