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Le cose che ci sono piaciute di più nel 2014, pt. ...

Le cose che ci sono piaciute di più nel 2014, pt. 5

Come ogni anno, vi presentiamo una lista delle nostre cose preferite degli ultimi dodici mesi. Man mano che vengono pubblicati, potrete trovare i post del 2014 al tag Preferiti 2014.

 

Molly Crabapple
di Veronica Tosetti
Un’artista di cui si parla molto poco (o meglio per niente) in Italia è Molly Crabapple, sebbene negli Stati Uniti, dove vive e opera, abbia ormai raggiunto un meritato livello di notorietà (forse anche a causa del fatto che i suoi lavori per la maggior parte non sono stati tradotti in italiano).
Molly Crabapple ha da poco compiuto i 31 anni ed è uno di quei rari casi di disegnatrici-scrittrici che bilanciano con uguale talento (tanto) entrambe le due attività. Ha cominciato nel 2011 al fianco del movimento Occupy Wall Street, realizzando reportage e illustrando gli eventi più importanti dell’occupazione, e parte di quelle opere sono state acquisite dal Museum of Modern Art. Molly è anche disegnatrice per alcune raccolte Marvel e autrice di graphic novel, oltre a un sacco di articoli e saggi. I lavori più importanti sono quelli che attingono dal mondo reale: ha illustrato Discordia, ebook scritto dalla giornalista femminista Laurie Penny, sulla crisi economica in Grecia, e un reportage, da lei scritto e illustrato, sulla prigione di Guantanamo, pubblicato su Vice.
Collabora con testate di prestigio (oltre a Vice, anche The Paris Review, The New York Times, Vanity Fair e The Guardian) ma lei ricorda sempre che per permettersi gli studi, prima di iniziare la sua carriera, lavorava come stripper e ballerina di burlesque.

molly crabapple

 

Video recensioni di effetti a pedale
di Margherita Ferrari
Nel 2014 ho trascorso decine e decine di ore tentando di farmi una cultura sugli effetti a pedale per chitarra (che solitamente utilizzo sia su tale strumento sia sulla sega musicale). Prima di sviluppare una dipendenza da questo sottogenere di YouTube, potevo considerarmi a tutti gli effetti una curiosa profana. L’idea di andare a provare pedali nei negozi di musica mi turbava non poco, trattandosi spesso di ambienti popolati da fastidiosi mansplainer. A forza di ascoltare commenti di persone esperte senza spostare lo sguardo dallo schermo del mio portatile, ho iniziato a sentirmi più sicura di me, tanto che ora i negozianti riccardoni non mi incutono più timore.
Alcuni dei miei video preferiti sono il promo della Rainbow Machine, il tizio che si commuove descrivendo il Dispatch Master, e qualsiasi comparsata di Devi Ever intenta a glorificare i suoi prodotti.

 

The Age of Miracles di Karen Thompson Walker
di Salomè Sodini
the age of miraclesQuest’anno sono riuscita a leggere il mio primo libro in inglese dall’inizio alla fine. Non sono proprio sicurissima di aver capito proprio tutte le sottigliezze della lingua, ma resta il fatto che The age of miracles (L’età dei miracoli) di Karen Thompson Walker è un libro meraviglioso e che vi consiglio, in qualsiasi lingua vogliate leggerlo. Julia ha undici anni, è una ragazzina intelligente e curiosa, che vive più o meno spensieratamente le gioie e i dolori della scuola media. Un mattino si sveglia e insieme al resto del mondo è testimone di un fatto incredibile: la rotazione della Terra senza motivo apparente inizia a rallentare, il che comporta giorni e notti molto più lunghi, scompensi nella gravità, problemi a piante, animali, esseri umani. Mentre i grandi pensano che sia arrivata l’apocalisse, Julia ribattezza l’assurda situazione età dei miracoli e tenta di viverci la sua adolescenza come meglio può.

