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Le donne di Spectre: James Bond non cambia mai

Le donne di Spectre: James Bond non cambia mai

di Francesca Bellei

Se scoprite la differenza tra il solito James Bond e la versione di Daniel Craig, fatemelo sapere; io non ci sono riuscita. Il problema è evidente già dal nome. Le Bond Girls non sono donne ma “ragazzine”, definite da un appellativo che le infantilizza.

Le Bond Girls sono spesso toste ed intelligenti, ma bellezza e facilità di seduzione restano requisiti imprescindibili, tanto quanto la preoccupante frequenza con cui vengono uccise. Ursula Andress fu la prima Bond Girl in Agente 007 – Licenza di uccidere (Dr. No) del 1962, con una famosa scena in bikini che andrebbe inserita nel dizionario alla voce “male gaze”.

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Oggi forse sarebbe più difficile leggere parole come quelle di Sean Connery, che interpretò James Bond in ben sette film, in un’intervista a Playboy del 1965. Quando gli venne chiesto cosa ne pensasse del fatto che Bond occasionalmente dovesse picchiare le donne, l’attore scozzese rispose di “non vederci nulla di particolarmente sbagliato”. Pure voi, che domande.

Nonostante il trattamento delle Bond Girls sia migliorato, resta ugualmente difficile credere alla teoria del “Bond redento”: solo tre anni fa, la morte di Séverine (Bérénice Marlohe) in Skyfall venne accolta da Bond con un laconico “what a waste of good scotch”; una battuta che non fa giustizia al tentativo di Daniel Craig (Casino Royale, Quantum of Solace, Skyfall) di apportare un minimo di profondità ad un Bond storicamente bidimensionale, soprattutto tramite la relazione con M – una fighissima Judi Dench che ovviamente è stata fatta schiattare quanto prima.

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Nel 2015, invece, siccome c’è la crisi, hanno dovuto tagliare pure il numero di espressioni emotive di Bond, optando per un conveniente binomio incazzato e/o arrapato. Il disagio è evidente nella mandibola perennemente tesa di Craig, il quale pare sia arrivato a dire che piuttosto che fare un altro Bond si taglierebbe volentieri le vene. Sarà forse a causa della traboccante misoginia dell’intero franchise, che l’attore ha anche esplicitamente denunciato?

Spectre si apre con una favolosa sequenza ambientata a Città del Messico, durante i festeggiamenti per il famoso Día de Muertos. Bond viene trasportato in una stanza d’albergo da una bellezza locale (interpretata dalla messicana Stephanie Sigman) completa di corpetto, gonna a balze e rosa tra i capelli – per niente esoticizzata, insomma.

Non ci viene dato di sapere il suo nome, né di ascoltare la sua voce; possiamo solo assistere impotenti mentre si sdraia su un letto dal quale Bond fugge a gambe levate, rifilandole il classico “torno subito”. Siccome invece di andare a comprare le sigarette, Bond va a sparare a dei mafiosi italiani dietro l’angolo, facendo esplodere due o tre palazzi, diviene chiaro che non tornerà né subito né più tardi.

In seguito, Bond fa un viaggio a Roma, e qui si presenta al funerale di uno dei tizi che ha ucciso, con lo scopo di interrogare la moglie, che non può esimersi dal portare a letto. Il dubbio onore di interpretare la vedova del mafioso è stato affidato a Monica Bellucci, l’unica amante di Bond ad avere la sua stessa età.

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Daniel

Daniel Craig dice sì a Monica Bellucci e no agli intervistatori idioti

Bond inizia a spogliarla senza il suo consenso mentre lei ancora piange, immobile come una statua. Senza farsi troppi scrupoli, il film fa uso di uno dei miti più prevalenti della cultura dello stupro, secondo il quale anche se una donna all’inizio dice di no, può essere “convinta” – anzi, un po’ di resistenza fa pure bene alla libido.

