Quando mi sveglio la mattina sono due i segni che l’universo mi manda per dirmi se quella che segue sarà una buona o una cattiva giornata: il primo è l’oroscopo di Paolo Fox, il secondo la buona riuscita o meno dell’applicazione dell’eyeliner.

Mettere l’eyeliner bene e al primo colpo è un po’ come raggiungere una sorta di stato mistico di imperturbabilità. Per questo, come ogni pratica meditativa che si rispetti, la preparazione è lunga e difficile e, soprattutto, non ci si deve aspettare di raggiungere la meta in tempi brevi.

TIPOLOGIE DI EYELINER

Il primo step per l’illuminazione è scegliere la tipologia di eyeliner che fa per voi. Sembra assurdo, ma la quantità di strumenti volti a disegnare una semplice riga su un occhio è sorprendente. Come direbbe Lenin, che fare? Per prima cosa: niente tutorial di YouTube. Ce ne sono milioni, e tutti propongono un metodo diverso che non farà altro che confondervi; la cosa più utile è andare in profumeria, accendere un mutuo e provare ogni tipo di eyeliner finché non troverete l’archè.

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Illustrazione di Silvia Carrus

Ecco una rapida guida:

– Eyeliner in gel:

si presenta come un gel solido in un piccolo vasetto di plastica. Si applica con un pennello angolato ed è il mio metodo preferito.

– Eyeliner in penna:

è un vero e proprio pennarello con una punta abbastanza grossa, ideale per chi ama il tratto spesso. Facilissimo da usare, purtroppo tende a seccarsi subito e diventa opaco dalla terza volta in cui lo usate.

– Eyeliner liquido:

ha un manico piuttosto lungo e una punta sottilissima. Adatto a chi vuole un tratto molto fine: personalmente lo trovo molto difficile da usare perché sbava facilmente e se la punta non è sufficientemente rigida e la vostra mano sufficientemente ferma il disastro è assicurato.

– Eyeliner dalla forma assurda che non saprei definire:

dal design ultra-moderno, promette miracoli e a quanto pare li fa. Io non l’ho mai provato e sono abbastanza sicura che tutta quella plastica non sia poi così necessaria.

– Eyeliner a matita:

la forma più semplice ed economica. È difficile da stendere, ma è perfetto per i ritocchi.

APPLICAZIONE

Una volta trovato lo strumento del potere, è ora di testarlo sui vostri occhi. Anche qui, i metodi sono centinaia ed è una mera questione di pratica. Anche io all’inizio facevo fatica, ma a forza di insistere ho perfezionato la mia tecnica fino a giungere a quella corrente. Come ho detto prima, utilizzo un eyeliner in gel e un pennello angolato. Da quando H&M ha cambiato la sua linea di cosmetici eliminando il fantastico eyeliner in grado di sopravvivere anche ad una guerra nucleare, ho dovuto riprendere la faticosa ricerca dello strumento perfetto. Per ora ho ripiegato sull’eyeliner in gel della Wjcon Milano, identico nel packaging al compianto H&M, fornito anche di un pennellino incluso nel manico (abbastanza inutile, a dirla tutta).

La mia tecnica è la seguente: partendo dal punto più esterno del mio sopracciglio, traccio una linea ideale che va verso l’angolo esterno del mio occhio, disegnando solo l’ultimo tratto. Da circa metà della “codina” comincio a riempire il tratto verso l’interno dell’occhio, fermandomi a metà. Teoricamente la linea sarebbe da continuare fino all’altro angolo dell’occhio, ma io preferisco fermarmi a metà perché mi piace l’effetto “occhi di gatto”.

Ogni occhio infatti ha una forma diversa e viene meglio valorizzato da un tratto spesso piuttosto che fine, o da una coda lunga piuttosto che corta. Questo è, ancora una volta, frutto di sperimentazioni e prove continue. Scoprirete cosa è meglio per voi solo provando.

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PRO TIPS

Se, nonostante milioni di tentativi, siete ancora l’anticristo dell’eyeliner significa che state sbagliando qualcosa. Ma niente panico. Ecco alcuni accorgimenti pratici che renderanno l’applicazione molto più semplice:

– Se non riuscite a tracciare una linea dritta, fate tanti puntini ravvicinati e uniteli.

– Applicate il mascara dopo aver applicato l’eyeliner; il piegaciglia va invece usato prima.

– Se volete una coda perfetta, applicate una striscia di nastro adesivo con l’inclinazione che volete darle; per non irritare la pelle vicino agli occhi, che è molto fragile, è buona norma appiccicarla prima sulla mano, in modo da togliere un po’ di colla.

– Non tirate mai la pelle dell’occhio: la palpebra deve essere distesa.

– Per correggere eventuali errori, usate un cotton-fioc imbevuto di struccante.