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Di relazioni e (non sempre) buoni consigli

Di relazioni e (non sempre) buoni consigli

A voi piace innamorarvi?

Sembra una domanda stupida. Ovviamente, a tutti piace essere innamorati: avere le farfalle nello stomaco quando si vede la persona amata, sentirsi leggeri, quasi un po’ ubriachi quando le si parla, attendere con trepidazione il momento di rivederla, rivivere con il pensiero un appuntamento particolarmente andato bene. Per quanto mi riguarda però, innamorarmi comporta anche tutta una serie di domande vagamente angoscianti e contradditorie, tipo “Come faccio a fargli capire che mi piace senza farglielo capire?”, “E se poi capisce che mi piace?” o, a coronare vent’anni di tentativi di self love, la perla “Che problema ha se gli piaccio? C’è qualcosa che non va in lui allora”.

LOVE

Illustrazione di Benedetta Vialli

Sono anche il genere di persona che si innamora perdutamente dopo più o meno venti secondi. A me basta una conversazione per cadere ai piedi di qualcuno; insomma, per me i colpi di fulmine sono la regolarità, più che l’eccezione. Sono anche il genere di persona che, in caso di dubbio, tende a chiedere consiglio a diversi amici e a leggersi articoli su internet (avete presente il tipico articolo “10 mosse per farlo innamorare”? No? Io sì). A fianco ai buoni consigli ricevuti, mi sono sentita dire più di qualche volta le seguenti perle:
“Cerca di comportarti normalmente, non farglielo capire
[dopo aver riferito di un mio colpo di fulmine] “Beh, mica puoi già essere innamorata di sto qua, no?”
“Devi aspettare, se no si spaventa”
Senza contare pezzi di alto giornalismo, per i quali non si va mai abbastanza bene.

Insomma, stai zitta e spera che lui faccia la prima mossa. Altrimenti si spaventa (tipo le lucertole d’estate, che fai un movimento brusco e si nascondono nelle crepe). Ho notato che questo genere di consigli (sii bella e aspetta e spera) vengono dati a tutte. Ci diciamo tutte questo l’una all’altra. Perché? Perché non siamo in grado di decidere per noi stesse cosa fare? Voglio dire, sono la prima a cercare consiglio soprattutto per quanto riguarda la mia situazione sentimentale ma le opinioni non richieste degli altri nelle questioni di cuore, soprattutto delle ragazze, è spropositata. Per non parlare della passività richiesta alle ragazze: a quanto pare avere ben chiaro in testa quello che si vuole e esprimerlo chiaramente non è “sexy abbastanza”.

Inoltre ho notato una tendenza al biasimare quelle che, come me, si innamorano molto in fretta o, al contrario, si innamorano di qualcuno dopo anni di conoscenza. Mentre è giusto conoscere l’altra persona prima di saltarle addosso e dichiarare il nostro amore imperituro nei secoli dei secoli (“Che poi magari è un pazzo assassino come quelli dei programmi di RealTime” –cit.-), è anche ok innamorarsi a prima vista. Non è sintomo di “leggerezza” o mancanza di giudizio: del resto, non è forse l’amore il sentimento più spontaneo che c’è? Come va ugualmente bene innamorarsi per la prima volta a ventisei anni o a trenta o cinquanta. Va bene aspettare di conoscere bene qualcun*, creare un’amicizia, stabilire un rapporto di fiducia e complicità, prima di innamorarsi. Siamo tutt* divers*.

Quindi, la prossima volta che un* vostr* amic*, parente, conoscente, vi rivelerà i suoi problemi di cuore (riguardino questi la sua cotta per l’amic* d’infanzia o per l* sconosciut* vist* due minuti a una festa o, al contrario, la mancanza costante di questa o, ancora, chissà cos’altro, perché le vie dell’amore sono infinite) ricordatevi che quello che sta provando è legittimo. Il fatto che voi non lo proviate non significa che quel sentimento sia meno reale. Il fatto che quello che leggete scoraggi il suo modo di essere o di agire non vuol dire che dovete biasimarl* o scoraggiarl*. Ricordatevi che sì, ognuno decide della sua vita, ma che il vostro parere avrà un qualche peso sulle azioni di quella persona. Viviamo in una società che ci giudica già abbastanza: siate ribelli, non fatelo anche voi!


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  1. Paolo

    6 febbraio

    per me l’amore è bellissimo se è ricambiato.
    comunque, siamo nel 2015, non vedo problemi se è lei a fare la prima mossa come non ci sono problemi se è lui. Sono cose che dovrebbero dipendere dalla timidezza o dalla spavalderia individuale.
    Io ad esempio sono un po’ timido quindi per me se è la ragazza che mi piace a fare la prima mossa non scappo mica anzi per me è meglio (scapperei se non mi piacesse)

  2. EleonOJ

    7 febbraio

    Che bell’articolo! Personalmente non sono mai riuscita ad aspettare che un ragazzo che mi piaceva facesse la prima mossa. Non sono dotata di molta pazienza credo. Se poi davo retta al tipico consiglio altrui (appunto di chi non vive la cosa quindi la fa facile a parlare) del “fatti desiderare” con troppa disinvoltura e senza struggermi voleva dire che non me ne importava poi molto. Un consiglio che lascia il tempo che trova, soprattutto in certe situazioni. Col mio ultimo ragazzo, un timidone che abitava a due ore di treno da me, se aspettavo che facesse lui la prima mossa Campa Cavallo!!! ( E adesso ci sposiamo.)

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