Questo tema ricorre, anche se in maniera più sottile e insidiosa, con l’apparizione di Madeleine Swann, la Bond girl principale (Léa Seydoux). Madeleine sa correre (sui tacchi a spillo), sa sparare, si è laureata in psichiatria a Oxford e alla Sorbona e parla tre lingue. Nonostante tutto ciò, gli sceneggiatori hanno sentito la necessità di renderla completamente superflua: è sempre Bond che alla fine la salva, a condizione di essersela prima strapazzata sul treno in corsa, of course.

Inizialmente avevo ben sperato: durante la loro prima notte insieme, lei gli dice chiaro e tondo che non se lo porterà a letto per consolazione (dato che Bond ha appena aiutato il padre di lei a suicidarsi). Va a finire, prevedibilmente, che le sue parole valgono meno di niente.

Léa Seydoux

Infine c’è Moneypenny, personaggio storico della saga interpretato nella sua ultima iterazione da Naomie Harris, una delle cinque attrici nere su settantasette Bond Girls. Harris è spigliata e ironica in un ruolo che in mano ad attrici di calibro inferiore sarebbe potuto sembrare susserviente. L’unico problema è che Moneypenny è chiaramente innamorata di Bond, mentre lui non se la fila nemmeno di striscio. Questa è sì una caratteristica inerente al personaggio; la studiosa femminista Tara Brabazon la definisce come “the bitch, rather than the love of Bond’s life”.

Ma quando si tratta del potenziale di partner sessuali o (non sia mai) sentimentali delle Bond Girls in Spectre, a me è sembrato che fossero organizzate gerarchicamente in base al colore della pelle: al primo posto abbiamo la bionda nordica con gli occhi azzurri – l’unica per cui Bond sembra provare qualcosa. Poi c’è l’italiana, che nonostante abbia la pecca di essere meridionale è comunque europea. La messicana si classifica in terza posizione, dato che Bond se l’è quasi portata a letto, mentre Moneypenny non arriva nemmeno sul podio. Per delle letture più approfondite sull’intersezione di sessimo e razzismo nell’intera serie, consiglierei questo e questo articolo.

Naomie Harris

Naomie Harris

Che il franchise abbia dei problemi di razzismo si sa: basti dare un’occhiata a cosa è successo quando è stato suggerito che il prossimo Bond potrebbe essere interpretato dall’attore nero Idris Elba. Secondo l’autore Horowitz Elba sarebbe troppo “street“, mentre per Roger Moore (aka Bond in pensione) Bond dovrebbe essere “inglese-inglese“. Come un altro pensionato di nostra conoscenza, a quanto pare lui “nero” non l’hai mai detto.

A questo punto potrebbe partire l’ovvio ritorto: ma cosa ti aspetti da Bond? Si sa, Bond è così: donne, macchine e Martini agitati, non mescolati. Ve lo dico subito cosa mi aspetto: un film in cui un personaggio del genere non è un eroe che merita la conferma finale di Madeleine Swann: “Bond, you’re a good man”.

Per una volta, io vorrei un film in cui qualcuno dica senza mezzi termini: “Bond, sei uno stronzo coi fiocchi”. È forse chiedere troppo?


