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Nient’altro che la verità (anche sullo stupr...

Nient’altro che la verità (anche sullo stupro): ecco il rap di Angel Haze

Attenzione: questo articolo contiene riferimenti alla violenza sessuale


Gli uomini mettono le donne rapper una contro l’altra perché le donne rapper – se non avete notato ultimamente – sono molto più interessanti degli uomini.

Fra la nouvelle vague di cantanti hip hop che hanno recentemente trovato spazio nella scena musicale, un* de* più interessanti è sicuramente Raykeea Wilson, a.k.a. Angel Haze.

angel_haze
Originari* di Detroit, newyorkese d’adozione, l’artista si fa notare nel 2011 grazie all’EP autoprodotto Reservation. Tre anni e un contratto con la Universal dopo, esce Dirty Gold, quello che dovrebbe essere il suo debutto mainstream ufficiale, che in realtà non ha il successo sperato anche per via dei continui rinvii alla data di uscita, che spingono Haze a pubblicarlo interamente sul proprio SoundCloud come gesto di protesta contro un’azienda che “ti aiuta a realizzare i tuoi sogni, ma anche […] a buttarli nel cesso”.

Haze afferma inoltre che, pur puntando a diventare una star paragonabile a Lady Gaga, il suo obiettivo non è sbancare le chart mondiali. Haze è molto più interessat* a parlare ai propri fan. Ed è ciò di cui vuole parlare, e come lo dice, che l* distinguono dalla maggior parte della nuova generazione di artisti hip hop.

Nat* e cresciut* in una comunità pentecostale molto chiusa, definita quasi una vera e propria setta, subisce ripetuti stupri da bambin*. La sua identificazione come genderfree e pansessuale non ha certo reso le cose più facili all’interno della sua comunità.


A 20 anni trasloca a New York ed è grazie all’incontro con la scena musicale locale che inizia a pubblicare i primi brani su Internet, mostrando al mondo perché Angel Haze si può considerare un* degli artisti più innovativ* sulla scena.

Il rap di Haze è personale, crudo ed efficace. In Cleaning Out My Closet (contenuta nel mixtape del 2012, Classick), non addolcisce con espressioni eufemistiche gli stupri vissuti da bambin*: li descrive anzi in maniera brutale, non risparmia niente all’ascoltatore.

https://www.youtube.com/watch?v=U7bZ08RNUyM

Con le vittime di stupro, i ragazzi che si vogliono togliere la vita, che hanno problemi con le loro famiglie, io parlo con loro, ogni giorno, sempre.

Ecco perché il rap di Angel Haze è più di un debutto costruito a tavolino. Ciò di cui canta è carne e sangue e sofferenza e realtà. Che sia difficile accettarsi così come si è, non lo mette in dubbio:

Non sarei dove sono ora se avessi dato ascolto a tutta la gente che mi ha detto che dovevo essere più femminile, indossare ogni tanto un vestito o farmi aumentare le tette, visto che sono piatt* come un dodicenne.

Dopo il rilascio di Dirty Gold, Haze presenta il progetto 30 Gold, ovvero il rifacimento con testi propri di trenta canzoni pop, una al giorno. Si va da Wrecking Ball a Black Skinhead, passando per Tom Ford, Worst Behavior e Same Love, quest’ultima riscritta raccontando della propria esperienza come pansessuale.

Fonti:
http://femalerappers.tumblr.com/post/30365080117/one-to-watch-angel-haze Femalerappers.tumblr.com
http://pitchfork.com/reviews/albums/16883-reservation-ep/ Pitchfork.com
http://www.spiegel.de/kultur/musik/us-rapperin-angel-haze-rap-queen-von-der-strasse-a-943935.html Spiegel.de


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  1. SKYWALKER

    31 luglio

    Scusate, capisco (!) l’uso dell’asterisco quando ci si rivolge ad un pubblico misto, ma che senso ha usarlo quando lo si usa in riferimento ad una persona determinata? Angel Haze è una donna e quindi si può usare il femminile o è una persona transessuale per cui gli asterischi sono necessari? Fatemi capire, fatemi capire quando si usa sto benedetto asterisco, se esiste una regola o ognuno lo usa a muzzo. Anche perché su Wikipedia è indicata come “appartenente al genere femminile” per cui non c’è alcun tipo di fraintendimento per cui uno deve necessariamente usare questi asterischi.

