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I lati più oscuri sono i nostri

Illustrazione di Laura Nomisake

Illustrazione di Laura Nomisake

Da quando mi ci vuole un’ora e dieci per andare al lavoro e altrettanto per tornare, ho cominciato ad ascoltare ancora più podcast di prima. In particolare, ho l’abitudine di piangere sui mezzi pubblici ascoltando This American Life e ripromettendomi che non lo farò mai più, settimana dopo settimana.

This American Life parla ogni settimana di storie diverse, tutte centrate attorno a un tema – un po’ come Soft Revolution. Non molto tempo fa, è stato riproposto un episodio di maggio 2014 intitolato Is That What I Look Like?. Tutte le storie trattavano di come spesso una persona esterna vedesse la vera natura dei protagonisti molto meglio di loro stessi: l’ultimo segmento, ad esempio, seguiva l’attrice Molly Ringwald mentre mostrava The Breakfast Club a sua figlia per la prima volta.

Un altro dei miei podcast preferiti è Dear Sugar Radio, condotto dalla scrittrice/genio/idolazza Cheryl Strayed e lo scrittore Steve Almond, versione radiofonica della rubrica di consigli omonima che prima lui, poi lei hanno tenuto sul sito letterario The Rumpus.*

Gli ultimi tre episodi del podcast, intitolati The Infidelity Episodes, trattavano di infedeltà sia dal punto di vista dei traditi che da quello dei traditori. Ad un certo punto, una delle lettere da una traditrice diceva più o meno: “Quella persona non sono io”. La prima cosa che Steve Almond le ha risposto è stato: “No, quella persona sei tu”.

Ci sono delle parti di noi che non ci piacciono, o peggio, che non sapevamo esistessero; non ho ancora capito se ci sia un modo di venirci a patti, o se siamo destinati a cascare dal pero quando qualcuno fa un’osservazione particolarmente acuta su qualcosa di noi stessi che ci sfuggiva.

Non è facile ammettere che ci siano parti del nostro carattere o del nostro modo di agire che non ci appartengono – o almeno non alla persona che vorremmo essere. I nostri lati oscuri forse sono i più oscuri di tutti.

Questo mese parleremo dei nostri lati oscuri, quelli degli altri, degli imprevisti della nostra vita quotidiana e, ovviamente, del lato oscuro della Forza.

 


 

*Dalla rubrica è peraltro scaturita l’incredibile collezione di saggi/risposte Tiny Beautiful Things, un libro che mi ha distrutta ripetutamente e che non posso credere di non avere ancora consigliato su Soft Revolution.


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