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  1. Paolo

    30 novembre

    Moneypenny e Bond non vanno mai a letto insieme, nemmeno quando il personaggio era interpretato da un’attrice bianca, non vedo perchè le cose dovrebbero cambiare ora che c’è un’attrice di colore
    la tostissima M interpretata da Judi Dench non è stata fatta schiattare quanto prima dato che Dench era M dal 1995 (cioè da Goldeneye, il primo Bond con Brosnan) e tra l’altro ricompare in un video “postumo” anche in “Spectre”, è lei ancora una volta a mandare in missione Bond.
    Le co-protagoniste sono in maggioranza belle sì ma anche Bond stesso non è mica interpretato da Danny De Vito ed è giusto che non lo sia. Attori e attrici devono essere credibili anche fisicamente per i personaggi che interpretano e il cast di questi film lo è.
    Non sono un fan accanito di 007, non lo considero un modello di comportamento (personalmente non credo che la narrativa per adulti abbia il compito di fornire modelli di comportamento) mi limito a dire questo: il personaggio di Bond ha alcune caratteristiche fisse e non si possono modificare più di tanto se non vuoi snaturare il personaggio; 007 non è una saga femminista, non lo è mai stata non lo è neanche oggi quindi è totalmente legittimo che sollevi delle criticità ma dei passi importanti sono stati fatti eccome nei quattro Bond interpretati da Craig e non solo perchè Craig non si permetterebbe neanche di pensare la cosa infame che Connery disse nel ’65: la Vesper Lynd di Casinò Royale non solo è una donna intelligente e tosta che tiene testa a Bond ma i due hanno una relazione amorosa (quindi non è vero che Bond/Craig non ha mai avuto relazioni sentimentali, ne ha avuta una finita tragicamente), Quantum of Solace è forse il primo e finora unico Bond film in cui 007 NON va a letto con la co-protagonista (interpretata da Olga Kurylenko), c’è solo un bacio alla fine, e poi non scordiamo Skyfall dove la vera co-protagonista è M/Judi Dench, anche la Madeleine Swann/Lea Seydoux di Spectre è un personaggio più interessante di quanto sembra, il fatto che alla fine scelga di fare all’amore con Bond non le toglie forza in my personal opinion.
    Questo per dire che sì Bond è uno stronzo ma sostenere che da Connery a Craig non ci siano stati cambiamenti positivi mi pare ingeneroso

  2. Paolo

    30 novembre

    tra l’altro non Craig ma il suo immediato predecessore, il Bond di Brosnan ha già avuto scene hot con una co-protagonista interpretata da un’attrice di colore (Halle Berry) quindi se non ci sono scene d’amore con Naomie Harris non è certo per il colore della pelle

  3. Francesca

    3 dicembre

    Ciao Paolo, grazie per aver letto e commentato l’articolo; scusami per il ritardo nel risponderti – provo a fare un play-by-play dei tuoi commenti e spero che le mie risposte ti soddisfino.

    “Moneypenny e Bond non vanno mai a letto insieme, nemmeno quando il personaggio era interpretato da un’attrice bianca” -> assolutamente (vedere “Questa è sì una caratteristica inerente al personaggio”), ma questo secondo me non impedisce di notare l’arrangiamento di interesse sessuale e/o romantico in Spectre in particolare.

    “M interpretata da Judi Dench non è stata fatta schiattare quanto prima” -> ci puo’ stare, volevo solo rimarcare che per me, guardando Spectre, la sua presenza e’ mancata molto, soprattutto in quanto donna nel contesto della serie Bond, e che il tizio che l’ha rimpiazzata purtroppo non ha fatto un lavoro altrettanto buono.

    “Attori e attrici devono essere credibili anche fisicamente per i personaggi che interpretano e il cast di questi film lo è.” -> solo di questi film? non credo… tra l’altro paragonare l’oggettificazione/sessualizzazione/etc. delle donne nell’industria cinematografica con quella degli uomini e’ un’impresa parecchio anacronistica…

    “007 non è una saga femminista” -> vedi il mio punto finale; mi rendo conto che Bond e’ quello che e’ – ma potrebbero presentarlo piu’ come un antieroe che un eroe, e pensavo stessero andando in quella direzione – ma alla fine non hanno portato a conclusione la trasformazione – secondo me Spectre e’ un passo indietro.

    “quindi non è vero che Bond/Craig non ha mai avuto relazioni sentimentali, ne ha avuta una finita tragicamente” -> vedi il mio punto sull’allarmante frequenza delle non cosi’ allegre ragazze morte. Sara’ un caso?

    “Quantum of Solace è forse il primo e finora unico Bond film in cui 007 NON va a letto con la co-protagonista (interpretata da Olga Kurylenko), c’è solo un bacio alla fine, e poi non scordiamo Skyfall dove la vera co-protagonista è M/Judi Dench” -> sono d’accordo.