    Ma poi, nelle altre schede, sotto l’occhio mi è capitato l’articolo delle beyond pink, tutta questa attenzione sugli asterischi non c’è. Quindi o l’autore dell’articolo (dimmi qua come lo piazzo l’asterisco per autore/autrice. Scrivo aut*?) non ha ben chiaro l’uso di questo segno muto o non l’avete ben chiaro voi per prime che lo usate.

    Stabilite delle REGOLE REDAZIONALI e poi pubblicate.

  2. Paolo

    31 luglio

    Angel Haze è una donna rapper che esprime la sua identità come crede, ci sono infiniti modi di esprimere e vivere l’identità di genere maschile e femminile tanti quanti sono gli uomini e le donne nel mondo, ci sono modi più frequenti statisticamente e modi meno frequenti ma sono tutti autentici e legittimi

  3. Nicole Siri

    31 luglio

    Car* Skywalker,

    come puoi agilmente vedere qui: https://en.wikipedia.org/wiki/Angel_Haze#cite_note-3 (guarda soprattutto la nota 1), Angel Haze si identifica come “agender”, e preferisce, in inglese, che ci si riferisca alla sua persona attraverso il pronome they/them (che viene usato come pronome singolare: “they sings”, “they is”, etc.).

    Angel Haze non si identifica come donna, e quindi non vuole che sia usato il genere femminile per parlare della sua persona/opera.

    Per preciare, le persone transessuali invece molto spesso si identificano eccome con un genere – semplicemente, questo discorda rispetto al loro sesso biologico. Per questo, è al contrario molto offensivo rivolgersi con l’asterisco a una persona che si batte da una vita per essere riconosciuta come donna o uomo.

    L’asterisco può essere quindi usato sia per rivolgersi a una pluralità di cui non si vuole marcare il genere (car* tutt*), sia per riferirsi a una persona che non vuole che le venga attribuito un genere (angel haze), sia, come faccio io all’inizio di questo commento, per rivolgersi a qualcuno di cui si ignora il genere.

    Spero che le norme redazionali ti siano più chiare.

    Un abbraccio.

  4. Silvia Lanotte

    1 agosto

    Gentile (è neutro, non devo mettere nessun asterisco, win!) skywalker,
    Sono l’autrice del pezzo. In pratica la risposta di Nicole è tutto quello che avrei voluto scrivere io. Aggiungo una cosa: nell’articolo sta bene indicato che Angel Haze si identifica come asessuale. Mi fa piacere che tu abbia addirittura guardato wikipedia (pagina italiana vero? L’asessualità è indicata solo nella pagina inglese e nei vari social di haze) ma ti invito a leggere l’articolo con più attenzione, dato che c’è specificatamente scritto che è asessuale, quindi pur essendo biologicamente donna si riconosce come genere neutro. Da qua la mia scelta dell’asterisco, dato che l’italiano non è ancora fornito di un pronome neutro. Ti da fastidio? Anche a me! Ma sinceramente trovo ancora più fastidioso sbagliare l’utilizzo di un pronome, anche per rispetto nei confronti della persona di cui sto scrivendo che ha espresso più volte la sua preferenza per un indicazione neutra.
    Per quanto riguarda me, la mia identità di genere è femminile, quindi puoi tranquillamente scrivere l’autrice, ma grazie della premura 🙂

  5. Paolo

    2 agosto

    nell’articolo (e anche sulla pagina in inglese di wikipedia) è indicato che Angel Haze si identifica come pansessuale

  6. Camelia

    2 agosto

    @Paolo: in realtà l’asterisco, riferito all’assenza/indeterminazione del genere, non c’entra nulla con la pansessualità, che è invece riferita all’orientamento sessuale di Haze (:

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