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Mestruazioni ed estate: alcuni (spassosi) falsi mi...

Mestruazioni ed estate: alcuni (spassosi) falsi miti

Estate. Tempo di gite, escursioni, giornate in piscina e al mare.

Un’epoca che, durante la prima adolescenza, è stata spesso funestata – per noi ragazze – da un pensiero: “E se mi vengono le mestruazioni?”. Nel tragico passaggio dall’infanzia all’adolescenza, durante la già di per sé ingrata e “unisex” pubertà, le giovani devono affrontare una sfida in più: imparare a conciliare i ritmi del proprio corpo con quelli della vita attiva “normale” che, fino a qualche tempo prima, erano esattamente identici a quelli degli amici maschi.

Passare dal poter decidere, senza preparazione alcuna o nessun preavviso, di andare in piscina o restare fuori a dormire nella casa in collina di un’amica e dover invece ricordarsi che esistono le mestruazioni e che potrebbero “capitare” proprio in quei giorni sembra una cosa semplice, ma non lo è. La sottoscritta ad esempio, abituata da sempre a una vita attiva al limite della frenesia, si è trovata più di una volta in preda al panico perché, impreparata all’evento, si è vista costretta a elemosinare l’aiuto della madre dell’amico di turno. Anche questa sembra – ora, a distanza di anni – una cosa tenera e di cui sorridere, ma al tempo non lo era.

A ciò si aggiungono i “miti da ciclo mestruale” che, per una perversa ragione, per quanto sfatati dalla scienza, si trasmettono di generazione in generazione creando il panico fra le ragazzine. Cercare di distruggerli con una risata è, a questo punto, un mio personalissimo dovere morale.

Se vai a fare il bagno in mare durante il ciclo mestruale attirerai gli squali

squali

Gif di Norma Nardi

A prescindere dal fatto che, assai di rado, si sono visti squali in località turistiche come Igea Marina o Jesolo, il discorso del predatore marino attratto dal sangue mestruale non regge. Lo stesso principio dovrebbe infatti valere anche per la sbucciatura al ginocchio dell’amico che gioca a calcio, per il taglio al dito di chi maldestramente tentava di affettare un limone o per il naso che sanguina del bambino affetto da epistassi. Per attirare uno squalo occorre molto sangue e, in quel caso, è assai difficile che – con un’emorragia massiccia in corso – tu abbia voglia di fare un bel bagno. Lo stesso discorso può essere applicato ad un altro mito…

 

Se fai una gita nei boschi con le mestruazioni attirerai gli orsi

Gif di Norma Nardi

Gif di Norma Nardi

Come sopra: gli orsi non sono ovunque. Per lo più sono attratti dai nostri cestini delle merende. È più facile che un orso attacchi il vostro frigobar lasciato incustodito vicino alla tenda, che decida d’inseguirvi perché avete il ciclo. Evitate di andare a stuzzicare gli orsi e non vi accadrà nulla di male.

Il tampax vagante

 

tampax

Illustrazione di Norma Nardi

Superato il trauma legato al mondo animale però subentrano i falsi miti pseudoscientifici. Più di una volta, discutendo della possibilità di utilizzare assorbenti interni per non saltare la gita in piscina per colpa di “quei giorni lì”, mi sono sentita raccontare dalle amiche di una “loro conoscente” vittima del tampax vagante.

Narra la storia che una giovane, dopo aver inserito l’assorbente interno, non sia più riuscita ad estrarlo a causa della rottura del cordino e che a nulla siano valsi i tentativi di estrazione. Il malvagio tampax, insinuatosi dentro di lei, prese a vagare per tutto il suo corpo fino a condurla alla morte per infezione.
No. Non esiste. Non è scientificamente possibile. Anche qualora si verificasse la malaugurata rottura del cordino, anche qualora non riusciste ad estrarlo in modo autonomo, il tampax non può vagare per il vostro corpo, ma al massimo restare “incastrato” proprio dove l’avete messo. Nulla che non si possa risolvere con una rapida estrazione in pronto soccorso o al punto bianco (se vivete a Parma). E capita di rado, molto di rado.

Le macchie del mistero

Gif di Norma Nardi

Gif di Norma Nardi

Siete finalmente arrivate in spiaggia, ma a questo punto l’amica di turno vi comunica che non potete assolutamente esporvi al sole: se lo farete vi riempirete di macchie orribili. Le macchie della pelle non hanno nulla a che vedere col ciclo mestruale. Possono venire per la mancata applicazione della crema protettiva, per un eccesso di sudorazione, perché avete la pelle molto chiara, perché prendete la pillola o siete sotto antibiotico, ma non perché avete le mestruazioni. Niente panico. Nessuno potrà dire “Guarda, quella ragazza ha le mestruazioni!” perché vi compariranno macchie rivelatrici in faccia. Crema solare e via la paura.

