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Tinte casalinghe con Asberlaide Make-up

Tinte casalinghe con Asberlaide Make-up

Capita, a 26 anni, di laurearsi e di rendersi conto di non aver mai fatto cose come tingersi i capelli o farsi un tatuaggio, per un certo senso di pudore, o di rispetto per il proprio corpo: sbagliatissimo.

Se non si vive l’adolescenza come si deve, con tutte le sue declinazioni estrose e poco assennate, non se ne esce comunque indenni, perché 10 anni dopo, probabilmente vi troverete a fare i casini che avreste dovuto fare 10 anni prima, a far scapocciare i vostri genitori, a tingervi i capelli di rosa nel bagno di mamma.
E grazie al cielo!
Eccomi qui, insomma, a impiastrare il bagno, mentre i miei gattini sostano nel lavandino e odorano perplessi l’aria che sa un po’ di laboratorio chimico.

foto1

Nella foto ci sono io molto soddisfatta, mentre i miei due gattini vegliano su di me, il bidet è coperto da una mano che tiene un chupa chups rosa, e la carta igienica è camuffata da due bocconcini di pollo fritto che sorridono.

Volendo risparmiare i soldi del parrucchiere, sono andata in un negozio di prodotti per capelli e ho chiesto tutto il necessaire per una tinta rosa. In tutto ho speso 15 euro, ma si può spendere anche meno (io ho preso pennello e ciotola che non avevo).
Ho fatto un disegno delle cose che ho comprato, perché non sono riuscita a fare una foto decente.

foto2

L’occorrente:
1. Tinta semipermanente colore BABY PINK (oh yeah!)
2. Ciotola di plastica per la tinta (è importante che sia di plastica!)
3. Soluzione ossigenante al 30% per schiarire i capelli (se avete i capelli scuri vi servirà una soluzione a percentuale più alta, io mi sono fatta consigliare dalla commessa, simpaticissima)
4. Pennellino per spalmare la tinta
5. Guanti di plastica come quelli del reparto ortofrutta del supermercato (io li ho trovati nella confezione della tinta), oppure semplici guanti di lattice
6. Polvere blu da mescolare alla soluzione ossigenante

La procedura è abbastanza semplice:
per prima cosa si mescola nella ciotola accuratamente la polvere blu con 75 ml circa di soluzione ossigenante. Con il pennello, si stende la crema ottenuta (azzurrina, molto bella) sulla parte che si intende colorare. Si lascia agire per 30 minuti, anche di più se avete i capelli molto scuri. Si lava via con dello shampoo.
Si tamponano i capelli con l’asciugamano, lasciandoli umidi, e si stende la tinta rosa. Si può tenere dai 15 ai 30 minuti, a seconda di quanto intenso volete il colore, e poi si risciacqua. Come vedete nella foto, il rosa è chiarissimo, perché ho tenuto la tinta per poco tempo (20 minuti), quindi al più presto darò un’altra passata e la terrò più a lungo.
La decolorazione iniziale tende a indebolire moltissimo i capelli, quindi quando avete finito tutto, potete farvi una delle meravigliose maschere per capelli di Laila.

Allego ultima foto del risultato finale, vi piace? A me sì!

foto3


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  1. AliceOFM

    17 marzo

    Condivido.
    Sono stata la classica adolescente sfigatella e brava ragazza: mai fumato, mai ubriacata, mai tagliato da scuola (l’ho detto che ero “sfigata”).
    Però mi hai ricordato che verso il 2004/2005 circa, andavano di moda le Color Pulse della l’Oreal , delle bombolette di spuma colorata per tinte semi permanenti; e io mi ero fatta le punte fucsia! Certo, era appena finita la scuola quindi nessuno mi aveva vista, però ci ero andata al campo estivo della scuola (e qualche professore c’era – che ribelle!)
    Quindi guardando le tue punte non posso che dire: sì! Mi piacciono!
    Non si può diventare adulte senza aver provato le punte colorate 🙂

    Alice

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