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Di Stoya, di porno e di gattini

Alla magnificenza di Stoya sono arrivata attraverso la bellezza di James Deen (quello bello che ha recitato con Lindsay Lohan). Quando due superstar del porno sono felicemente fidanzate, la prima cosa che ti viene in mente è “wow”. Così vai, cerchi due informazioni e ti si apre un mondo. Stoya è quella ragazza con cui usciresti il sabato sera o con cui rimarresti in casa a guardare Real Time e mangiare le patatine: adora i gatti (il suo Instagram ne è adorabilmente pieno), si fotografa la mattina con i bigodini o con una coppetta mestruale tra i denti, si mette lo smalto con i brillantini.
Il punto è che Stoya fa film porno. E non di quelli un po’ radical-chic, ma quelli con le ciglia finte lunghe come l’Autostrada del Sole e i tacchi alti. Quelli senza peli. Quelli mainstream, insomma. Stoya sa che ciò che fa non ha niente a che fare con il femminismo:

Hi, I’m Stoya. My politics and I are feminist… But my job is not.
My because-I-wanted-to motivations for working in pornography are not necessarily the motivations of all sex workers. Not all women are the same, not all feminists are the same, not all sex workers are the same, not all sex work is the same, and not all people are the same.

Stoya twitter
In poche parole per Stoya il porno equivale al lavoro di una cameriera o di un’impiegata, con la piccola aggiunta che è anche divertente e può fare sesso con James Deen e venire pure pagata.
Con chiarezza e semplicità, non senza una punta di orgoglio, Stoya spiega che non è il lavoro a determinare il nostro essere. Stoya non fa porno-femminismo, ma è un’attiva sostenitrice per i diritti della comunità LGBT, è intelligente, scrive bene e a suo modo è una paladina del girl power: fa ciò che vuole, dice ciò che vuole. Non è abbastanza?
Quando su Vice si fece scappare la frase “I’ve been pretty successful at avoiding pregnancy” uno stuolo di commentatori si è congratulato con lei per aver evitato non la gravidanza, ma l’aborto. Stoya ha replicato con un bel post su Tumblr in cui spiega come la scelta dell’aborto sia vista di cattivo occhio persino dalle industrie che producono i test di gravidanza, che – anche nelle pubblicità – vengono perlopiù indirizzati alle donne che vogliono restare incinte piuttosto a quelle che non lo desiderano.
Quello che c’è di bello in Stoya è la sincerità con cui si esprime, il sorriso che ha sempre sulle labbra e l’intelligenza brillante. Non siete convinte? Io ve lo dico che uno dei suoi gatti si chiama Dr. Squeak McQueen.

Stoya e pixel


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  1. Paolo1984

    17 aprile

    non mi è mai successo di avere un orgasmo senza eiaculare e credo capiti raramente comunque post come sempre interessante

  2. Paola

    17 aprile

    Oh ma che figata, quella di scegliere di fare qualcosa che ci hanno sempre imposto (ops, volevo dire: proposto) di fare. Very soft. But no revolution.

  3. amelia almalaga

    18 aprile

    Questa tipa è la mia nuova “brava persona del mese”.

    ps scusate per il biglietto del concerto, ma mi sono trovata fuori da roma e lontanissima da ogni forma di tecnologia per alcuni giorni. Scusate ancora!

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