Problemi con l’acqua

capelli

Illustrazione di Norma Nardi

Ora però vorreste rinfrescarvi, ma un dubbio vi assale, perché avete sentito dire spesso che fare il bagno in acqua fredda blocca in ciclo (lo stesso vale per il bere bevande molto fredde). Quindi restate sotto l’ombrellone a bere the caldo. No. L’acqua fredda può bloccare momentaneamente il flusso mestruale (così come l’immersione in acqua in genere), ma non interrompe il ciclo in modo definitivo. In inverno ad esempio è preferibile fare la doccia e non il bagno caldo, ma solo per ragioni di pressione (che potrebbe abbassarsi ulteriormente) e di possibile aumento del flusso mestruale a causa della vasodilatazione. Rinfrescatevi in tutta serenità.

Problema tanto estivo quanto invernale: non bisogna lavarsi i capelli durante il ciclo mestruale, altrimenti in età avanzata vi “tremerà la testa”. Vi tremerà la testa? Quale connessione dovrebbe esserci fra un tremore senile e lo shampoo fatto 40 anni prima per non sentirsi sporche e trascurate durante i giorni del ciclo? La cura personale aiuta anzi a sentirsi meglio, più fresche e in ordine. Per cui potete tranquillamente evitare di cambiare abitudini per colpa di questo falso mito.

Altre stregonerie assortite

Gif di Norma Nardi

Gif di Norma Nardi

Ultime, ma non ultime, le dicerie legate al mondo vegetale. Quando hai le mestruazioni non puoi toccare le piante altrimenti muoiono. Questa diceria risale evidentemente ai tempi in cui le donne erano costrette a lavorare per ore nei campi a prescindere dalle condizioni climatiche. Chiaramente durante il ciclo mestruale diventava molto più faticoso e potenzialmente pericoloso (pensiamo ai colpi di calore). Era dunque più facile ricorrere allo spauracchio della morte delle coltivazioni, che ritrovarsi svenute in mezzo a un campo. Potete tranquillamente potare i vostri bonsai, aiutare la nonna a innaffiare le ortensie, andare a raccogliere le ciliegie: non causerete nessun disastro botanico.

Dall’orto alla tavola. Le donne con le mestruazioni non possono fare la conserva, altrimenti una volta messa in barattoli andrà a male. Nel caso comunque si voglia correre il rischio è indicato che la donna porti in tasca una forbice. Ero a conoscenza di questa diceria, applicata però alla maionese, fin dall’infanzia, ma la questione delle forbici rimane per me oscura. Credo che le motivazioni siano simili a quelle legate al lavoro nei campi (evitare fatica eccessiva e calura), ma mi sfugge davvero il principio “protettivo” delle forbici. In ogni caso la maionese non impazzisce, la conserva non esplode e, ad ogni modo, anche i sughi freddi non sono una cattiva scelta. Soprattutto nella calda estate.


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  1. valivi

    12 agosto

    Non avevo mai sentito queste dicerie, mi sembra assurdo che esistano delle persone che credono in simili assurdità. Bisogna combattere certe superstizioni!

  2. Emma

    14 agosto

    Conoscete questo spettacolo? https://vimeo.com/75902797 Parla anche di questo tema

  3. caterina bonetti

    22 agosto

    Grazie per il link Emma!

  4. Luna Pagana

    25 agosto

    consiglio a tutte di leggere anche “Luna rossa” di Miranda Gray! e di iniziare a vivere il proprio ciclo in forma neo pagana!

    p.s le dicerie misogine anti-ciclo che sostenevano che le donne mestruate uccidessero le piante o facessero andare a male le cose risalgono alla misoginia ebraica (vedi levitico) passate poi nel cristianesimo (vedi padri della chiesa). Anche nell’islam (anche oggigiorno!) la donna mestruata è impura e non può né pregare né toccare il corano.

