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Le cose che ci sono piaciute di più nel 2014, pt. ...

Le cose che ci sono piaciute di più nel 2014, pt. 1

Come ogni anno, vi presentiamo una lista delle nostre cose preferite degli ultimi dodici mesi. Man mano che vengono pubblicati, potrete trovare i post del 2014 al tag Preferiti 2014.

 

20.000 Days On Earth di Iain Forsyth e Jane Pollard
Di Chiara Puntil
AUS-20000DaysOnEarth_KeyArt1-768x1097Una rockstar carismatica incontra una coppia di artisti al loro primo film. Le basi per creare qualcosa di interessante ci sono tutte. Se poi la rockstar è Nick Cave e gli artisti sono Iain Forsyth e Jane Pollard, noti per esplorare il confine fra realtà e finzione, il risultato non può che essere spettacolare.
E lo è davvero: 20.000 Days On Earth è senza dubbio uno dei miei film preferiti del 2014. Ben lontano dal voler rivelare “il vero Nick Cave” nella sua sfera privata, il film è artefatto, volutamente surreale o poco credibile (es. le conversazioni “immaginarie” in macchina o la sessione d’analisi), mantenendo intatta l’aura del personaggio Nick Cave e rappresentandone perfettamente il mondo fatto di musica, arte, letteratura e ricordi. Ispirato ed ispirante.

 

Laci Green
di Marta Corato
Ho deciso di guardare un video di Laci Green prima di scrivere di lei – due ore dopo, eccomi qui. Seguivo il suo canale YouTube Sex+ già negli anni passati, ma quest’anno si è superata. Laci parla di sesso, genere, sessualità con un tono spiritoso ma super-competente. C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare, e farlo guardando i video di Laci, con cui mi sento del tutto in sintonia, è il modo migliore per farlo.
Negli ultimi mesi, è stata delle più agguerrite critiche di Sam Pepper, uno dei tanti YouTuber accusati di molestie sessuali di vario genere. È stata una delle persone che ha affrontato questa questione orribile di petto e a cui si sono rivolte molte delle vittime dei viscidi schifosi.
Una gemma: il suo costume di Halloween, la “condom angel”.

Phon
di Veronica Vituzzi
Qualche giorno fa, a trent’anni compiuti, ho comperato il primo phon della mia vita. Fino a quattordici anni ho portato i capelli corti, ignara di averli boccoluti, con rare esperienze traumatiche di essiccamenti roventi dal parrucchiere, pertanto quando ho iniziato a far crescere i miei nuovi ricci li ho sempre lasciati asciugare all’aria. Non ho avuto mai nessun problema, a parte una prima otite fulminante, e sono diventata col tempo un personaggio vagamente eccentrico, dato che spesso uscivo subito dopo aver lavato i capelli, trascinandomeli grondanti sui vestiti.
Il tempo però passa, mi fa male la schiena e d’inverno starnutisco un giorno sì e l’altro anche; così dopo un’attenta ricerca online, e la visione di decine di tutorial su YouTube, ho preso il mio bravo asciugacapelli con funzione ionica, controllo del livello del calore, 2 livelli di potenza: e mi ha cambiato l’esistenza. Non devo aspettare due ore (quattro, d’inverno) con la testa fradicia, non devo preoccuparmi di spettinarli che poi si increspano da asciutti. Mezz’ora e sono pronti, selvaggi come piace a me. Devo dunque sfatare il mito del phon che rovina i capelli: basta il buonsenso, un getto tiepido per risparmiare tempo e fatica, e i ricci rimangono, dolcemente disordinati come è giusto che sia.

 

Bluegrass
di Martina Del Romano
Non so se ne avete mai sentito parlare, ma a quanto pare io dovevo venire in Giappone per scoprire questo genere musicale tipico del sud degli Stati Uniti, un allegro misto di folk e country con influenze dalle tradizioni irlandese, scozzese e inglese e dal ritmo trascinante e allucinante. Generalmente gli strumenti coinvolti in questo mix energetico sono tutti strumenti a corda, quali il banjo a cinque corde, il mandolino, la chitarra acustica, il contrabbasso, il violino elettrico e a volte la chitarra resofonica, che è praticamente lo strumento dal suono più bello dell’universo.
Il tutto a volte è accompagnato da voce, ma altrettante volte non lo è, e vi assicuro che è meglio così. Cercate il ritmo perfetto per alzarvi la mattina alle 7.00 con una giornata di università/lavoro davanti? Sintonizzatevi su una qualsiasi radio online Bluegrass e iniziate a saltellare al ritmo frenetico dei diecimila strumenti a corda che suonano contemporaneamente. Ottimo anche per roadtrip. (Guardatevi su YouTube la versione bluegrass di Anaconda di Nicki Minaj. Non sarà più la stessa).