    “la Madeleine Swann/Lea Seydoux di Spectre è un personaggio più interessante di quanto sembrail fatto che alla fine scelga di fare all’amore con Bond non le toglie forza” -> Madeleine e’ interessante e tosta, come dici tu. Ma allora perche’ e’ sempre Bond a salvarla? Perche’ non viene permesso che sia lei a parargli le chiappe per una volta, dato che le abilita’ non le mancano? Se gli sceneggiatori non le permettono di usare la sua tostaggine, il fatto che mi vengano a dire che lei e’ intelligentissima e sa usare pure i razzi mi sembra una falsa concessione (vedi alla voce “tokenism”).
    Riguardo alla scelta di fare l’amore con Bond, penso che le avrebbe tolto meno forza se non avessero inserito il momento in cui lei molto chiaramente lo rifiuta. Nella vita reale ovviamente la gente cambia idea, si innamora piu’ o meno lentamente ecc ecc; ma nel contesto di Bond tu capisci che si passa dal no al si nel giro di 5 minuti – il che secondo me va a fare il gioco dell’idea perversa che “anche se lei all’inizio dice no in realta’ lo vuole”.

    “Questo per dire che sì Bond è uno stronzo ma sostenere che da Connery a Craig non ci siano stati cambiamenti positivi mi pare ingeneroso” -> cosa che infatti io ho cercato di non fare, separando Craig molto chiaramente dal personaggio di Bond e inserendo i suoi commenti e le sue opinioni, che personalmente rispetto, nel mio articolo.

    “il Bond di Brosnan ha già avuto scene hot con una co-protagonista interpretata da un’attrice di colore (Halle Berry)” -> prego vedere i numeri forniti. 5 su 77. Sara’ un caso? Secondo me no.

    Un abbraccio,

    Francesca

  4. Paolo

    4 dicembre

    grazie per le risposte Francesca. Le ho lette con interesse anche se mantengo le mie idee ma rispetto le tue critiche e anche a me non sarebbe dispiaciuto un Bond salvato da Madeleine Swann

    Sulle “non così allegre ragazze morte” è vero che nei film di Bond/Craig tutte le co-protagoniste che hanno fatto all’amore con 007 tranne la “donna Lucia”/Bellucci e Swann/Seydoux di Spectre sono finite tragicamente, ma mi pare che nei film precedenti non morissero tutte..in ogni caso confesso di non aver fatto calcoli, mi chiedo se abbia senso farli.

    a dire il vero è l’intero di oggettificazione sessuale che mi lascia perplesso sopratutto se riferito ai film. credo che molte accuse di “oggettificazione” che si fanno ai film, specie oggi, siano sbagliate, ma è un discorso lungo.

    Quella sera Madeleine Swann non voleva fare all’amore con Bond e non lo ha fatto, lo ha fatto quando voleva farlo. Sono cose che possono accadere nella vita come hai detto anche tu, vederci una semi-giustificazione dello stupro è errato, secondo me.

    Un Bond antieroe credo fosse quello che aveva in mente anche Ian Fleming ma è un difficile equilibrio poichè Bond deve comunque rimanere non solo il protagonista ma anche quello per cui “si fa il tifo” quindi per quanto possa essere cinico e stronzetto non dovrebbe mai esserlo troppo, il villain di turno deve sempre e comunque risultare più odioso, cattivo, stronzo di lui…ecco con Craig secondo me l’equilibrio è stato mantenuto

    Su Moneypenny ti sei concentrata su Spectre io su resto della saga anche se come te non avrei nulla in contrario a più co-protagoniste di colore e anche a uno 007 di colore..e spero proprio che lui e Moneypenny mai facciano sesso (se non in un finale a sorpresa in cui lui si innamora e diventa monogamo convinto ma sto sognando)..insomma io amo il sesso e le scene d’amore ma se per una volta questo dongiovanni impenitente riesce a rapportarsi con una giovane e affascinante donna senza passare per il letto non mi lamento (in Quantum of solace era già successo)

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