 

Thomas Bernhard
di Caterina Ghobert
Come ricreare, quando si è lontani da casa, quel terribile ed opprimente magone che solo i noiosissimi fine settimana novembrini delle valli alpine riescono a procurarti? Quest’anno ci ho provato, e ci sono riuscita, leggendo Il Soccombente e Gelo di Thomas Bernhard. In entrambi i libri i protagonisti sono spettatori della disfatta umana altrui, immersi nel gelo (ehm) delle valli sperdute dell’Austria non più felix del secondo dopoguerra, popolate da nebbie, cani che latrano e fantasmi inquietanti. Ne Il Soccombente, poi, la sintassi degenera completamente in un flusso di coscienza di ricordi.

 

lazaretto-1401465419Lazaretto di Jack White
di Bianca Bonollo
Se mi chiedessero di nominare un vero rocker contemporaneo dell’ultimo decennio, mi verrebbe in mente solo lui, Jack White. Niente patina, niente fronzoli, solo rock. Certo, i White Stripes non ci sono più (sigh!), ma il nostro non ha perso lo smalto. Con il suo modo – unico – di suonare la chitarra, il suono schietto e graffiante, e la sua genuina filosofia di registrazione e mixaggio, Jack torna a fare centro con Lazaretto. Con le radici nel rock americano e i continui richiami country, questo album è da ascoltare e riascoltare.

 

Correre
di Francesca Falchi
Correre è gratis. E si fa all’aria aperta. Quest’anno ho iniziato a farlo con regolarità, ed è una delle cose che mi fa sentire meglio. Ho letto che libera endorfine. Quando corro ho fame a cena, e poi dormo come un sasso, due cose che non mi capitano quando non corro.
Il mio percorso è illuminato, quindi corro anche se fa buio presto. L’ultimo tratto è in mezzo alle pecore, perché Roma è un posto curioso e ogni tanto giri l’angolo e trovi un pascolo. Correre da sola di sera non mi mette ansia, e in genere nessuno mi rompe le scatole. L’altro giorno un tipo ha fatto un commento sul mio didietro davvero troppo ad alta voce, perché aveva le cuffie nelle orecchie, e una signora che portava a passeggio il cane l’ha sentito e ha fatto una faccia come se avesse morso un limone. Secondo me rosicava perché l’avevo superato.

 

Cambiare colore di capelli, dopo anni
di Valeria Righele
Dopo aver avuto i capelli rossi per quasi dieci anni, quest’estate ho preso la fatidica decisione di tingermi di biondo. Non ero in preda a strani raptus, non schiumavo dalla bocca quando sono entrata nel salone del mio parrucchiere di fiducia. Ci stavo pensando da un po’. Avevo intrattenuto con amici e conoscenti conversazioni sul tema in più di un’occasione. Una mia cara amica era passata al lato platino della forza di recente, e vedendo quanto il colore le donasse, mi ero convinta un po’ di più anche io. Ho già parlato su queste pagine di quanto sia catartico per me intervenire sui capelli quando qualcosa non va, gli equilibri si rompono. Il 2014 è stato un anno difficilissimo per me (e la mia famiglia) e anche se sembrerà superficiale ricondurre a un cambiamento esteriore il riassestarsi delle proprie forze, per me è stato così.
E la ricrescita mi dà anche meno noia. Lo sapete?

 

santa mariaLocalità di mare, h 06:30
di Ilaria Pompei
Rinunciare ad un po’ di ore di sonno può far bene. Soprattutto se si ha l’urgenza di smaltire la socialità forzata che impone l’estate. Se poi ci si trova in una località dove è possibile raggiungere il mare in pochi passi… beh, perché non approfittarne?! Le prime ore del giorno sono un ottimo modo per ricongiungersi con un posto, affermare la propria presenza lì dove sembra non esserci spazio per voi, chiedere scusa alla natura che da lì a poco verrà calpestata da ondate di zoccoli sgraziati. Una cosa davvero divertente è imbattersi in moltissimi animali randagi che a quell’ora sono ancora i fieri padroni delle strade e delle spiagge.
Ripeterò l’esperienza il prossimo anno, magari in un altro luogo ma con la stessa colonna sonora: il rumore del mare, il silenzio di certi angoli, i Fugazi.


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