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Ricette della fame, ricette del risparmio

Ricette della fame, ricette del risparmio

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Ci sono probabilmente molti modi di eliminare il senso di fame ed al contempo non gravare in maniera significativa su un esile conto in banca. Mangiare solo popcorn è uno di questi, ad esempio. Pasta. Tonno. Pasta e tonno. Wurstel vari. Riso bollito. Patate bollite. Tutti legittimi, tutti efficaci. Tutti, popcorn a parte, ugualmente divertenti e sapidi.

Cucinare spendendo poco, come ci insegnano grandi manuali d’antan, è fattibile. Talvolta si mangia anche bene. Spesso la fame sparisce. Siccome questo non è più il 1943 e là fuori c’è un mondo di possibilità a parte la minestrina col latte condensato, ecco una serie di ricette non troppo difficili, decisamente non costose, con cui riempire il vostro stomaco squattrinato. Ricette per uno moltiplicabili per diversi commensali. Primo, secondo e piatto unico a prova di conto in rosso.

Zuppa di verdure

Declinabile in: zuppa di cavolo, porri, zucca, peperoni, patate, broccoli, zucchine; nella versione legumi lenticchie o fagioli.

Pranzo Numero Uno di una spesa economica. Quello che vi serve è 1 dado da brodo, 1 grossa patata, 1 cucchiaio di farina, del vino bianco “per cucinare”, sale, pepe, spezie, la verdura o il legume che avete deciso di buttare in pentola.

Affettate la verdura e la patata dopo averla sbucciata per bene. Scaldate dell’olio in una casseruola abbastanza capace da contenere verdura + un litro di brodo, e quando è caldo buttateci la patata e la verdura scelta. Fate saltare per qualche minuto, salate, pepate, aggiungete il cucchiaio di farina (leggi: consistenza e brodo-non-troppo-brodo), mescolate per bene, quando la farina ha fatto presa sulle verdure sfumate con il vino bianco. Versate circa 750 ml di acqua nella pentola, mescolate per bene, aggiungete il dado da brodo. Fine.

Ora quello che dovete fare è aspettare circa 30 minuti, pentola coperta fuoco medio, mentre la zuppa cuoce. A dieci minuti dalla fine scoperchiate, controllate che la quanità di brodo sia conforme ai vostri gusti, tenete scoperchiato se c’è troppo brodo/ricoprite o aggiungete acqua se è poco), spegnete, fate raffreddare per una manciata di minuti e poi frullate il tutto.

Si conserva in frigorifero per uno/due giorni. Ad ogni zuppa potete aggiungere una manciata di lenticchie (già ammollate o cotte in precedenza) per una dose extra di sostanza. Pane, spezie ed erbe aromatiche completano il quadro. Fredda di frigo rende felici le giornate estive.

Polpette di ceci

Declinabile in: polpette di lenticchie, di cavolo, di melanzane, di zucchine.

Anche qui: verdura o legume a scelta + una grossa patata ben pelata + pangrattato, aglio, sale pepe e prezzemolo (opzionale).

Mettiamo il caso dei ceci (in scatola, già lessati e pronti al consumo). Mentre la patata bolle sul fuoco fino a diventare morbida e malleabile, schiacchiate i ceci in un recipiente: con una forchetta se avete forza e tempo, con un frullatore ad immersione per fare prima. Quando la patata è bollita schiacciatela assieme ai ceci, aggiungete sale, pangrattato a piacere, pepe, aglio (perfetto se schiacciato con lo spremi aglio, altresì tritato fine) e mescolate con vigore fino a che il composto non sia solido e compatto. Se volete aggiungere il prezzemolo questo è il momento giusto.
Ottenuto il composto, si fanno le polpette: grandezza a piacere, dal fingerfood all’hamburger, purché le dimensioni siano simili fra loro. Per la cottura avete due strade: 1- in padella con abbondante olio; 2- in forno, 20 minuti a 180 gradi, avendo cura di ungerle un po’, altrimenti si seccano.

Restano in frigorifero tranquille per 3-4 giorni, possono essere congelate e fanno la gioia di panini con l’insalata e pomodoro.

Nel caso facciate melanzane: passare in padella per 10 minuti la melanzana tagliata a tocchetti, poi fare il composto. Stesso discorso per zucchine. Nella “versione cavolo” il cavolo, tagliato a tocchetti, bolle tranquillamente assieme alla patata.

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Illustrazione di Valentina Cardana

 

Jacket Potatoes

Gli ingredienti sono: grosse patate con buccia ben pulite + alluminio + condimenti a piacere.

Pulite per bene le patate che andrete ad usare, perché andranno consumate con la buccia. Bucherellatele con l’aiuto di una forchetta, avvolgetele nell’alluminio, mettetele nel forno caldo, il più caldo possibile, per circa 40 minuti. I tempi di cottura variano in base alla grandezza delle patate, basta una forchetta per capire come se la stanno cavando. Portate in tavola caldissime e spacchettatele direttamente nel piatto. Si accompagnano a formaggi, hummus, babaganoush, salse varie, tonno, burro, la qualsiasi avete in casa anrà benissimo.

Restano in frigo, spacchettate, per 2-3 giorni.

Bonus track: Cavoletti di Bruxelles al limone

Per quando volete sperperare i risparmi: una confezione di cavoletti, un limone, burro, sale
Lavate per bene i cavoletti, incidete su ognuno di loro una x, fateli bollire per circa 15 minuti in acqua leggermente salata. Scolateli a dovere, fate sciogliere il burro in una padella, buttate i cavoletti nella mischia facendoli rosolare per bene, salate, versateci sopra il succo del limone, fate saltare ancora un po’, portate in tavola.

Resistono in frigo per 1-2 giorni, ma perché non mangiarli tutti subito?


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