 

Sonno di Haruki Murakami
di Caterina Bonetti
Sonno-Ciò-che-inferno-non-è-Biglietto-signorinaPochi libri possono – in epoca contemporanea – eguagliare in fascino e bellezza estetica i manoscritti miniati dei secoli passati. Questo pregevolissimo libretto può farlo ed è quasi impossibile non rimanere folgorati dalla bellezza del volume in sé. Il racconto esprime quanto più profondo di Murakami si può trovare in Murakami: universo onirico, introspezione psicologica, fine (e al contempo leggera nei modi) analisi degli intricati rapporti della società giapponese contemporanea. Tutto questo viene “corredato” dalle illustrazioni di Kat Menschik: tavole blu e argento che alternano sapientemente rimandi puntuali alla narrazione e libere interpretazioni del testo. Sfogliare le pagine di questo volumetto ripropone al lettore la piacevole sensazione che, si spera, egli abbia provato nell’infanzia affrontando per la prima volta i libri illustrati. Magia.

 

La psicoterapia
di Ilaria Pompei

Illustrazione di Shintaro Kago

Illustrazione di Shintaro Kago

Ovvero la dialisi dell’anima, come mi piace chiamarla. È un percorso che alcuni intraprendono solo sull’orlo del precipizio, quando in realtà dovrebbe iniziare a far parte della nostra routine medica. “Emocromo, esame delle urine e… A quando risale l’ultimo suo controllo della mente? Facciamo anche quello!”. Sarebbe bello se tutt* almeno una volta nella vita sentissimo una frase del genere dal nostro medico di base. Quella della psicoterapia è una lenta strada in salita, fatta di due passi avanti e sette indietro; sassi da trasportare, massi da scostare per poter proseguire, lunghe estenuanti pause per suturare le ferite. E alla fine, cosa mi attende? Capire che non c’è proprio alcuna vetta da raggiungere.
“How come every other organ in your body can get sick and you get sympathy, except your brain?” – Ruby Wax

 

BlaBlaCar
di Caterina Ghobert
Lungi dall’essere una novità, solo quest’anno ho iniziato ad usare massicciamente BlaBlaCar e i suoi succedanei che si sono sviluppati in larghissima misura in ex Jugoslavia (dove ho bazzicato in lungo e in largo l’anno scorso). Se in Italia BlaBlaCar ci salva dai disservizi di Trenitalia, altrove costituisce in effetti l’unico modo per spostarsi se non si è automuniti. E le emozioni provate nel viaggiare su una bagnarola sovietica del 1978 o delle chiacchiere surreali fatte con Ufficiali dell’Esercito Italiano a “caccia” ad est sono impagabili.

 

La libreria che mi ha adottata
di Chiara Bonsignore
Come sanno tutti i malcapitati esseri umani che mi frequentano, quest’anno ho sostenuto una serie spropositata di esami e non c’era scrivania, fosse di casa o di biblioteca, che riuscisse a togliermi la claustrofobia da troppo studio. Per disperazione, quindi, che sono finita a frequentare più spesso una libreria-caffè vicino casa. Accanto al bookshop vero e proprio, una sala più piccolina è arredata da tavolini neri e sedie rustiche di vari colori, il tutto abbracciato dalle librerie a scaffale.
Ogni pomeriggio e a volte fin dalla mattina mi sono seduta a uno di quei tavolini, carica di quaderni e pc, solo che una volta lì lavorare non sembrava più così pesante. I miei vicini di tavolo hanno iniziato a salutarmi, il buffet del pranzo era leggero ed economico e Grazia, la libraia barista, a sera mi versava una birra chiara e mi offriva chiacchiere, battute e preziosissimi consigli letterari. In breve, sono stata adottata e la mia qualità di vita ne ha guadagnato da morire. Per i romani: la libreria è Assaggi a San Lorenzo e le proprietarie non mi hanno neppure pagato per scriverlo. Devo confessare, però, che al compleanno mi hanno offerto una fetta di torta: gigantesca, al cioccolato e buonissima.


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  1. valeria

    11 gennaio

    Grazie grazie grazie per avermi fatto scoprire Laci Green! ^^

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