    “E nel caso che una donna abbia uno scolo, e lo scolo della sua carne risulti essere sangue, dovrebbe stare sette giorni nella sua impurità mestruale, e chiunque la tocchi sarà impuro fino alla sera. E qualsiasi cosa su cui ella giaccia nella sua impurità mestruale sarà impura. E chiunque tocchi il letto di lei si lavi le vesti, e deve bagnarsi in acqua ed essere impuro fino alla sera. E chiunque tocchi qualsiasi oggetto su cui ella si fosse seduta dovrebbe lavarsi le vesti,e bagnarsi in acqua ed essere impuro fino alla sera. E se ella sedeva sul letto o su altro oggetto, avendolo egli toccato sarà impuro fino alla sera. E seppure un uomo giace con lei e la sua impurità mestruale viene su di lui, dev’essere impuro per sette giorni, e ogni letto su cui egli giaccia sarà impuro. In quanto alla donna, nel caso che lo scolo del suo sangue scorra per molti giorni quando non è il tempo regolare della sua impurità mestruale, o nel caso che abbia un flusso più lungo della sua impurità mestruale, tutti i giorni del suo impuro scolo saranno come i giorni della sua impurità mestruale. Ella è impura. Ogni letto su cui ella giaccia in alcuno dei suoi giorni del suo scolo diverrà per lei come il letto della sua impurità mestruale, e ogni oggetto su cui sieda diverrà impuro come l’impurità della sua impurità mestruale. E chiunque li tocchi sarà impuro, e deve lavarsi le vesti e bagnarsi in acqua ed essere impuro fino alla sera.”
    (Levitico 15:19,20,21,22,23,24,25,26,27)

    Levitico 18:19 “E non ti devi avvicinare ad una donna durante la mestruazione della sua impurità per scoprirne la nudità.”
    Levitico 20: 18 “E qualora un uomo giaccia con una donna che ha i mestrui e ne scopra in effetti la nudità, ne ha esposto la fonte, ed ella stessa ha scoperto la fonte del proprio sangue. Entrambi devono dunque essere stroncati di fra il loro popolo”
    Segue poi una lunga lista di sacrifici animali, da presentare all’altare; riporto solo il versetto 16:18. “E deve uscire all’altare, che è dinanzi al Signore, e fare espiazione per esso, e deve prendere del sangue del toro e del sangue del capro e metterlo sui corni dell’altare all’intorno. Devi pure spruzzare del sangue su di esso con il dito per sette volte e purificarlo e santificarlo dall’impurità dei figli d’Israele.”

    Il sangue, quindi, sia femminile (impuro) che animale (in un certo senso, “puro” per “pulire” l’altare) come elemento portante della religione ebraica; riporterò solo due versetti, tra gli innumerevoli che ricamano le pagine dell’Antico Testamento:
    Levitico 16:5 “E dall’assemblea dei figli d’Israele dovrebbe prendere due capretti come offerta per il peccato e un montone come olocausto” 16:6 “E Aaronne deve presentare il toro dell’offerta per il peccato che è per se stesso, e deve far espiazione a favore di se stesso e della sua casa”.
    Levitico 17:11 “Poichè l’anima della carne è nel sangue, e io stesso ve l’ho messo sull’altare per fare espiazione per le anime vostre, perchè è il sangue che fa espiazione mediante l’anima in esso.”
    In breve, questi gli elementi ancestrali alla base della nostra formazione religiosa:
    sangue, colpa, condanna, impurità, espiazione, olocausto continuo: sono questi i tasselli che hanno cementato la nostra cultura (si ricordi che al popolo ebraico viene più e più volte ammonito di distruggere gli dei degli altri popoli, non a caso, dal momento che in altre culture esisteva anche l’idea del divino femminile e che alle donne era permesso ricoprire cariche religiose).

  5. Valeria

    27 agosto

    A me dicevano che se mi fossi fatta il bagno in mare mi sarebbe venuta la temibile “congestione”. E il bello è che mio padre, che è medico, non mi ha mai presa da parte a dirmi “Tua madre ti ha detto una sciocchezza”.
    Poi finalmente hanno aperto la piscina comunale, è arrivata una ventata di civiltà, le ragazzine dell’agonismo si allenavano beatamente anche con le mestruazioni, e lì tutti e tutte siamo stat* edott* del fatto che a farsi una nuotata non si muore.

  6. EFISIA

    1 settembre

    Lo spettacolo teatrale citato è CORPI IMPURI di Marinella Manicardi… è BELLISSIMO e molto divertente e costruttivo: consigliatissimo!

  7. marinella manicardi

    1 settembre

    Grazie Efisia

    care ho scritto CORPI IMPURI proprio per capire cosa c’è sotto il tabù delle mestruazioni. C’è tutto quello che dice Luna Pagana ma anche molto di più. Non solo le religioni monoteiste ma molte altre religioni considerano impuro il corpo delle donne proprio per la mestruazioni. Anche la scienza ne ha inventate parecchie di stupidaggini prima di capire a cosa servissero.Lo sapevate che fino al 1963 in Italia era vietata la carriera di giudice alle donne perchè in quel periodo non sarebbero state imparziali? E via così.
    CORPI IMPURI è ancora nel mio repertorio e credo lo terrò a lungo. E’ agile, senza scenografia tranne un’immagine-chiave sul rapporto tra sangue sacro e sangue femminile. Il nodo è lì e naturalmente riguarda il controllo delle nascite fondamentale per qualunque società.

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